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Archives for ottobre 2016

CONSULTA PER LA #SALUTE: IMPORTANTE VIGILARE ANCHE SULLA SALUTE DEGLI OPERATORI.

di Danilo Toneguzzi

Apprendiamo con piacere la decisione della giunta di istituire un organismo ad hoc per vigilare sui futuri sviluppi della sanità pordenonese. Numerose sono le criticità e troppo importanti sono le sfide in questo ambito.
La comunità pordenonese ha diritto ad una #sanità all’avanguardia, accessibile ed efficace.
Riteniamo fondamentale, pertanto seguire tecnicamente i lavori del nuovo ospedale e della cittadella della salute, così come facilitare una sempre più efficace rete di collegamento tra ospedale e territorio, unica e vera soluzione alla necessità di continuità nelle cure e di risposte alla cronicità.
Tra gli obiettivi della consulta, il M5S raccomanda anche un’attenzione di riguardo nei confronti della salute di tutti gli operatori della salute. Il benessere organizzativo e la serenità degli operatori sono il fondamento di una relazione accogliente e funzionale che il paziente necessita.
Troppo spesso la disfunzionalità organizzativa viene compensata, o per lo meno limitata, a caro prezzo dagli sforzi e dalla buona volontà degli operatori.
E’ imperativo, quindi, in questo momento di rinnovamento della sanità pordenonese mantenere gli operatori sanitari e il clima relazionale in cui operano al centro degli obiettivi, perché sono di fatto gli attori principali dei servizi erogati. Auspichiamo, quindi, che la consulta appena istituita dalla nuova giunta assuma responsabilmente anche questa istanza come priorità.

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VIABILITA’: IL NOSTRO IMPEGNO IN COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI

di Carla Lotto

Il mezzo privato  in Italia, viene usato dal 61% della popolazione circa, contro il 15% dell’uso dei mezzi pubblici. Secondo il PUMS tuttavia, a Pordenone la mobilità privata sale al 84% contro un uso del mezzo Pubblico del 6,5%.

Esiste purtroppo una differenza sostanziale tra chi fa uso della bicicletta, rileviamo numerose domande fatte dai cittadini a livello nazionale per incentivare l’uso di mezzi pubblici, preferendo frequenze e percorsi consoni o altri incentivi alla mobilità sostenibile (come il car/sharing o car/pooling o bike/sharing). Tali richieste nel caso migliore vengono realizzate ma scarsamente sfruttate dai cittadini, o rimangono totalmente inascoltate.

Il progetto di mobilità del Movimento 5 Stelle prevede di migliorare frequenze e punti di interesse del trasporto pubblico, modificare le linee che interessano i punti strategici della Città e definire le piste ciclabili da programmare all’interno di una visione complessiva della mobilità. 

La mobilità ciclabile, tema corrente sia della nuova che della precedente Amministrazione, riteniamo debba essere tassello fondamentale in una visione d’insieme indirizzata verso una mobilità sostenibile, la quale dovrà necessariamente passare anche da miglioramento della circolazione, al ripensamento del trasporto pubblico, al fine di creare una sinergia tra le varie soluzioni verso progetto a lungo temine che vede sempre meno necessario l’uso dell’auto privata.

Il Movimento 5 Stelle considera lo snellimento del traffico in via Udine nei pressi del Ponte Meduna, viale Treviso all’ingresso di Pordenone, Borgomeduna, e ss 13 nei pressi degli Istituti di Via Interna, un problema da affrontare urgentemente. Riguardo il limite a 30/kmh in alcune zone della città crediamo siano assolutamente necessari, così come sia necessario ripensare ai dissuasori di velocità che, oltre ad arrecare danno ai mezzi pubblici, mezzi in soccorso arrecano danni anche ai mezzi privati. In alcune “arterie” sarà inoltre necessario inoltre riprogrammare la destinazione dei parcheggi, soprattutto quelli nei pressi degli attraersamenti pedonali.

Ci impegneremo in commissione lavori pubblici per portare questi progetti all’attenzione dell’Amministrazione, il nostro cammino è appena iniziato.

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ACQUA PUBBLICA, ACQUA #TRASPARENTE

NOTA FACEBOOK di Samuele Stefanoni

Per quale motivo aumentare il prezzo della bolletta dell’acqua? Come sempre, prima di agire sulle entrate, è meglio riflettere se non si possano contenere le spese. E in Hydrogea le spese sono alte, sia a causa di una burocrazia incessante ma anche a causa della scarsa parsimonia di alcuni Amministratori passati, particolarmente attenti al #premiodiproduzione di fine anno, piuttosto che di investire gli utili societari nel miglioramento del servizio al cittadino.

Se quei soldi serviranno per realizzare dei lavori sulla rete di distribuzione dell’acqua credo che i cittadini siano tenuti a vedere il piano di investimenti, #trasparenza, prima di tutto.

A proposito di #trasparenza, ho chiesto il certificato penale e carichi pendenti del nuovo Presidente di Hydrogea Giovanni De Lorenzi, una verifica a nostro avviso doverosa e imprescindibile, soprattutto per un Comune socio di maggioranza della società stessa. Mi è stato risposto che “la documentazione da Lei richiesta non rientra tra quella oggetto di pubblicazione ai sensi della normativa vigente e, pertanto, non è nella disponibilità di HydroGEA.”.

Avremo molto da fare nei prossimi cinque anni, me lo sento….

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ARROSTO SOTTO L’ALBERO ovvero #ARTICOLI A CONFRONTO.

nota Facebook di Mara Turani

Leggiamo sempre più volentieri i giornali perché riescono ad essere più eccitanti dei libri. Fantasia ed interpretazione della realtà aggiungono il pepe necessario alla trama, che altrimenti rischierebbe di essere banalmente oggettiva. In riferimento all’articolo apparso l’8 ottobre sul Gazzettino (VEDI ALLEGATI) potrei citare in versi ciò che è avvenuto…
“E dal #titolo già ci par distorto, quel contenuto che, a nessun fa torto. I grillini han detto (come il famoso matrimonio): qua non s’ha da fare, invece che… si va ben, ma con le sue gambe, provi a camminare!.”
Ecco dunque l’arcano scoperto, di quel mondo giornalistico che, sempre più assetato di notizie stupefacenti, rielabora matematicamente i fattori affinchè i risultati cambino. E’ un po’ come se io vi dicessi che il M5S è il PRIMO PARTITO IN ITALIA (30,3% sondaggio Corriere della Sera, 8/10/16), che ha quindi il consenso di circa 18 MILIONI DI PERSONE, che chiedono un salto di qualità etica alla politica e di onesta partecipazione. La notizia potrebbe essere riscritta in questi termini: M5S, VORREI MA NON POSSO: 18 MILIONI DI PERSONE CERCANO ETICA NELLA POLITICA. Quello che sembrava una positività è diventata “ricerca di” , a sottolineare l’intrinseco negativo. Non a caso il Corriere della Sera titola: I 5 STELLE RESTANO IL PRIMO PARTITO, dove quel “restano” puzza di “nonostante”. E’ questione di fili sottili, di finezze giornalistiche alle quali noi “grillini” siamo abituati. Ci aiutano a sviluppare i sensi, a tirar su le antenne, ci aiutano a capire perché i giornali fanno fatica a sopravvivere senza finanziamenti pubblici o sponsor più o meno occulti. La verità non sempre si può dire perché scomoda; meglio tacerla o, nel caso, sistemarla come la ruota di una macchina: un colpetto di qua, uno di là… I giornali insegnano dunque, ed ho il sospetto molto forte che anche il prossimo Referendum del 4 dicembre si avvalga dello stesso principio: vendere fumo in cambio di un lauto arrosto. Il titolo, in questo caso potrebbe essere: ARROSTO SOTTO L’ALBERO, ma mi auguro, sinceramente, prevalga la tradizione!

Qui l’articolo del Movimento 5 Stelle di Pordenone —->http://wp.me/p6jMbm-HD

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