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La “decrescita infelice” di Pordenone – #M5SPN

  • 7 Febbraio 2015

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#decrescitainfelice

In un periodo di profonda crisi economico-sociale ci sono affermati studiosi che propongono soluzioni di vita serena, come il prof. Latouche, economista e filosofo francese docente alla Sorbona, che fa riferimento a modelli economici e sociali che vedono nella decrescita la soluzione dei problemi del pianeta. Questa teoria è detta della “decrescita felice” proprio perché tale percorso è voluto, guidato, non inatteso o subito.
“Ebbene Pordenone al contrario pare essere diventata in questi ultimi anni la bandiera della “decrescita infelice”, icona della decadenza postindustriale, sociale e culturale”. E’ questo il pensiero degli attivisti del Meetup 5 Stelle Pordenone, che settimanalmente si riuniscono al Caffè Municipio per discutere della città e studiare proposte di governo alternative.
Ma non occorre essere” grillini “per capire che i botta e risposta tra Bolzonello e Ciriani, i quali come in una partita di beach volley si passano la palla delle responsabilità delle scelte non fatte o sbagliate, non sono altro che l’implicita ammissione proprio di quelle responsabilità.
“E soprattutto – si chiedono gli attivisti pentastellati – i cittadini di Pordenone sono così autolesionisti da volere immaginare una città che ancora una volta ha gli stessi presidenti di Fiera, Camera di Commercio, Atap, Gsm, Hydrogea e chi più ne ha più ne metta?

E’ possibile che i cittadini desiderino ipotecare il proprio futuro favorendo questo modo di fare politica, queste logiche conservative e oramai degenerative, e soprattutto prive di visione del futuro? “
Per fortuna è possibile pensare finalmente a qualcosa di diverso. In città la novità c’è eccome, c’è il Movimento 5 Stelle che si sta proponendo con facce nuove, persone prive di scheletri nell’armadio, programmi condivisi e profondamente diversi dal passato.
foto di Livio Cossutta.
“La differenza è sostanziale “ affermano gli attivisti del Meetup Pordenone 5 Stelle “noi abbiamo già iniziato a discutere del programma per la città e lo faremo arrivando a fine anno con un documento frutto di un lavoro profondo e partecipato, poi i candidati saranno l’ultima cosa, scelti dalla base e sulla base delle regole del Movimento”. Esattamente il contrario di ciò che avviene in ogni altro partito in cui c’è prima di tutto la corsa alla poltrona, poi nel tempo che avanza si scrive anche il programma.
“Ma la novità nella novità per molti pordenonesi “ concludono gli attivisti del gruppo locale fondato dall’europarlamentare Marco Zullo, è che qualsiasi cittadino già da oggi può partecipare liberamente assieme a noi alla ri-costruzione della nostra Pordenone, sfruttando una straordinaria occasione, cioè quella di scrivere di proprio pugno una parte del programma sapendo per una volta di essere ascoltato.
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