Di Mara Turani – Portavoce M5S PORDENONE 

Con delibera di giunta 131 del 23/5/19 si procede al via per partecipare al XVIII Bando “I comuni del turismo in libertà”, allegando schede per un’area di sosta camper in Via Musile, dove si evince che “IL PIANO INTEGRATO DI SVILUPPO SOSTENIBILE URBANO PREVEDE DI AUMENTARE L’ATTRATTIVA DEL TERRITORIO STIMOLANDONE LO SVILUPPO, ATTRAVERSO UN EFFICIENTE ED EFFICACE UTILIZZO DELLE SUE RISORSE” .
Effettivamente, la zona di Torre ha una importante risorsa, l’ area archeologica della villa romana, di cui il Comune sembra ricordarsene solo sulla carta.
Lo dicono in maniera inequivocabile i fatti, comprovati dalle foto scattate in questi giorni, dove si possono rilevare alcune problematiche croniche di abbandono e non cura, come, ad esempio, il cartello “villa romana” che ERA a terra anziché sul cancello, ora E’ sempre a terra, ma rotto, così come i cartelli dell’Humus Park. L’erba impera sovrana sugli antichi resti del I° sec. a.C., come pure i cocci della tettoia. Tra i resti, comincia a spuntare spontaneamente anche qualche pianta e, qua e là, arbusti secchi e divelte reti, contornano il parco in una sinfonia d’intrecci.
Una risorsa abbandonata nonostante le mie ripetute sollecitazioni ed interrogazioni in Consiglio e nonostante uno spettacolo, da me organizzato nel 2018 con l’Associazione il Capitello, che aveva proprio lo scopo di sensibilizzare chi di dovere.
Una risorsa che rischia, come spesso accade per la Storia e la Cultura di questo Paese, di diventare SOLO un “peso”, un COSTO fine a se stesso, se non collegato ad un progetto di rilancio univoco della zona. Lo dissi nel 2016, nel 2017, nel 2018. Lo dico nuovamente, nel 2019!
La Pubblica Amministrazione, sovente, corre il rischio di pensare alle opere accessorie, sicuramente utili ed apprezzabili, perdendo di vista la cura dell’oggetto in questione per il quale si realizzano le opere accessorie. Ecco che si realizza una pista ciclabile per andare al parco della villa e non si progetta, collegato, un parking biciclette fuori dal parco (vietato entrare in bici cita il cartello esterno) o si vuole realizzata un’area camper per andare a visitare i resti archeologici sepolti da cocci ed erbacce!
Piccole grandi disconnessioni, incongruenze che rendono difficile usare le parole sviluppo, risorsa, efficiente ed efficace partendo dal loro significato. Un vero peccato per Torre, per la città e per il suo turismo, che rischia di essere, in questo modo, depotenziato in tutti i suoi aspetti e punti di forza. Partire dall’insieme per approdare al dettaglio potrebbe essere un MODUS OPERANDI COLLEGATO ED UTILE, una connessione anche di intenti, tra i diversi Assessorati. Connessione, appunto, CON nesso.