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Archives for dicembre 2016

CARO SINDACO TI SCRIVO…

di Mara Turani
Volevo rassicurare il nostro sindaco sulle discrepanze finora viste nel M5S  in e out dal Consiglio Comunale: per quanto mi riguarda, l’aver preso atto delle dinamiche all’interno del Comune, ha solo dato prova di umiltà nell’apprendimento di quelli che sono i comportamenti, gli strumenti a disposizione, per poter agire efficacemente e non in maniera impulsiva. La rete, i social, sono il nostro terreno da sempre, quindi è abbastanza logico pensare che ci si muova in maniera più snella, senza “barriere in entrata”.

Comunque, sarà nostra premura livellare tali discrepanze e dare più senso compiuto al nostro agire, soprattutto in Consiglio, così da non creare differenze comportamentali. Sulla vendita dei “gioielli di famiglia” non ci si aspettava un comportamento diverso; alcuni “progetti” già appoggiati dalla sinistra sono stati portati avanti  dalla destra in maniera continuativa, proprio come in Parlamento, a ribadire il concetto che quando si toccano argomenti “hot” la sostanza non cambia.

Poi certo, il facile consenso, oggi lo si trova in azioni mirate: luci natalizie proiettate, tesoretti dati ad alcune associazioni, nomine ad hoc, ordinanze anti accattonaggio e wi-fi sospesi (stile sheriffo che non deve chiedere mai) e tutto quel patrimonio tipico della destra restauratrice, che si discosta ampiamente dai principi della sinistra, che una volta, tanto tempo fa, era occupata a rendere “di tutti” i privilegi di “alcuni”; per noi (inutile ribadirlo) concetti superati da tempo, baluardi degli antichi criteri con cui si faceva politica che appartenevano alla Prima Repubblica e che già nella Seconda… se ne erano perse le tracce. Fossi il sindaco, mi preoccuperei di certe insolite “accomunanze”, quelle che ci fanno sembrare il PD l’avambraccio di FI o FdI, quelle che ci fanno pensare alla Lega come il tallone di  FI, parti unite e gemellate dalle compravendite di partecipate e fusioni annesse, dove Berlusconiani, Salviniani e Renziani si trovano spesso e volentieri d’accordo, senza la minima traccia di pudore col solo sospetto di un bipolarismo politico latente e preoccupante ricerca del fine ad ogni costo. Su questo, la nostra discrepanza dal sistema è sempre stata coerente ed inequivocabile; spero se ne sia accorto.

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AD ANZOVINO 23 MILA EURO DI SOLDI PUBBLICI

di Samuele Stefanoni
“La spettacolarizzazione della cultura è un mestiere che può essere serenamente affidato agli imprenditori del mondo dello spettacolo e che assolve a una domanda di mercato già esistente.
 I pochi soldi pubblici del quale dispone l’Assessorato alla cultura crediamo debbano essere investiti sul territorio, valorizzando ciò che Pordenone veramente produce in tutti gli ambiti artistici e, più in generale, culturali. Il valore di un azione pubblica si misura nel momento in cui crea un legame forte tra chi produce cultura e chi ne “usufruisce”: solo così il territorio arricchirà il proprio capitale culturale restituirà veramente consapevolezza della propria identità culturale e sociale.
 Un’azione, quella del Comune, non semplicemente di “promoter” di artisti locali, azione che genera spesso rapporti lobbistici e che di fatto altera la percezione del prodotto culturale usufruito dalla popolazione, ma, più umilmente, da facilitatore che consenta a chi ha qualcosa da dire di avere la sua occasione.”
Questo era il nostro comunicato in occasione della manifestazione #PnPensa (in data attuale l’associazione culturale Eureka, organizzatrice del festival, si è già aggiudicata €56.000 tra Comune e Provincia per la rassegna 2016 e 2017), e vale ancor di più oggi, preso atto con la delibera N. 268/2016 DEL 12/12/2016, nel quale l’attuale amministrazione ha impegnato €23.000 per l’associazione culturale “Il Fluire” (nei confronti della quale abbiamo già chiesto, assieme ad altre beneficiarie della delibera, di poter prendere visione del progetto relativo alla richiesta di contibuto).
Come si legge nella delibera, tale importo verrà utilizzato per “il concerto  del  compositore  e  pianista pordenonese  Remo  Anzovino,  e  in  particolare  per  la  presentazione  del  suo  nuovo  lavoro discografico,  nel  mese  di  luglio  2017″.
Una scelta, peraltro in continuità con la precedente amministrazione, che stride inequivocabilmente con le nostre politiche culturali. Chiediamo all’ assessore Tropeano di spiegarci dunque cosa intendesse al suo insediamento per “redistribuzione delle risorse” dedicate alle attività culturali: a nostro avviso, artisti già noti e celebrati nel nostro territorio non hanno certo necessità di essere ulteriormente supportati dalla comunità con ulteriori fondi pubblici, meglio investirli invece per dare respiro, e un’occasione di crescita, a chi con le proprie forze non ne sarebbe capace.
I numerosi e validi artisti pordenonesi si sono già esposti a questo proposito e nostro compito sarà quello di portare la loro voce all’interno delle istituzioni.
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NO AL TAGLIO DEI TIGLI DI VIA CAPPUCCINI

L’amarezza ha il sapore dei tigli che cedono il passo ad un progetto di pista ciclabile di soli 150 metri dal costo di 300 mila Euro; la giunta è decisa a “recidere” tronchi e pareri contrari senza prendere in considerazione il buon senso che arriva dai semplici cittadini.

La proposta di un progetto che preveda la pedonale a destra e la ciclabile a sinistra salverebbe alberi e biciclette, lasciando il gusto di fronde ancestrali.

Anche il M5S auspica questa soluzione, che rimetta in discussione un progetto che piace a pochi, prima di fare un danno con i soldi dei contribuenti. Se c’è spazio a soluzioni alternative possibili, ci trovano sicuramente in prima fila ad auspicarle. Speriamo non vengano prese decisioni “notturne” affrettate (come successo per i cedri) e che l’alba nuova possa vedere ancora i tigli troneggiare, almeno finchè verrà studiata questa semplice ma risolutiva proposta.
Nel frattempo, l’attuale assessore all’urbanistica, durante uno dei primi consigli comunali, sotto nostra provocazione, aveva assicurato una complessiva revisione del progetto, salvo poi rimangiarsi la parola alla prova dei fatti.

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NOMINA PRIMARIO ORTOPEDIA: UNA QUESTIONE DI CLIMA ORGANIZZATIVO A SALVAGUARDIA DELLA SALUTE DEGLI OPERATORI E DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI

di Danilo Toneguzzi
DI QUALE POLITICA STIAMO PARLANDO?
Se per politica intendiamo ciò che ha governato la gestione delle poltrone negli ultimi decenni, siamo totalmente d’accordo con il direttore generale dell’AAS5, dott. Giorgio Simon.
Se per politica intendiamo gli accordi segreti, le cordate e gli scambi di favori, siamo decisamente d’accordo sul fatto che la politiche dovrebbe smettere di interferire, anche se, attualmente, le nomine di tanti dirigenti, sono già, di fatto, il frutto di una scelta politica.
Ma la politica del Movimento 5 Stelle è altra cosa: rappresenta l’espressione diretta delle istanze dei cittadini.
I portavoce del M5S, eletti dai cittadini, non solo hanno il diritto ma anche il dovere di portare all’opinione pubblica tutto quello che riterranno essere importante per costruire una società civile degna di tale nome: questo è il senso del “patto con i cittadini” che ogni eletto stringe in campagna elettorale.
Un nostro punto programmatico fondamentale è la salute sui posti di lavoro.
La raccomandazione fatta ieri a mezzo stampa sulla nomina del prossimo primario di Ortopedia non vuole favorire né sfavorire alcuno: vuole solo sollevare una questione troppo spesso dimenticata, quella del clima organizzativo, di cui le strategie aziendali si occupano poco ma che hanno pesanti ripercussioni sulla salute degli operatori e sulla qualità dei servizi.
In campagna elettorale il nostro gruppo ha ricevuto numerose segnalazioni in tal senso, e certamente non soltanto da parte degli operatori sanitari: anche in altre aziende pubbliche la sofferenza dei dipendenti, a causa dello stile dirigenziale, è notevole. C’è un sommerso in questo ambito che non è più accettabile: le politiche sul lavoro degli ultimi decenni hanno portato sempre più ad una cultura del “budget” anche nelle aziende pubbliche, dove la risorsa umana è stata completamente svuotata del suo senso umano.
Sulla salute dei lavoratori l’attenzione del Movimento 5 Stelle di Pordenone rimarrà sempre alta e seguiranno azioni concrete in tal senso.
In una nota personale abbiamo già espresso al direttore generale dell’AAS5 il nostro apprezzamento per l’intervento lunedì scorso in Consiglio Comunale e confidiamo nel suo senso di responsabilità non solo nella nomina del prossimo primario, ma in tutta la gestione del personale sanitario.
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PN…FREEZE: STORIE DI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE

di Mara Turani
Il fatto politico che vorrei mettere in evidenza The Day After il Consiglio del 12 dicembre si scontra con il mio senso pratico  ed è correlabile al grande fratello VIP. Per chi si fosse perso la chicca di Canale 5, durante le puntate, dentro la Casa, arrivava un ospite ed una voce esterna ordinava “ Freeze” così da “congelare” tutti i presenti tranne l’ospite, che poteva muoversi liberamente all’interno della stessa.

Ecco, al Consiglio di Pordenone succede un po’ la stessa cosa: ci “freezzano” con montagne di diatribe, atte solo a congelare  il tempo e l’attenzione su fatti certo importanti, ma superati e  non “da votare”.

Così ieri abbiamo sperperato 5000,00 euro di Consiglio nel discutere di un parcheggio e  viabilità correlata (unico momento utile), slittando poi su soldi da recuperare per colpa di… per un totale di circa tre ore e mezza di seduta sulle quattro e mezza previste,  anche se l’argomento era  prettamente tecnico-illustrativo e richiedeva SOLO una valutazione nostra nello specifico (tempo massimo un’oretta e mezza) tant’è che non era in ODG.

Ovviamente si sono poi accelerati  i tempi nella discussione di una delibera CHE ANDAVA VOTATA e tre interrogazioni targate PD che hanno richiesto venti minuti  in tutto, tanto erano importanti! Scopo dell’ennesimo teatrino “On Pordenone”? Ottenere visibilità comunque e rinfacciarsi a vicenda faccende di ordinaria amministrazione, proprio come i coniugi in via di divorzio, salvo poi fare la pace su questioni di discutibile moralità, vedi conflitti palesi di interessi, vedi fusioni pro privatizzazioni e cosucce simili  che, causa “cataclismi baruffoidi”, rimangono freezzate in panchina e che portano il nostro MARCHIO DI FABBRICA , M5S.

Troppo scomode? Che ci sia una regia dietro ciò? Ecco che si affaccia alla mente la mia cara vecchia nonna che mi insegnò, anni orsono, a pensar male e che, nonostante mi faccia sentire peccaminosa, mi fa anche creder di averci azzeccato! #scongeliamoiltreatroOnPordenone!

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