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Carla Lotto

Portavoce Movimento 5 Stelle in Comune Pordenone

Commissione Regolamento

LA INGLORIOSA FINE DI UNA PISTA CICLABILE

LA INGLORIOSA FINE DI UNA PISTA CICLABILE
ovvero La Mobilità Sostenibile secondo la giunta Ciriani

di Carla Lotto

Lungo Viale Dante prima c’era una pista ciclabile che proseguiva ininterrotta verso viale Marconi.
Poi, per accontentare uno, si è imposto alle biciclette l’attraversamento di Viale Dante senza alcuna regolazione semaforica, per spostare la pista nel lato opposto della strada e fare alcuni parcheggi (gratuiti, mica con le strisce blu a pagamento). La nuova ciclabile, pagata con i soldi pubblici, arriva fino al semaforo di Piazza Risorgimento, gira a destra e… finisce miseramente il suo percorso contro le barriere e le auto parcheggiate.
Nella settimana europea della Mobilità Sostenibile, questa è la visione dell’amministrazione cittadina sul tema.
Forse avranno pensato di ripristinare il “nobile interrompimento”, il muro che chiudeva Piazza della Motta, sbagliando però l’oggetto?
Di certo questa modifica altro non è che un inutile sperpero di denaro pubblico.

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PERCHE’ IL COMUNE VUOLE VENDERE ATAP?

L’intenzione della maggioranza dei Comuni con partecipazione in Atap (capofila il Comune di Pordenone) di sbarazzarsi delle quote della società di trasporto pubblico, mette in allarme i portavoce comunali del Movimento Cinque Stelle: Samuele Stefanoni, Mara Turani, Carla Lotto e Danilo Toneguzzi di Pordenone, Giulia Fiorillo di Fontanafredda, Gianpaolo Biason, Paola de Anna di Cordenons e Fabio Veronese di Porcia.
Riteniamo sia quanto mai sospetto questo desiderio improvviso di liberarsi delle quote Atap – segnalano -. Un’intenzione bipartisan che non coinvolge soltanto chi governa, ma anche le opposizioni. Perchè vendere un’azienda che ha sempre rappresentato un salvadanaio per le casse comunali, producendo utili, e che comunque fornisce un servizio pubblico?
E il referendum del 2011 in cui il 95% dei votanti decise di abrogare la legge che permetteva la privatizzazione dei Servizi Pubblici a Rilevanza Economica i sindaci del pordenonese se lo sono dimenticati?”
La risposta proviene dalla recente aggiudicazione da parte della azienda consortile TPL Fvg Scarl, di cui fa parte Atap, dell’appalto per il servizio unico regionale dei trasporti pubblici per 10 anni e 2 miliardi di euro. Ciò ha reso sicuramente più appetibile le quote in vendita: per il solo Comune di Pordenone si parla di circa 27 milioni di euro. L’intenzione di vendita era stata ventilata ancora un paio d’anni fa dal segretario comunale pordenonese Primo Perosa. “In base alla normativa – aveva detto Perosa durante la commissione consiliare a riguardo – dopo la gara è evidente che dovremo uscire da Atap”.
“Siamo assolutamente contrari a questo tipo di operazione che potrebbe dar luogo all’ingresso di privati nella gestione dei servizi pubblici e a speculazioni a danni dell’utenza, come si è già visto in mille altre occasioni. Al contrario – proseguono – siamo per il mantenimento delle quote da parte dei Comuni, investendo i proventi a favore del servizio pubblico”.
Le idee su questo fronte non mancano: la prima, investire in mezzi che rispondano ai principi della sostenibilità, che non inquinino e siano a basso impatto ambientale, inoltre, propongono l’aumento della frequenza del servizio con conseguente assunzione di nuovo personale, la terza idea è di rendere gratuito il trasporto pubblico locale per le fasce più deboli.
A proposito, interviene l’europarlamentare M5S Marco Zullo: “Ho appena concluso il tour regionale per spiegare e promuovere il progetto Cinque Stelle di trasporto pubblico gratuito e di quanto possa essere conveniente alla collettività, all’ambiente e alle casse pubbliche. E’ impensabile compiere un percorso inverso, nel quale i Comuni delegano a chissà chi questo servizio senza alcuna garanzia sulla qualità che andrà a proporre”.

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NO AL TAGLIO DEI TIGLI DI VIA CAPPUCCINI

L’amarezza ha il sapore dei tigli che cedono il passo ad un progetto di pista ciclabile di soli 150 metri dal costo di 300 mila Euro; la giunta è decisa a “recidere” tronchi e pareri contrari senza prendere in considerazione il buon senso che arriva dai semplici cittadini.

La proposta di un progetto che preveda la pedonale a destra e la ciclabile a sinistra salverebbe alberi e biciclette, lasciando il gusto di fronde ancestrali.

Anche il M5S auspica questa soluzione, che rimetta in discussione un progetto che piace a pochi, prima di fare un danno con i soldi dei contribuenti. Se c’è spazio a soluzioni alternative possibili, ci trovano sicuramente in prima fila ad auspicarle. Speriamo non vengano prese decisioni “notturne” affrettate (come successo per i cedri) e che l’alba nuova possa vedere ancora i tigli troneggiare, almeno finchè verrà studiata questa semplice ma risolutiva proposta.
Nel frattempo, l’attuale assessore all’urbanistica, durante uno dei primi consigli comunali, sotto nostra provocazione, aveva assicurato una complessiva revisione del progetto, salvo poi rimangiarsi la parola alla prova dei fatti.

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LA SERRACCHIANI HA UTILIZZATO IL FVG COME BANCO DI PROVA DELLE RIFORME RENZIANE. IL GIUDIZIO ESPRESSO DAI CITTADINI E’ CHIARO: “A CASA!”

di Carla Lotto
Aver voluto abolire le Province in questo modo prima degli altri unicamente per vantarsi di essere i primi della classe, si è rivelato un grande pasticcio!
Il risultato del referendum costituzionale è chiaro, il verdetto importante è di non volere la trasformazione delle province – peraltro trasformate togliendo il diritto ai cittadini di eleggere i propri rappresentanti – ma una abolizione vera delle stesse nella nostra Regione.
La Serracchiani ha agito da vice presidente del PD e non da Presidente della Regione. Ha utilizzato il Friuli Venezia Giulia come banco di prova delle riforme renziane ed ha voluto legiferare troppo in fretta senza tener conto dell’aspro dibattito politico.
I cittadini si sono espressi, sono stufi delle chiacchiere, sono stufi delle finte riforme dove con meri giochi di parole, con la scusa della efficienza, si lasciano privilegi  a pochi e si tolgono diritti ai più.
La Governatrice Serrachiani NON HA ASCOLTATO I CITTADINI ed ora, solo in Friuli Venezia Giulia, abbiamo per le province ciò che il risultato del referendum ha affossato in tutta Italia.
Per questo motivo chiedo #Serracchianidimettiti
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HA VINTO IL NO. HANNO VINTO I CITTADINI

di Carla Lotto
“Non dovremmo mai arrivare a pensare che la democrazia sia soltanto la possibilità di dire si o no alla proposta di altri. Democrazia è partecipare all’intero processo di decisione”(Stefano Rodota’).
Democrazia significa anche poter partecipare all’intero processo di decisione, che inizia dal dialogo e dal confronto fra posizioni anche molto diverse, e arriva sino al voto finale, che sancisce un verdetto valido per tutti.
Nel M5S di Pordenone, attraverso i nostri incontri pubblici, abbiamo fornito ai cittadini i mezzi per valutare criticamente tutti i temi e le implicazioni proposte nella riforma costituzionale, aprendo e garantendo quello spazio comune di dialogo e di proposte alternative. Per tutto questo impegno e per la partecipazione dimostrata dai cittadini, faccio il mio ringraziamento agli attivisti Capozzella, Lorenzini, Biolcati, Luperto e Del Genio per avere studiato e spiegato nel merito il nostro NO a questa schiforma,  nonché tutti gli altri attivisti che da sempre collaborano e sono sempre presenti ad ogni riunione.
Sono felicissima di questo esito perché finalmente il popolo si è dimostrato nuovamente sovrano. Con la mente e con il cuore continuo a lavorare per un Paese che ha bisogno di speranze e certezze. Infine ringrazio il nostro organizer Fabrizio Uda e il portavoce Marco Zullo che contribuiscono insieme agli altri in modo determinante alla riuscita del progetto di rinnovamento democratico a livello locale. Ho creduto dall’inizio in tutto ciò. Non dimentico e rivolgo il mio accorato pensiero al nostro amico attivista prematuramente scomparso Paolo Turchet, che avrebbe detto con gioia BRAVI TUTTI….GRAZIE E ANCORA GRAZIE.
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