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Archives for febbraio 2019

LA POLITICA DEL CAMOUFLAGE

Di Samuele Stefanoni

Capogruppo M5S Pordenone

 

Inutile negare il cambio di passo rispetto alla precedente Amministrazione e i meriti li abbiamo sempre riconosciuti perchè una forza politica credibile e responsabile non può e non deve fare opposizione a prescindere. Questa doverosa premessa perchè in Consiglio Comunale i vecchi partiti non sono ancora usciti dal bipartitismo e non si rendono conto che confrontarsi con la vecchia Amministrazione non può essere motivo sufficiente per autocelebrarsi.

La lista Pordenone Cambia non ha nulla di civico, ma è il frutto di una astuta strategia politica: da un lato proporsi “ripuliti” da ogni connotazione politica e rendersi appetibili alla società civile, ai disillusi della politica e consentire loro di entrare nelle istituzioni; dall’altro mantenere le relazioni, la direzione politica ben salda in Fratelli d’Italia, vero deus ex machina a Pordenone, il partito guidato da chi crede davvero esistano delle “teorie” gender, per capirsi.

Pordenone Cambia è una lista civica vuota, come dimostra l’affermazione del coordinatore della lista, la civica non ha la forza di espandersi in altri Comuni, e che ha già perso due rappresentanti nel nostro Consiglio Comunale.
Una Amministrazione che alterna azioni necessarie, a promesse ancora non mantenute, ad azioni sperimentali fallimentari (Piazza Risorgimento ne è lucido esempio), idee poco chiare su viabilità (viale Marconi), sulla tutela ambientale e sulla gestione delle società partecipate, segno delle molteplici anime contrastanti del grande calderone che oggi assicura la maggioranza al Sindaco, non certo la sua lista civica.

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Mense ed alimentazione: programmi europei e menù innovativi

L’evento è organizzato per informare e sensibilizzare i cittadini su tematiche importanti come quelle dell’alimentazione.
Ad intervenire durante la serata ci saranno:

– Marco Zullo, eurodeputato. Si è occupato del progetto “Frutta e verdura nelle scuole”, un’iniziativa con l’obiettivo di incoraggiare un’alimentazione sana ed equilibrata dei bambini, proprio nella fase in cui formano le proprie abitudini alimentari.

– Mara Turani, Consigliera del Comune di Pordenone. Importante il suo impegno nella Commissione Mensa, a tutela dell’alimentazione dei più giovani. Si batte per un cibo genuino e di qualità, con menu variegati e rielaborati, abbattendo gli sprechi.

– Antonino Frustaglia, Medico cardiologo e direttore dell’Istituto geriatrico “P. Redaelli”, all’interno del quale è stato dato il via a un progetto guida sulla somministrazione di una dieta mediterranea per favorire le condizioni di salute dei degenti.

Un’alimentazione sana è un reale investimento per la collettività, sia per quanto riguarda la salute, sia dal punto di vista economico.

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ARIA E ACQUA: UNA RISPOSTA, DATI ALLA MANO! Denuncia e proposta per un confronto costruttivo.

Di Mara Turani

Iniziano i problemi collegati all’acqua? Emergenza che si allargherà ad altri comuni? Problemi con l’aria? Effetti di quella che è stata una noncuranza della politica dell’ambiente degli ultimi anni. Siccità prevedibile, cambiamenti climatici legati all’inquinamento ed emergenze che, se non affrontate strutturalmente, porteranno gravi conseguenze. Il nostro territorio dovrà fare i conti con scelte che non potranno più essere marginali o rinviate; girarsi dall’altra parte o pensare di uscirne indenni non servirà. Ce lo raccontano i dati, sempre più inquietanti, dove IERI è stata la 9° giornata di sforamento del tetto massimo di PM10 a Pordenone. Intanto, sempre in città, lavatoi e fontane hanno il cartello acqua non potabile a seguito delle ultime analisi fatte. Un primo passo sarebbe includere nei progetti urbani , quelli (per intenderci) che prevedono grandi asfaltature, grandi costruzioni e riqualificazioni faraoniche, anche un piccolo, irrilevante particolare che si chiama VIVIBILITA’. Una città RESILIENTE PARTE DA UNA LOGICA DI SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE che oltre ai “disegnini” preveda una programmazione strutturale di cura, salvaguardia e ricostruzione dell’intero ecosistema urbano. IL M5S di Pordenone, con un lavoro condiviso con gli attivisti e con i suggerimenti di esperti del settore, ha un piano di proposte concrete che mette a disposizione dell’Amministrazione, qualora fosse aperto il confronto. Stiamo andando nella direzione giusta? Pordenone può chiederselo e, dati alla mano, rispondersi!

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STOP AL DOPPIO GETTONE PER I CONSIGLI COMUNALI OLTRE LA MEZZANOTTE

Di Samuele Stefanoni

Una piccola vittoria per il M5S e per i cittadini!
Fino ad oggi, ogni volta che il Consiglio Comunale si protraeva oltre la mezzanotte scattava il “secondo” gettone per i Consiglieri Comunali, che moltiplicato per tutti i 40 eletti faceva più di €4000 lordi di soldi pubblici!

Abbiamo sollecitato il Comune di Pordenone ad adeguarsi a quanto già previsto da normativa nazionale ma non ancora applicato nel Comuni del Friuli Venezia Giulia, che essendo a statuto speciale ha una legge regionale ad-hoc (facilmente mal-interpretabile…).

Il Comune ha chiesto un parere alla ragione, la quale ha appena risposto che la legge va interpretata in modo “restrittivo” in accordo con quanto già disposto a livello nazionale. Il Comune di Pordenone dunque dovrà adeguarsi a devolvere a ciascun Consigliere un solo gettone di presenza per ogni Consiglio Comunale.

Vi assicuro che dal punto di vista economico, sul bilancio del Comune non cambierà quasi niente, questa è semplicemente un tema etico, una questione di rispetto per i Cittadini di Pordenone.

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MENSE SCOLASTICHE: UNA RIVOLUZIONE CORAGGIOSA E LOTTA CONTRO GLI SPRECHI

Prosegue anche quest’anno il mio impegno nella commissione mensa per valutare la qualità e le criticità delle mense pordenonesi. Dai rilevamenti da me effettuati, le mense scolastiche della città sono ad un buon livello qualitativo anche se, secondo la classifica stilata dagli esperti Foodinsider (osservatorio non istituzionale –menu scolastici 2017/2018), siamo solo al 34° posto con 78 punti superati da Udine 127 (9° posto) e Treviso 122 (10°). Questa terza edizione ha preso in esame 51 comuni e considera il “menu modello” quello di Cremona, che propone cereali in grande varietà, un buon equilibrio di carni rosse e bianche, niente insaccati, pesce e frutta a merenda.
Il dato positivo che emerge in generale è una lenta ma progressiva tendenza dei comuni a recepire le raccomandazioni dell’OMS e del Codice Europeo contro il cancro, lotta per me molto importante da portare avanti.
Ottima, fino a qui, anche la valutazione su pulizia, rispetto delle norme di igiene e disponibilità del personale di servizio, sempre molto collaborativo e attento.
L’attuale amministrazione cerca di conservare ed incrementare, laddove possibile, l’ottimo lavoro fatto negli scorsi anni, ma la differenza, rispetto a Cremona per esempio, è nella scelta dei menu proposti dove ci si confronta con piatti come pasta di sugo di salvia e castagne, polpette di legumi e quinoa, dietro ai quali c’è non solo un’idea di salute, ma soprattutto di educazione al gusto, ancora timidamente affrontati qui da noi. I nostri menù presentano ancora deficit in termini di scelte alternative “meno rigide” e constato una mancanza di progettualità educativa condivisa, laddove il concetto di cura, di educazione all’assaggio, di convivialità è lasciato in toto alla buona volontà delle insegnanti.
Quattro le criticità, a mio avviso, su cui poter intervenire e lavorare insieme per dare un passo in più alle nostre mense:
1) eliminare quella reticenza culturale nel recepire evoluzioni più coraggiose di “menù alternativi” con l’introduzione, per esempio, di menù vegetariani, vegani, cibi più appetitosi con l’aggiunta di spezie al posto del sale o soluzioni diverse rispetto l’offerta del primo e del secondo piatto. (Rielaborare, la parola chiave!)
2) combattere gli sprechi, che sono e restano la maglia nera della rete mensa;
3) riconsiderare l’utilizzo di pane di farina raffinata e la quantità da proporre alle diverse fasce di età;
4) progetti educativi condivisi, promossi dal Comune. (L’uso di tovaglie, l’uso di stoviglie vere per bimbi della primaria, educazione alla cura, all’assaggio del nuovo, all’importanza del cibo, all’importanza del pasto, le verdure ecc..)
Le verdure rimangono il tabù principale di tutte le scuole da me visitate, lasciate regolarmente sul piatto, forse perché poco alettanti e poco gustose. Lo spreco inizia da lì: lavorare assieme ed ascoltare, copiando, se necessario, esempi virtuosi per arrivare anche noi in cima alla classifica, non per una mera questione di vanto, ma soprattutto per la salute dei nostri bimbi e delle generazioni future. Una perfezione di sostanza, insomma, che lasci più spazio alla fantasia e alle proposte che arrivano dalle stesse scuole e dal personale che lavora in cucina, cuochi in primis.
Non dimentichiamoci però, che l’evoluzione-rivoluzione inizia sempre in famiglia, fonte primaria di esempio quotidiano e di basi su cui la scuola può, in seconda battuta, coraggiosamente costruire.

Mara Turani

Portavoce Comunale M5S Pordenone

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