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Toneguzzi

Danilo Toneguzzi

Portavoce Movimento 5 Stelle in Comune Pordenone

2a Commissione – Urbanistica, Lavori Pubblici, Ambiente

UNA SANITÀ CHE NON MIRA ALLA SALUTE DEI CITTADINI É UNA SANITÀ CHE HA FALLITO IN PARTENZA.

 

Di Danilo Toneguzzi

PIÙ OMBRE CHE LUCI
L’ennesima evidenza della Sanità pordenonese in crisi: siamo ormai, purtroppo, abituati! Per un motivo o per l’altro, l’ASL 5 proprio non ce la fa: non c’è settimana che la stampa non denunci criticità pesanti.
A livello regionale le cose non sembrano essere migliori: ieri, su Repubblica è stata pubblicata la “classifica” del Ministero in merito alla qualità dei servizi sanitari: il FVG, nemmeno nominato, appare tra gli ultimi posti!
Urge un cambio di rotta su più fronti: l’attuale organizzazione non funziona.
Non funziona il tanto proclamato collegamento ospedale-territorio, non funziona la continuità assistenziale, non funziona il sistema di gestione dei ricoveri, non funziona il sistema informatico e la gestione dei dati dei pazienti, non funziona la gestione delle liste d’attesa, non funziona la modalità di gestione della risorsa umana.
Troppe cose non funzionano!
Rimettere al centro il paziente – e non il budget – deve essere l’imperativo conduttore dei prossimi cambiamenti; rimettere al centro l’individuo deve essere l’obiettivo.
Una Sanità che non mira alla salute dei cittadini è una Sanità che ha fallito in partenza.
Bisogna smettere di pensare soltanto in termini aziendali: cos’hanno prodotto in questi anni i sedicenti “grandi esperti” e “manager” della Sanità? Il risultato è sulla stampa tutte le settimane.
È urgente, quindi, pensare la Sanità in termini di salute: salute degli operatori sanitari, salute dei pazienti e salute dei cittadini.

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ATAP – RIVOLUZIONE AL VERTICE: SCARICATO VAGAGGINI. (Le note Facebook dei nostri portavoce)

di Mara Turani

Il centrosinistra si accorge dopo quindici anni che la parola CONFLITTO D’INTERESSE ha un significato anche per ATAP (vedi voce Vagaggini) e siccome tutte le battaglie politiche hanno un papà, direi che questa è stata la battaglia politica per eccellenza del M5S. Lo dicemmo in campagna amministrative 2016, quando soli affrontammo i Sedici Incarichi del Presidente e continuammo a dirlo a bocce ferme, finita la campagna. Quindi mi chiedo perché ora si? Spero e mi auguro non sia per avere la giusta visibilità nella corsa alle regionali? E spero anche si accorgano presto (sinistra compresa) che l’acqua solleverà un altro mare di perplessità con una possibile entrata in scena di Hera… Allora vedremo se i CONFLITTI D’INTERESSE saranno portati alla luce subito o si aspetterà il momento giusto. Ma qui entriamo nel cosiddetto “processo alle intenzioni”, espressione spesso usata dai politici, salvo poi salire sul carro quando conviene. Se avete tanta immaginazione, provate come me a pensare ad una Pordenone senza M5S… qualcuno avrà pur il merito di aver acceso la lampada di giorno, proprio come Diogene di Sinope, detto il cane, che soleva cercare di far luce sul cammino in cerca dell’uomo… A noi la lampada serve per altre faccende, altrettanto gravi. L’uomo, molto spesso, lo identifichiamo subito, ahimè. Quindi aspettate a deriderci quando parliamo di servizio pubblico e conflitti, di moralità ed etica nella politica. Potreste darci ragione, col senno di poi!

 

di Mara Turani

Attenzione a non cadere nel tranello: non è oro quel che luccica e non sempre chi grida al lupo al lupo è in pericolo! In politica succede anche questo perché da sempre la politica è il tutto ed il suo contrario, questione di tempi; succede che per esempio ora che è finita l’epoca Vagaggini (perché non è più in Atap è già in tpl) faccia comodo ALLA SINISTRA e in particolare al Consigliere Colussi cavalcare l’argomento quando tutti i tasselli sono sistemati e quando parlare di conflitto d’interessi non faccia più… male come prima. Quindi quel che sembra un attacco, in realtà non è più un vero attacco, ma è quasi una difesa. Facile ora, un po’ meno quando nessuno ne parlava e si andava a toccare un argomento intoccabile, tant’è che il M5S si prese il rischio di dire l’indicibile, palesemente sotto gli occhi distratti di tutti. Finchè tutto non era sistemato… il silenzio era difesa. Non si parla di ciò che non si ama mettere in luce ovviamente ed è un po’ il modus operandi della politica, fateci caso; non sentimmo nessun clamore e nessuna indignazione quando pubblicammo l’articolo “l’immondizia viaggia in autobus”, tantomeno quando molti candidati in campagna amministrative 2016 si presero la briga di denunciare alcune incongruenze dirigenziali nelle partecipate. Allora il silenzio di tutti ci poneva “solo” come I PALADINI DELL’UTOPIA ETICA mentre le cose procedevano come dovevano! Dalla Visura camerale risulta dunque che Vincenzo Milanese, in predicato di entrare nel cda in quota csx DETIENE 15 AZIONI. Lo può dire qualcuno di sinistra o di destra, per favore? Ops… toccherà di nuovo a NOI rompere le uova nel paniere!
 
 di Samuele Stefanoni

Ed ecco che finalmente finisce l’era Vagaggini, alla guida di Atap. Lo abbiamo chiesto a gran voce ancora durante la campagna elettorale, lo abbiamo chiesto per un anno intero in consiglio comunale, presentando prima una interrogazione scritta con la quale chiedevano al sindaco circa l’opportunità politica del suddetto, poi con la mozione stop ai doppi incarichi (Vagaggini, tra pubblici e privati, lo ricordiamo, ne ha 16).
Un atto dovuto del quale noi del M5S ci attestiamo il merito di aver mantenuto, per primi e costantemente, i riflettori puntati su questo diffuso quanto inopportuno malcostume: collezionare poltrone.

 

 

Di Danilo Toneguzzi

LA POLITICA DEL DOPO
Dopo, è sempre più facile…
Dopo, non si rischia mai nulla…
Dopo, si ha sempre ragione…
Dopo, la popolarità non è messa in discussione…
Dopo, non c’è mai responsabilità…
Dopo, il politichese trionfa… anche se dopo, è “aria fritta”…
Questa è la politica del nostro paese: quella del “dopo”…
Il Movimento 5 Stelle ha, invece, la libertà di dire le cose quando sono scomode e non teme l’impopolarità.
Per questo è l’unico che può prendersi la responsabilità.

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ATAP: PRIMO SACRIFICIO

Di Danilo Toneguzzi

Alla fine ha prevalso la decisione di vendere e il desiderio di incassare.

Il bene pubblico, ormai, è un concetto che tra un po’ di tempo troveremo solo nei libri di storia; il referendum del 2011 è ormai lontano nel tempo e dimenticato da tutti.
La legge Madia, confusa e recentemente messa in discussione, è stata creata solo come pretesto per legittimare la politica della privatizzazione che, negli ultimi decenni, ha svenduto la maggior parte del bene pubblico, proprietà dei cittadini.
Ieri sera, la giunta Ciriani ha voluto mantenere questa linea: non si è discostata da questa politica del “fare cassa” a tutti i costi e prima possibile.


Nessuna discontinuità, quindi, dalla politica che ha condotto l’Italia allo stato in cui è.
ATAP è il primo pezzo sacrificato a tale scopo nel nostro territorio dalla giunta attuale.
A nulla sono serviti i dubbi palesati e le ombre tecniche che caratterizzano questa scelta.
Addio ad un pezzo di proprietà e sovranità!

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VOTO SEGRETO: A CHI SERVE?

di Danilo Toneguzzi
La richiesta da parte del centrosinistra di votare la delibera sulla vendita delle quote ATAP in maniera segreta ha sollevato parecchio stupore. Molti si chiedono quale strategia si celi dietro questa richiesta.
Sulla stampa si legge l’ipotesi che il voto segreto potrebbe far emergere una spaccatura della maggioranza. E se non fosse così? E se fosse, in realtà, più semplice?
Qualcuno pensa veramente che il sindaco Ciriani potrebbe portare in consiglio una delibera così importante senza avere la certezza dei numeri a suo favore? Non siamo in parlamento; siamo in un consiglio comunale!
E se la spaccatura esistesse, invece, proprio all’interno del centro sinistra?
Ricordiamoci che il trasporto pubblico è un tema storicamente “caro” al centro sinistra, soprattuto nella nostra regione; ricordiamoci che la giunta precedente ha posto le basi per la vendita delle quote ATAP; ricordiamoci gli attacchi recenti di Sonego a Vagaggini; ricordiamoci, infine, le recenti dichiarazioni di Bolzonello, contrario alla vendita.
Insomma, pare che le idee non siano così chiare nel centrosinistra.
Molto probabilmente lunedì la votazione sulla vendita delle quote ATAP sarà palese e potremo sciogliere tutti i dubbi…

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TONEGUZZI – LAVORO: INDISPENSABILE UNA STRATEGIA COMPLESSA

di Danilo Toneguzzi
Anche oggi vengono riportati esempi della preoccupante realtà in cui versano tanti lavoratori.
Il lavoro resta una priorità anche per il nostro territorio, con notevole sofferenza per molte famiglie.
La politica deve ammettere che le soluzioni praticate fino ad oggi sono state fallimentari.
Quando qualcosa non funziona, inutile insistere: bisogna fare qualcosa di diverso!
Sostenere le aziende nell’accesso ai fondi europei; sostenere le famiglie; consulenza diversificata alle imprese, solo per fare alcuni esempi.
Insomma, alle amministrazioni locali è richiesto oggi un ruolo più attivo e di concertazione maggiore delle forze in campo.
Motivo per il quale anche nell’ultimo consiglio ho auspicato in tempi brevi una commissione specifica sulle politiche del lavoro.

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