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Archives for marzo 2017

FONTANAFREDDA “INTIMAZIONI DI SISTEMA AMBIENTE”

Di Fontanfredda 5 Stelle – Amici di Beppe Grillo

A noi non tornano i conti!

Alcuni cittadini di Fontanafredda residenti in Via Grassi e Via D. Guerrazzi ci hanno segnalato l’arrivo di lettere da parte di Sistema Ambiente in cui si intima l’obbligo di allacciamento alla rete fognaria.
Oltre alle spese che ogni cittadino dovrebbe sostenere per realizzare il collegamento dall’abitazione al punto di allacciamento (parliamo di cifre dell’ordine di migliaia di euro), i nuovi utenti, o meglio i nuovi “clienti” della società dovranno versare la cifra di 641,67€ per la sola predisposizione dell’allacciamento che Sistema Ambiente dovra effettuare. Tenuto conto dell’attuale situazione economica molte famiglie potrebbero non essere in grado di affrontare questa spesa.

La domanda che ci poniamo è perchè obbligare i cittadini ad allacciarsi ad un depuratore sottodimensionato a rischio di infrazione europea e che in qualsiasi condizione atmosferica sversa liquami nel Rio Paisa? Questa situazione è stata dimostrata dalle analisi ARPA effettuate a seguito delle segnalazioni fatte dal Movimento 5 Stelle dell’allora portavoce Giulia Fiorillo.
Non sarebbe meglio potenziare il depuratore prima di aumentare la portata delle acque reflue?
Oltretutto, qualora il cittadino non effettui l’allacciamento nei termini previsti gli saranno comunque addebitati i costi di depurazione contenuti nelle bollette di consumo dell’acqua dell’acquedotto.

Gli investimenti che dovrebbero essere fatti con gli introiti della legge 10 del 1977 (Bucalossi) ora vengono riversati sulle bollette di quelli che vengono considerati a tutti gli effetti clienti. Molte volte i gestori chiedono somme per servizi non erogati (vedi la depurazione a Fiume Veneto) o minacciano rifacendosi ad obblighi di legge che non corrispondono a realtà.
Ed il cittadino spaventato, per evitare problemi, sicuramente pagherà anche il non dovuto.

Il Movimento 5 Stelle farà di tutto per modificare le norme che prevedono l’obbligo del servizio idrico integrato e fino a quel momento vigilerà sulla correttezza delle procedure e sull’applicazione delle norme, come per esempio il modulo denominato “RICHIESTA AMMISSIONE SCARICO DOMESTICO IN FOGNATURA MOD A” che cita la legge Regionale 3 novembre 1979, n° 61 che peró non è più in vigore in quanto è stata abrogata dal 1 Gennaio 2017.

Terremo inoltre informati i cittadini sulla possibilità di accedere a dei contributi regionali per un aiuto economico alla realizzazione dell’allacciamento alla fognatura. La Regione FVG infatti è in procinto di stanziare dei contributi per un totale di 1 milione di euro. L’emanazione del regolamento di attuazione è prevista entro il 9 di aprile.

Per quanto riguarda il servizio di depurazione pagato dagli utenti con la bolletta di consumo dell’acqua, ci stiamo documentando sulla possibilità di richiedere a Sistema Ambiente la detrazione delle spese dei periodi in cui il depuratore non funziona correttamente (sentenza della Corte costituzionale n.335/2008, pubblicata in G.U. in data 15/10/2008, n. 335), peraltro confermati dalle analisi ARPA.

Nel frattempo riteniamo che il commissario debba bloccare le procedure di obbligo di allacciamento in attesa dell’elezione dell’insediamento della prossima Giunta Comunale ma soprattutto in attesa della definizione del regolamento per il contributo regionale.

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A RISCHIO LA BIBLIOTECA DI FONTANAFREDDA!

di Fontanfredda 5 Stelle – Amici di Beppe Grillo

In questi giorni ci è giunta la segnalazione che anche la biblioteca comunale di Fontanafredda rischia di chiudere o in ogni caso subire una riduzione delle aperture settimanali da 4 giorni a 2.
Riteniamo che dopo aver investito molto su questa struttura e considerato il notevole servizio che svolge per i cittadini si debba chiedere al commissario di intervenire almeno fino all’insediamento della nuova giunta.
In pratica la signora che gestiva la biblioteca ha il contratto in scadenza e non le verrà rinnovato, di conseguenza un altro dipendente in meno che si va ad aggiungere ed aumentare la mancanza di personale già nota.
Giunge voce che sia in atto una raccolta firme di solidarietà nei confronti della dipendente che già versava in condizione di precariato.
Forse almeno per un periodo si potrebbero coinvolgere associazioni di volontariato per sopperire, temporaneamente, alla mancanza di personale.
È abbastanza paradossale avere una tanto decantata biblioteca e poi doverla tenere chiusa.
#unComunea5Stelle

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PORCIA: CENTRO DIURNO, VA TUTTO BENE?

 

di Fabio Veronese e M5S Porcia

Stiamo raccogliendo diverse #segnalazioni che riguardano la gestione del Centro Socio assistenziale #Diurno di Porcia.
La situazione del Servizio,che ricordiamo è a pagamento in funzione dell’ISEE famigliare,pare sia peggiorata nell’ultimo anno: infatti alcuni familiari di utenti del Centro #lamentano che le #attivitàricreative, di stimolazione mentale e laboratori sono ridotti al minimo e che le stesse persone anziane non sono più seguite e accudite come un tempo.
Non è #sufficiente che ci sia un animatore presente nel centro se poi di fatto attività non se ne fanno.
Episodio gravissimo accaduto di recente e tenuto sotto silenzio è essersi fatti sfuggire dal proprio #controllo tre utenti mettendo in serio rischio la loro sicurezza ed #incolumità.
Ci chiediamo perché il #Sindaco già sollecitato più volte insieme all’assessore #Terio non intervenga e ripristini un servizio di qualità fondamentale, importantissimo nel dare respiro alle famiglie che si trovano a dover gestire situazioni complicate.
Suggeriamo inoltre alla #Responsabile di organizzare, non avendola mai fatta prima, una riunione di confronto con i #familiari per raccogliere qual è effettivamente il #termometro reale della situazione vissuta di riflesso dagli stessi.
Ciò che è sconfortante è che tutto questo si inserisce in un quadro di #taglio al Sociale registrato nell’ultima approvazione del bilancio di previsione di quasi il 30% da parte della #Giunta andando a sbugiardare lo stesso Sindaco che nel magazine #QuiPorcia paventava forti investimenti in questo stesso ambito.

#RimboccateviLeManiche

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GESTIONE IMMIGRATI, CHI HA VINTO A PORDENONE?

di Mara Turani

La Senis Hospes, colosso che gestisce l’accoglienza immigrati nel nostro Paese e senza il quale le Prefetture di mezza Italia sarebbero in tilt, ha vinto la gara per la gestione alla caserma Monti dell’HUB che, solo pochi mesi fa avevamo visitato tutti assieme, maggioranza e opposizioni, decretando un buon voto alla CRI, con tanto di foto ricordo alla fine del tour.

 

Tutto inutile dunque, perché la Croce Rossa (arrivata seconda alla gara) cederà il passo alla nuova Cooperativa Sociale che, stando alle cronache e ai verbali, non brilla per trasparenza (frode in pubbliche forniture fu il reato contestato a 4 imprenditori del business profughi, tra i quali Camillo Aceto, Presidente della Senis Hospes, Società Cooperativa Sociale. Della pesante condanna in primo grado ci fu anche un’interrogazione parlamentare sull’affare CARA di Mineo, presentata il 15/12/2015 da diversi senatori del M5S, affare collegato alla Senis).
Il M5S di Pordenone innanzitutto ritiene fondamentale che chi gestisce l’Hub debba, a nostro avviso, almeno conoscere il territorio sul quale opera (e la Senis Hospes ha sede in Basilicata), chiede inoltre con fermezza che venga rispettato il numero massimo degli “accolti” stabiliti per il nostro territorio.
Scavalcare la Croce Rossa Italiana, non è cosa semplice ed, essa stessa, chiede chiarezza su una bando che ha tutta l’aria di assumere connotati all’italiana.
Ultima domanda: dovremo quindi rivisitare l’HUB, o i fattori invertiti non cambieranno il risultato?

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