L’amarezza ha il sapore dei tigli che cedono il passo ad un progetto di pista ciclabile di soli 150 metri dal costo di 300 mila Euro; la giunta è decisa a “recidere” tronchi e pareri contrari senza prendere in considerazione il buon senso che arriva dai semplici cittadini.

La proposta di un progetto che preveda la pedonale a destra e la ciclabile a sinistra salverebbe alberi e biciclette, lasciando il gusto di fronde ancestrali.

Anche il M5S auspica questa soluzione, che rimetta in discussione un progetto che piace a pochi, prima di fare un danno con i soldi dei contribuenti. Se c’è spazio a soluzioni alternative possibili, ci trovano sicuramente in prima fila ad auspicarle. Speriamo non vengano prese decisioni “notturne” affrettate (come successo per i cedri) e che l’alba nuova possa vedere ancora i tigli troneggiare, almeno finchè verrà studiata questa semplice ma risolutiva proposta.
Nel frattempo, l’attuale assessore all’urbanistica, durante uno dei primi consigli comunali, sotto nostra provocazione, aveva assicurato una complessiva revisione del progetto, salvo poi rimangiarsi la parola alla prova dei fatti.