di Mara Turani

Esiste un principio cardine al quale non intendo rinunciare durante il mio mandato ed è quello per cui lotto ogni giorno: gli elettori hanno il sacrosanto diritto di sapere se e come difendo i loro interessi in Consiglio. Mai come in questo momento questo principio vale.

Dalla commissione capigruppo ci viene comunicata l’intenzione di votare in modo segreto sulla vendita delle quote di Atap, partecipata del servizio di trasporto pubblico locale, intenzione richiesta da alcune forze di sinistra (che difendeva il pubblico?) e accettata anche da alcune forze di destra (per non scontentare qualcuno?), a dimostrazione del fatto che, su alcune “questioni” le differenze non esistono.

Il voto segreto porterebbe ad accettare o rifiutare la vendita di un servizio primario come il trasporto SENZA ACCOLLARSI LA RESPONSABILITA’ POLITICA DI TALE SCELTA. Il M5S, da sempre contrario alla vendita, vuole il voto palese non solo per trasparenza, ma per coerenza politica. Il rischio di essere considerati, per l’ennesima volta, populisti intransigenti esiste, ma mai come ora, ne vado fiera.

Le maschere coprono il volto, ma non la paura latente che i vecchi partiti e le nuove forze civiche gravitanti stanno dimostrando su privatizzazioni del pubblico e salvataggi vari. Mi chiedo: perché nascondersi se fanno gli interessi dei cittadini?