TU CHIAMALE SE VUOI #COINCIDENZE
Per il gruppo locale  Pordenone 5 Stelle non può essere una coincidenza che le dimissioni del Mobility Manager Massimiliano Manchiaro siano state consegnate il giorno successivo all’approvazione del piano regolatore. E’ evidente che in questi tre anni al servizio dell’amministrazione comunale Manchiaro non sia stato sfruttato al meglio e in questo non possiamo che unirci al coro di critiche già ampiamente sollevato dalle opposizioni durante gli ultimi consigli comunali. Lavori di ordinaria manutenzione come la minirotonda di viale Libertà o quella in via del Bosco non possono rappresentare certo il massimo della gratificazione per una figura assunta con l’obiettivo di ripensare la mobilità della città nel suo complesso. Al contrario, nei progetti cardinali per la città Manchiaro è stato ripetutamente scavalcato da una giunta che parla per slogan, o al massimo di sperimentazioni e deroghe senza un piano preciso e contestualizzato per la nostra città, come nel caso della chiusura di Via Rivierasca. Lo stesso Manchiaro a riguardo di tale progetto ha affermato: “se ne riparlerà solo dopo la realizzazione della bretella sud”.
A proposito di bretella sud, sul quale noi del MeetUp Pordenone 5 Stelle abbiamo già espresso un’opinione totalmente contraria alla realizzazione, lanciamo un’ulteriore segnale di allarme: il progetto dovrebbe collegare la A28 alla Pontebbana (all’altezza del contro commerciale Meduna), proprio in prossimità di un’ulteriore area appena dichiarata edificabile ad uso commerciale dal nuovo piano regolatore. Trattandosi di un’area già scarsamente abitata (ricordiamo che l’edificio adiacente, dove aveva sede l’OVS e Trony è scarsamente utilizzato) ci chiediamo quale possa essere l’utilità di ergere nuovi mostri di cemento se non quella di giustificare la realizzazione della stessa bretella sud. Ancora una volta, il bene dei cittadini viene sopraffatto dagli interessi delle lobby del cemento.
Gruppo Stampa
Pordenone 5 Stelle
Infoline
Fabrizio Uda
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