Di Samuele Stefanoni

Capogruppo M5S Pordenone

 

Inutile negare il cambio di passo rispetto alla precedente Amministrazione e i meriti li abbiamo sempre riconosciuti perchè una forza politica credibile e responsabile non può e non deve fare opposizione a prescindere. Questa doverosa premessa perchè in Consiglio Comunale i vecchi partiti non sono ancora usciti dal bipartitismo e non si rendono conto che confrontarsi con la vecchia Amministrazione non può essere motivo sufficiente per autocelebrarsi.

La lista Pordenone Cambia non ha nulla di civico, ma è il frutto di una astuta strategia politica: da un lato proporsi “ripuliti” da ogni connotazione politica e rendersi appetibili alla società civile, ai disillusi della politica e consentire loro di entrare nelle istituzioni; dall’altro mantenere le relazioni, la direzione politica ben salda in Fratelli d’Italia, vero deus ex machina a Pordenone, il partito guidato da chi crede davvero esistano delle “teorie” gender, per capirsi.

Pordenone Cambia è una lista civica vuota, come dimostra l’affermazione del coordinatore della lista, la civica non ha la forza di espandersi in altri Comuni, e che ha già perso due rappresentanti nel nostro Consiglio Comunale.
Una Amministrazione che alterna azioni necessarie, a promesse ancora non mantenute, ad azioni sperimentali fallimentari (Piazza Risorgimento ne è lucido esempio), idee poco chiare su viabilità (viale Marconi), sulla tutela ambientale e sulla gestione delle società partecipate, segno delle molteplici anime contrastanti del grande calderone che oggi assicura la maggioranza al Sindaco, non certo la sua lista civica.