di Danilo Toneguzzi

Si è concluso, ieri, il lungo consiglio comunale dedicato al bilancio previsionale 2017 della nuova giunta.
Che dire? Bravo sindaco!
Abbiamo apprezzato la coerenza e la responsabilità: coerenza, perché il bilancio previsionale proposto riflette passo-passo gli obiettivi programmatici; responsabilità, perché finalmente abbiamo sentito, in un discorso durato più di due ore, tutte le azioni dettagliate e concrete con le quali il sindaco Ciriani intende declinare il suo programma per cambiare Pordenone.
Il sindaco ha argomentato con dovizia di particolari tutti i termini per i quali la sua giunta segna una discontinuità con il passato e, per questo, apprezziamo la responsabilità che si è preso.
Abbiamo apprezzato anche il calo della pressione delle imposte, sul quale abbiamo espresso un giudizio favorevole.
Come in precedenza, abbiamo evidenziato, invece, alcuni punti troppo distanti dalla nostra visione politica, che si sono confermati, ad esempio, anche con il respingimento del nostro OdG sulla partecipazione attiva dei cittadini al bilancio comunale, per cui non abbiamo potuto votare favorevolmente il DUP presentato: a nostro avviso, per un cambiamento sostanziale, servono azioni più incisive e coraggiose, soprattutto in tema di pianificazione sistemica e di politiche per il lavoro. Abbiamo qualche ragionevole dubbio sul fatto che il programma della nuova giunta possa cambiare nella sostanza la città di Pordenone tanto quanto prospettato dalle argomentazioni del sindaco.
In ogni caso siamo rimasti molto colpiti dalla sicurezza con la quale il sindaco ha fugato ogni dubbio sulla mancanza di visione della nuova giunta.
Un unico, altro, dubbio ci resta: quelli del nostro sindaco sono intenti o progetti reali?
In Italia siamo così abituati ormai da anni ad una politica fondata su slogan e dichiarazioni da confondere gli intenti con i risultati.
Se quelli del sindaco saranno progetti reali o resteranno mere dichiarazioni non ci è dato di sapere; e non lo pretendiamo neppure, ovviamente, ad appena pochi mesi dal suo insediamento.
Certamente abbiamo ora una check list, chiara e dettagliata, per la valutazione del suo operato.