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Archives for novembre 2017

TURANI M5S – STANZIATI FONDI PER PROGETTO SOCIALE/IMMIGRAZIONE: LI EDUCHIAMO ALLE REGOLE CIVILI, GLI INSEGNIAMO A PARLARE LA NOSTRA LINGUA E POI LI ABBANDONIAMO NEI FOSSI. SON SOLDI SPESI BENE?

DI Mara Turani
Ciriani stanzia fondi per immigrati e profughi: l’iniziativa per un progetto formativo-didattico, per l’inserimento sociale, formativo per gli operatori (non solo del Comune) che lavorano con immigrati, trova spazio nella delibera 47/2017 che vede maggiori entrate da trasferimenti per circa Euro 264 mila, provenienti dalla Regione e dall’Uti del Noncello per interventi di natura sociale, tra i quali aiuti a favore dei profughi e dei giovani non accompagnati, in costante crescita a Pordenone. 37 Euro x 400, pari a 14.800,00 è l’ammontare di spesa di cui Pordenone si fa carico, parole dello stesso Ciriani in Consiglio Comunale del 15 novembre u.s.

Ed è sempre il Sindaco Ciriani che ci espone la teoria per la quale un dormitorio in città significherebbe di fatto più arrivi, lo dimostra la scienza, anzi le parole esatte sono state “è scientificamente provato che aumentano gli arrivi”.

Le domande che affiorano alle nostre labbra pentastellate sono sempre le stesse e in attesa ancora di risposte (ecco forse il motivo del nostro incaponimento): come mai sono ben 60 le “attese dei fossi” extra Monti, in costante aumento rispetto agli anni precedenti, nonostante il NON DORMITORIO? Quale scienza possiamo chiamare in causa? Ed ancora… quale motivo adducono i Comuni di sinistra per non aiutare Pordenone nell’ accoglienza diffusa? Ed ancora… per quale motivo NON ACCETTARE il COMPROMESSO di fare un dormitorio anche nei dintorni di Pordenone per “salvare” vite umane dal freddo e dall’inverno, piuttosto che portare avanti una battaglia sterile, che vede solo sconfitte sulla pelle delle persone? Quale lo scopo “umanitario” disatteso e da parte di chi? Se si riuscisse a rispondere, senza pregiudizi politici, a queste domande, con lo sguardo disincantato e freddo dell’osservatore, forse si troverebbe l’intesa. Intesa che non deve partire dalla RABBIA DI CHI NON HA NULLA, NE COMPASSIONE NE AIUTI DA UNO STATO DISATTENTO E FURBETTO, CHE PUR DI ACCONTENTARE UN’ EUROPA SEMPRE MENO UNITA, DISATTENDE LE SPERANZE DI UN POPOLO IN EVOLUZIONE, LASCIANDO AI COMUNI L’ONERE DELLA SOLUZIONE. Io vedo mancanze da entrambi le parti e vedo prese di posizione rigide sempre: non vedo collaborazione, né da una parte, né dall’altra. E vedo i poveri, sia italiani che stranieri, uscirne sconfitti SEMPRE. E VEDO POLITICHE SPECULATIVE A CACCIA DI CONSENSI per future elezioni. E vedo un Abdul qualunque farsi un bidet nel fosso e con le stesse mani lavarsi la faccia, asciugandosele sul maglione. Quale decoro urbano, civile e d’igiene per la città-bomboniera può esserci in questa immagine? Quale responsabilità politica e giuridica? CIN CIN PORDENONE, raccontiamocela, se vogliamo! I fondi che stanziamo, servono a lavarci la coscienza?

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PARCO ARCHEOLOGICO DI TORRE: QUESTIONE SEPOLTA?

di Mara Turani 
Relazionare i grandi eventi e i finanziamenti con soldi pubblici al profitto di ritorno crea, a mio parere, un equivoco di base, cioè che la Cultura sia relazionata sempre e solo alla Convenienza, ammesso e concesso che sia distinto e chiaro il concetto di cultura ed intrattenimento per ciascuno di noi. Ed è così che il binomio CC crea conflitti edipici solo in chi ha una bassa considerazione della Cultura e soprattutto di quello che dovrebbe essere il ruolo di una amministrazione pubblica, e spero non sia questo il caso. Non entro nel merito delle scelte che, lo dice il termine stesso, appartengono al gusto e allo stile di ciascuno, ma mi limito a sollevare dubbi, visto che, da consigliere di opposizione, mi è richiesto farlo. Ho presentato come M5S un’ interrogazione sul crollo della tettoia che proteggeva i resti delle terme romane di Torre al Parco Archeologico, resti che rischiano di essere sepolti nuovamente dal tempo e dalle foglie autunnali e che sono in balìa di chiunque, vandali compresi; ho chiesto all’amministrazione e all’assessore part-time a quale soluzione si pensasse e se tale soluzione potesse essere contestualizzata in un progetto più ampio di rivalutazione del sito, che ahimè non ha nemmeno un parcheggio biciclette all’esterno del cancello. Nel contempo rendo pubbliche le due foto che parlano di CONVENIENZA E NON CONVENIENZA, lasciando a voi le considerazioni in merito; da consigliere posso informarvi che il Bosco in Movimento (anche lui) ci costa in totale 90 mila euro circa di soldi dei cittadini, alcuni dei quali vorrebbero ANCHE le Terme Stabilmente Protette, fosse solo per un concetto di salvaguardia del patrimonio storico, compito fondamentale di una buona amministrazione. Si troverà nei meandri dei capitoli di spesa quello adatto per tale obiettivo? Torre, i turisti e gli amanti della Cultura se lo augurano e, suggerisco, si potrebbe cominciare da una recinzione nuova, come urgenza. Di chi sia poi il compito del recupero macerie e spostamento foglie posso solo immaginarlo, incominciando a mettermi le mani nei capelli… spero non resti una questione sepolta dalla burocrazia.

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