Durante la nostra campagna elettorale abbiamo ripetuto spesso questa metafora che oggi, al termine di questo travagliato percorso verso la formazione delle nuova giunta, è tanto più evidente.
I ‪#‎partiti‬ della coalizione hanno preteso i dividendi (cioè di posizionare i propri scudieri nella giunta) e Ciriani non ha potuto fare altro che dividere il pane e le poltrone in parti eguali: due poltrone ciascuno.
Gli stessi che criticano le quote rosa rivendicando una rappresentanza basata esclusivamente su metodi meritocratici si ritrova oggi con le mani legate, costretta a utilizzare le “quote di genere (politico)” all’interno della propria coalizione pur di non scontentare nessuno. E così la prima promessa fatta agli elettori, Alessandro Basso assessore all’istruzione, è saltata. Cominciamo bene.
Chi non ha ricevuto poltrone è ‪#‎AutonomiaResponsabile‬, alla quale spetterebbero le decisioni (articolo del Gazzettino del 24 Giugno) sulle ‪#‎Partecipate‬; Alessandro Ciriani oggi ripete che nelle partecipate non si piazzano persone basandosi su appartenenze politiche. Vedremo come si evolverà la vicenda della nuova nomina dell’amministratore di Hydrogea, anche e soprattutto vista la sensibilità espressa dal ‪#‎M5S‬ su un tema delicato come quello dell’acqua.
Una cosa è certa, correre da soli consentirebbe ai vincitori di avere le mani libere. E questa è la dimostrazione che il tempo ci dà ragione.

P.S: per quanto riguarda il merito delle nomine, ci auguriamo che Walter De Bortoli trasformi le strade in tavoli da biliardo, visto lo stato in cui versano attualmente! ‪#‎buche‬

Samuele Stefanoni – Consigliere Comunale M5S PN

13512160_1223523804358762_7134318901926074937_n