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CASO ATAP. M5S: DELIBERA SCELLERATA, I CITTADINI AVRANNO MENO SOVRANITA’. HA PREVALSO IL DESIDERIO DI FAR CASSA A TUTTI I COSTI A DISCAPITO DEL BENE PUBBLICO.

  • Articolo pubblicato:28 Giugno 2017

Comunicato Stampa

di Marco Zullo M5S Europa e Consiglieri Comunali M5S di Pordenone

Pordenone, 27 giugno 2017“Ieri in consiglio comunale ci siamo battuti fino all’ultimo affinché la delibera fosse ritirata. Di fatto da sempre il M5S ha lottato affinché Atap che è un servizio pubblico, un bene comune -le cui quote portano molti utili nelle casse del nostro Comune- non venisse venduto opponendosi con forza alla volontà del centro destra” dichiarano i consiglieri comunali M5S e l’eurodeputato M5S Marco Zullo in una nota congiunta.

Sono inammissibili le dichiarazioni del segretario Perosa quando gli è stata posta la domanda se la posizione di Vagaggini in Mvasocietà creata dal presidente di Atap e di cui detiene azioni- possa influire sulla valutazione delle quote degli altri soci:sono valutazioni che spettano ad altri” ha risposto in modo del tutto inaccettabile; reputiamo al contempo grave anche la risposta del sindaco nel momento in cui afferma, sempre in merito a Vagaggini, che non può “fare un processo alle intenzioni”. Ma di cosa stanno parlando? Vagaggini tramite Mva srl ha una partecipazione azionaria in Atap ed è impensabile soprassedere a questo conflitto di interessiproseguono gli esponenti del M5S.

Dal momento in cui le quote ATAP sono dei cittadini, ieri sera si è deciso del destino di una quota di sovranità popolare: la posta in gioco era dunque di natura politica e soprattutto etica. Da oggi, dato che le quote ATAP sono state alienate, i cittadini avranno minor sovranità. Tutto ciò è davvero graveincalzano i consiglieri e il parlamentare europeo.

Alla fine ha prevalso la decisione di vendere e il desiderio di incassare. Il bene pubblico, ormai, è un concetto che tra un po’ di tempo troveremo solo nei libri di storia; il referendum del 2011 è ormai lontano nel tempo e dimenticato da tutti. La legge Madia, confusa e recentemente messa in discussione, è stata creata solo come pretesto per legittimare la politica della privatizzazione che, negli ultimi decenni, ha svenduto la maggior parte del bene pubblico, proprietà dei cittadinicontinuano i pentastellati.

Ieri sera, la giunta Ciriani ha voluto mantenere questa linea: non si è discostata da questa politica del “fare cassa” a tutti i costi e prima possibile. Nessuna discontinuità, quindi, dalla politica che ha condotto l’Italia allo stato in cui è. ATAP è il primo pezzo sacrificato a tale scopo nel nostro territorio dalla giunta attuale. A nulla sono serviti i dubbi palesati e le ombre tecniche che caratterizzano questa sceltaaffermano i portavoce del M5S.

La sovranità non doveva essere toccata, la cosa pubblica doveva rimanere cosa pubblica. Questa delibera ha svalutato il trasporto pubblico considerandolo non essenziale. E’dalla campagna elettorale per le amministrative del 2016 che il M5S di Pordenone cerca di portare l’attenzione dei propri concittadini sul problema delle aziende municipalizzate: esse attraggono gli appetiti della peggior politica locale, senza distinzione fra destra e sinistra. Ciò che è avvenuto ieri con Atap ne è la riprovaconcludono.