AL M5S #PORDENONELEGGE PIACE, E PIACE TANTO, MA CI PIACE SOPRATUTTO VERIFICARE CIO’ CHE VIENE DETTO AI CITTADINI.

AL M5S #PORDENONELEGGE PIACE, E PIACE TANTO, MA CI PIACE SOPRATUTTO VERIFICARE CIO’ CHE VIENE DETTO AI CITTADINI.

  • Post published:22 Settembre 2016

 

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Al Movimento 5 Stelle, Pordenonelegge piace, e piace tanto! Piace che la città si vesta a festa nel migliore dei modi mostrando il meglio di se: non una festa da paese dei balocchi, ma una festa in cui la città intera diventa un unico salotto del pensiero, delle idee delle emozioni aperto a tutti anche se qualcuno, e non certo “l’Ultimo Cittadino”, pensa che in casa ce ne possano essere due di salotti; piace come è organizzata con garbo, eleganza e precisione; piace l’atmosfera di gioia tranquilla, di serenità; piace la continuità e il percorso a lungo termine che conduce la città ad essere riscoperta dal resto d’Italia affrancandosi dai luoghi comuni di terra di confine, di caserme, ubriaconi, di gente fredda e inospitale; ci piace che tutti i pordenonesi siano consapevoli di questo percorso.

Ci piace affiancarci agli organizzatori nel ringraziare tutti coloro rendono possibile tutto questo, e ringraziamo noi gli organizzatori per l’immenso lavoro svolto durante l’anno i cui frutti si vedono condensati nei cinque giorni di svolgimento del festival. Siamo anche d’accordo che i risultati non si vedano esclusivamente dai numeri, gli indotti, afflusso, libri venduti, il budget perché ci sono benefici che sono ponderabili solo a lungo termine: la partecipazione civile degli impagabili angeli, che crea nei giovani la coscienza alla partecipazione attiva dei cittadini e al volontariato, la consapevolezza e lo spirito di appartenenza con fierezza a un’identità territoriale nuova e moderna di stampo culturale oltre a quello rurale che è andato progressivamente perduto nel tempo e va comunque preservato.
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Ma al Movimento 5 Stelle piace sopra tutto verificare ciò che viene detto ai cittadini.

Siamo andati a controllare, programma alla mano, i numeri del festival mettendoli al confronto con le affluenze dichiarate alla stampa. Abbiamo dunque verificato se le 100-120.000 presenze fossero compatibili con gli spazi e gli eventi dichiarati sul sito di Pordenonelegge. Ebbene, pur considerando ampiamente sold-out ogni evento organizzato e stimando generosamente la capienza dei luoghi di incontro, pur considerando ogni posto negli incontri come una nuova presenza, rimaniamo sempre attorno alle 90.000 presenze.Siamo andati a controllare, programma alla mano, i numeri del festival mettendoli al confronto con le affluenze dichiarate alla stampa. Abbiamo dunque verificato se le 100-120.000 presenze fossero compatibili con gli spazi e gli eventi dichiarati sul sito di Pordenonelegge. Ebbene, pur considerando ampiamente sold-out ogni evento organizzato e stimando generosamente la capienza dei luoghi di incontro, pur considerando ogni posto negli incontri come una nuova presenza, rimaniamo sempre attorno alle 90.000 presenze.

 

 

 

Ci chiediamo dunque dove siano le 30.000 presenze mancanti dichiarate, a meno che non vengano conteggiate tutte le persone che all’entrata o all’uscita degli eventi vanno a comprarsi i libri alle bancarelle oppure chi comunque disinteressato al festival abbia deciso semplicemente di farsi una vasca in centro o abbia fatto la spesa al mercato il sabato mattina. Ricordiamo che già 90.000 presenze sarebbe un risultato lusinghiero che non getterebbe nessuna ombra sul merito di chi l’ha ottenuto, cosa che invece avviene quando invece i conti non tornano. Perché questo avviene? Qual è il metodo di calcolo adottato che permette di giungere alla conclusione dichiarata?