L’altra sera é veramente accaduto qualcosa di straordinario che in tutti questi anni nessuno si sarebbe lontanamente sognato.

I cittadini hanno scelto liberamente i loro rappresentanti senza lo “zampino” di alcuna forza politica e, quindi, senza alcun condizionamento.

Vi rendete conto fino in fondo di cosa é veramente successo?

Una persona qualsiasi, animata dallo spirito di voler partecipare al cambiamento del proprio paese, ha avuto la possibilità di farlo vivendo in prima persona una vera esperienza politica: ha avuto la possibilità di candidarsi al Senato o alla Camera dei Deputati.

Sei mesi prima era un’operaia, un artigiano, una contabile, un benzinaio, un’imprenditrice, un impiegato, un’infermiera, un medico, una casalinga, un agricoltore, una disoccupata, un operatore ecologico o una delle tante categorie di lavoratori/lavoratrici. Ora concorre per il parlamento! È questo come lo chiamate? Un miracolo.

No. Io lo chiamo Movimento 5 Stelle.

Un Movimento fatto di persone che, come dice Grillo, incontri tutti i giorni per la strada e che combattono quotidianamente, proprio come noi, per mandare avanti la famiglia o l’azienda.

Gente che pensa preoccupata al futuro dei propri figli, gente che sa vivere con quello che ha sempre e comunque, anche se non è molto.
Gente che conosce le difficoltà di questo paese perché le vive ogni giorno e che pensa che la misura sia colma; gente che ha deciso di “scendere in campo” come fece qualcuno tanto tempo fa e ora “minaccia” di farlo di nuovo.

Non promettono 1 milione di posti di lavoro, ma sono tutti d’accordo su una cosa: bisogna cambiare il modo di gestire la cosa pubblica, fare cose normali e cambiare profondamente la società in cui viviamo.

É questa la cosa che accomuna tutta queste persone che si sono sentite sempre escluse dalle stanze dei bottoni (o ne é stata abilmente tenuta fuori) e che adesso non sono più disposte ad accettare che qualcuno (che ha portato il paese al fallimento e che vorrebbe far pagare loro il conto) decida ancora le politiche del nostro paese.
Ecco quello che é accaduto ieri sera.

L’inizio di una nuova era politica e sociale in cui non possono essere cinque segreterie di partito che decidono della mia pensione, delle mie tasse, del mio futuro per poi mettere tutto nelle mani di un signore (il Monti di turno) per non dover ammettere di aver fallito.
Ora decide il cittadino, e senza gravare sui conti dello stato!
Le parlamentarie non sono costate nulla, si é potuto votare da casa in 4 giorni e i risultati sono usciti un solo minuto dopo della chiusura del voto.

Ecco cosa vogliamo fare nel Movimento.

Cose normali che la tecnologia ormai permette da molto tempo (le banche lo fanno da anni e se lo fanno loro……), ma nessuno si é mai preso la briga di considerare queste cose del tutto normali applicabili alla politica. Tutto senza spendere un solo centesimo.

Invito tutti i cittadini che si riconoscono in questa idea, quella di riprendersi il potere di decidere, di iscriversi al Movimento 5 Stelle e di aggregarsi a tutti coloro che stanno già portando avanti questa idea di politica nuova e partecipata.

Tra meno di tre mesi ci saranno le elezioni. Non perdiamo questa occasione per dire la nostra!

Enzo Tassan
Attivista M5S di Pordenone