Skip to main content Skip to search

Archives for gennaio 2017

PORCIA, CASO TURCHET: GAIARIN DIMETTITI!

di Marco Zullo

ESSERE ATTIVISTA VUOL DIRE ANCHE QUESTO: IL CASO DI PAOLO TURCHET

Ho conosciuto Paolo molti anni fa, al Meetup 5 Stelle di Pordenone. Paolo era un attivista di quelli che lanciano il cuore oltre l’ostacolo, senza timori e senza compromessi. Lavorava da molti anni nell’ufficio tecnico di Porcìa, un piccolo comune limitrofo a Pordenone ad amministrazione PD.
La sua battaglia per la trasparenza mutuata dai principi del Movimento è stata senza sconti, consapevole che avrebbe rischiato in prima persona. E così, forse per caso o forse no, capita che un giorno viene spostato ad un altro ufficio e di fatto demansionato. Cosa che ovviamente uno con la schiena dritta come lui non accetta, e così querela il comune di Porcia (PN) per averlo demansionato a fini politici.
La sua situazione però diventa psicologicamente insostenibile e sempre per caso o forse no, Paolo si ammala di tumore. Fino agli ultimo giorni della sua vita, fino a quando c’è stato con il suo pensiero lucido, ha chattato con noi, ha commentato, ha dato il suo contributo al Movimento. Poi è mancato.

Una piccola soddisfazione ex post comunque Paolo l’ha avuta: qualche giorno fa il Tribunale di Pordenone gli ha dato piena ragione e ha condannato il comune di Porcìa al risarcimento.

Fabio Veronese, nostro consigliere comunale di Porcia l’altra sera, avuta la notizia, ha chiesto al consiglio di discuterne immediatamente. La risposta della maggioranza PD è stata “sì, ma a porte chiuse”. Questo è il loro stile, non si smentiscono mai, questo è il loro modo di rapportarsi con i cittadini.

A questo link trovate la vicenda raccontata da Fabio ==>https://goo.gl/PtmNN3

____________________________________________________________________________________>>>>

di Fabio Veronese

PORCIA (PN): COMUNE A GUIDA PD CONDANNATO

Ho da poco sentito l’avvocato Puiatti: Il Comune di Porcia a guida #PD é stato condannato a risarcire Paolo Turchet attivista storico #M5S. Paolo hai vinto tu!
ORA Chiedete scusa e assumetevi le Vs responsabilità.
#GaiarinDimettiti

GUARDA VIDEO==>http://bit.ly/2khab4T

____________________________________________________________________________________>>>>

RASSEGNA STAMPA

Read more

ANZOVINO SUONA, PORDENONE PAGA!

di Samuele Stefanoni e Cesare Luperto

L’amministrazione con delibera di giunta N. 268/2016 del 12/12/2016 ha impegnato ben €23.000 a favore dell’associazione culturale “Il Fluire” per organizzare un concerto del compositore e pianista pordenonese Remo Anzovino,i n occasione della presentazione del suo nuovo lavoro discografico, nel mese di luglio 2017.
Come Movimento 5 Stelle abbiamo ottenuto tramite un accesso agli atti, la documentazione presentata dalla suddetta associazione culturale: progetto “esplicativo” allegato alla richiesta di contributi, statuto, atto costitutivo e bilancio di rendiconto.

Constatiamo che nel progetto non vi è menzione di partecipazione di “giovani musicisti scelti dalle scuole di musica”, come precedentemente annunciato dal Sindaco Ciriani a mezzo stampa, ma soltanto la descrizione di un “momento di celebrazione di un artista che porta in giro per il mondo, con orgoglio, il nome della città di Pordenone”.
Si evince inoltre quanto sia lacunoso il contenuto della richiesta di contribuzione poichè vengono indicate delle cifre vuote ed in particolare non meglio giustificati “10.000€ per costi di produzione”, “10.000€ per costi di promozione”, “11.000€ per costi artistici” e “4.000€ per costi amministrativi” a cui si aggiunge il patrocinio comunale (sedie, palchi, spazi per affissioni).

Lo statuto dell’associazione culturale inoltre vede tra i consiglieri e soci fondatori lo stesso Remo Anzovino, un cortocircuito inopportuno a nostro avviso, benchè legittimo, avvallato direttamente dal Sindaco tramite la spesa del suo budget di gabinetto bypassando le richieste di contributi ordinarie pervenute e valutate dall’Assessorato alla Cultura.

Tale azione a nostro avviso rappresenta una distribuzione non equanime delle risorse pubbliche dei contribuenti a vantaggio di un solo artista e a discapito dei progetti presentati da altre associazioni, che non potendo rientrare nel carattere “straordinario” previsto dall’art.6 del citato regolamento comunale devono giocoforza sempre sperare di essere eventualmente ammesse a contributi assai inferiori e secondo una graduatoria a scalare.

Il M5S crede che una buona politica culturale debba tendere ad avvicinare due entità: da un lato artisti che desiderino far conoscere le proprie opere sul territorio pur tuttavia non avendo molti mezzi per farlo, dall’altra il pubblico, che va costantemente stimolato e sensibilizzato ad apprezzare nuovi contenuti artistici.


Remo Anzovino, già noto e apprezzato musicista sia dentro che fuori i confini comunali non ha alcuna necessità di ricevere ulteriori contributi pubblici per promuovere i suoi lavori discografici bensì può, come ogni artista affermato, contare sulle proprie forze e sulle leggi del mercato.

Consegue da tutto ciò che i cittadini pordenonesi stanno pagando di tasca propria produzione e promozione dell’evento di lancio del nuovo cd del noto artista, non solo il cachet dell’esibizione.

Agiremo all’interno delle sedi istituzionali portando in consiglio comunale un OdG nel quale chiederemo la modifica del “Regolamento per la concessione di contributi del patrocinio comunale”  al fine di incentivare e tutelare delle buone pratiche culturali.

 

Read more

PORDENONE LEGGE, PORDENONE PENSA E …PORDENONE VENDE!

di Movimento 5 Stelle e Sandro Varnier

Dopo Pordenone Legge e dopo Pordenone Pensa , non c’è 2 senza 3, solo noi, abbiamo anche la terza manifestazione cultural-economica del capoluogo : Pordenone Vende.
Qui sotto si riporta infatti  l’inizio di un comunicato stampa ufficiale del comune di Pordenone :
“Con 35 voti favorevoli, 1 contrario e 5 astenuti, il Consiglio Comunale di Pordenone , il giorno 4 aprile 2016, ha approvato la modifica allo Statuto di ATAP spa per adeguarlo ai nuovi indirizzi amministrativi ed industriali. Viene soppressa la quota minima di partecipazione degli enti pubblici della provincia al capitale sociale di ATAP spa ( 51%) ….etc etc”

 

Rileviamo quanto segue :

1.  Innanzitutto quando si modifica uno statuto di una spa partecipata mista che vale circa 90 milioni di euro bisogna doverosamente  riportare le leggi in base alle quali si è modificato un documento fondamentale di tale società pubblica. Sarebbe più professionale non addurre motivi generici quali i “nuovi indirizzi “ ma citare la lista delle leggi, articoli e commi che giustifichino tale importante cambiamento di statuto. Per la cronaca, tali indirizzi sembra derivino dalla legge di stabilità del 2015, ma è doveroso aspettarsi la lista scritta come già indicato sopra.

2. Se viene soppressa la quota minima di partecipazione del 51% dell’ente pubblico, così come da modifica dello statuto in questione, significa che i privati potranno acquisire la maggioranza assoluta  di ATAP spa? I privati quindi potranno governare una partecipata che gestirà un servizio a rilevanza economica come il TPL Trasporto pubblico locale?

3. Quesito n° 1 del referendum 2011 : il 95% dei votanti decise di abrogare la legge che permetteva la privatizzazione dei Servizi Pubblici  a Rilevanza Economica. Escludiamo quindi la possibilità che i privati possano acquisire ancora quote , oltre alle quote già esistenti che già di per sé  indicano l’intenzione di calpestare il volere referendario, fino a raggiungere la maggioranza assoluta di ATAP spa. Ovviamente ne chiediamo conferma, ma dato che la vendita di quote avverrà tramite asta pubblica con bando europeo, immaginiamo che potrà partecipare chiunque.

4. La recente aggiudicazione da parte della azienda consortile TPL fvg scarl, di cui fa parte ATAP, dell’appalto per il servizio unico regionale dei trasporti pubblici per 10 anni e 2 miliardi di euro, ha reso più appetibile le quote in vendita. La quota del valore di ATAP spa  in capo al Comune di Pordenone ammonta a circa 27 milioni di euro. Un tesoro che il Comune spera di incassare cedendo le quote perché «in base alla normativa, dopo la gara è evidente che dovremo uscire da Atap» ha spiegato in commissione il segretario comunale Primo Perosa  ancora nel lontano marzo 2015. Indicare la normativa è un dovere di chi governa !!!! Inoltre , come verranno utilizzati questi soldi in seguito alla vendita  ? Il piano per il loro utilizzo deve essere comunicato  entro breve dall’attuale amministrazione comunale per una opportuna verifica e discussione.

5. Si parla e si legifera tanto sulla razionalizzazione delle partecipate, ma che convenienza hanno i comuni soci nel vendere le quote di una partecipata come ATAP che sta bene economicamente e produce utili ?

6. Perché destra, sinistra e centro stanno già elaborando piani per spendere i soldi ricavati dalla vendita senza preoccuparsi nè della perdita di una società in buono stato né quale sarà il soggetto che acquisterà le quote, e ne avrà la maggioranza ?

7. Ed infine, una volta impedita la svendita delle quote ATAP, cosa farne di quegli utili annuali ?  Il Movimento 5 Stelle di Pordenone ne ha già pianificato l’utilizzo. Un uso lungimirante e assennato, da buon padre di famiglia, una quota servirà per investimenti nella mobilità sostenibile, una quota per rendere gratuito il TPL per le fasce più deboli, una quota da destinare, sommata alle quote degli utili di altre partecipate pubbliche ( che non vogliamo vendere né svendere ) , al reddito di cittadinanza.

Read more

PRIMA CONVOCAZIONE COMMISSIONE MENSA DELLA CITTA’ DI PORDENONE

di Mara Turani

Prima convocazione, ieri sera al Convento San Francesco, per la Commissione Mensa della città di Pordenone dove io rappresento, per il Consiglio Comunale, le opposizioni. All’ordine del giorno una presentazione del Regolamento e una spiegazione delle funzioni della Commissione, nonché l’elezione delle cariche all’interno della stessa. Tante donne al tavolo di lavoro, ad eccezion fatta per un papà (eletto Presidente all’unanimità) e al rappresentante politico della giunta, dottor Alessandro Basso.

Grande spirito di collaborazione e una presentazione eccellente fatta dalla dietista dottoressa Cecilia Cara; grande consapevolezza dell’ottima posizione raggiunta dalla nostra città in termini qualitativi e di igiene, ma ancora viva la voglia di migliorare tutto ciò che è possibile. Quando si parla di salute e benessere dei nostri figli le forze vanno unite e noi donne, al contrario di ciò che si dice… lo sappiamo fare! Si parte…

Read more

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi