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Archives for dicembre 2015

QUALE FUTURO PER IL TEATRO VERDI DI PORDENONE?

Recentemente la Stampa locale ha evidenziato la volontà del C.d.a. del Teatro Verdi di Pordenone di costruire un proprio solido programma di “investimento” culturale per il futuro, che gli dia l’opportunità di mettersi in gioco in un contesto regionale e nazionale sempre più culturalmente competitivo. E’ stata infatti recentemente commissionata dal Teatro Verdi una ricerca sul territorio con interviste a 25 rappresentanti dei soggetti portatori di interessi diffusi più rappresentativi nel panorama culturale e imprenditoriale pordenonese, per ottenere risposte in merito alla domanda che tutti si stanno ponendo: quale futuro potrà avere il Teatro Verdi?
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Ebbene, noi del “Meetup Pordenone 5 Stelle” abbiamo già reso noto, durante la riunione pubblica del 10.11.2015, che il futuro del Teatro cittadino debba svilupparsi lungo due attività parallele e parimenti importanti: certamente quella della promozione culturale, rappresentata dall’organizzazione della Stagione Sinfonica, della Prosa, della rassegna per i bambini e degli eventi speciali; ma anche quella, del tutto nuova, della produzione culturale, ovvero la creazione di un Teatro Stabile Comunale.

Crediamo che questa sia l’idea vincente affinché quell’ auspicato “investimento” culturale a lungo termine abbia ottimi risultati, perché è connaturato all’idea stessa del “fare cultura”. Come ha detto lo stesso Presidente del C.d.a. Giovanni Lessio, che ha definito il Verdi quale “incubatore di giovani talenti”, noi pensiamo che esso li debba accogliere nei propri spazi, li debba far crescere artisticamente e li debba accompagnare alla ribalta nazionale e internazionale. Siamo perfettamente consapevoli che questa scelta non sarà facile da mettere in pratica: presuppone capacità finanziarie, organizzative, logistiche e relazionali nuove, ma allo stesso tempo sappiamo perfettamente che, prima ancora di tutto ciò, quello che occorre per fare bene tutto il resto è la buona volontà.

Non c’è altra via, non si può infatti continuare a pensare che il finanziamento del Verdi avvenga solo attraverso la vendita dei biglietti, i contributi della Provincia e della Regione, le erogazioni liberali dei donors e le sponsorizzazioni varie. Adesso occorre trovare il coraggio di rischiare davvero. Bisogna che la dirigenza dimostri di avere piena fiducia nelle potenzialità dei propri cittadini, aprendo il nostro Teatro ai talenti e alle competenze artistiche locali, che sono tante e in grado di inserirsi con successo in una dinamica di competitività positiva e partecipata con gli altri centri di produzione teatrale. Pordenone potrà così anche specificarsi culturalmente, come già Trieste, Gorizia e Udine hanno fatto con i propri Teatri.

Le reazioni fredde o addirittura contrariate da parte della politica istituzionale, come si legge dai giornali (in particolare dal sindaco e di parte del C.d.A. dello stesso teatro) che di fatto hanno bocciato l’iniziativa di Lessio nel commissionare una ricerca ad hoc sul tema della cultura, non sono altro che la stanca rappresentazione di un pensiero ricorrente. Evidentemente chi detiene il potere ha interesse a mantenere lo status quo possibilmente arginando le spinte verso il cambiamento ed il rinnovamento.

Noi siamo entusiasti e siamo certi che la nuova Amministrazione saprà accogliere questa sfida e vincerla, non solo perché ha già una struttura pronta e finalmente funzionale, ma soprattutto perché tra le vie della nostra Città ci sono persone meritevoli e capaci di contribuire al progresso civile e democratico di Pordenone, e lo vogliono fare direttamente anche attraverso il suo Teatro.

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IL NOSTRO INTERVENTO A #TPN SU #ATAP

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L’attivista Pordenonese Samuele Stefanoni durante il suo intervento a #Tpn

Quali secondo noi le criticità per utenti e dipendenti

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Dall’entrata in vigore dell’orario invernale il 14/09/2015 è seguito come di consueto un periodo di adattamento delle linee, un periodo in cui vengono apportate modifiche alle tratte e agli orari delle corse in modo che venga ottimizzato il traffico ed il servizio dato alle utenze. Questo periodo ad oggi 23/11/2015 non è ancora concluso. Questo ha provocato due tipologie di disagi: il primo nei confronti delle utenze ed il secondo nei confronti dei dipendenti ATAP. Per quanto riguarda i disagi alle utenze i motivi sono essenzialmente due: gli utenti che usufruiscono quotidianamente del servizio si trovano ad avere continuamente cambi di orario e nelle tratte, ma soprattutto, in alcuni momenti della giornata come gli orari di punta (es. pausa pranzo) si trovano ad avere delle corse sovraffollate tanto da non trovare nemmeno un posto in piedi. Ma il problema maggiore riguarda i dipendenti poiché sono sottoposti a continui cambio turno ed in generale viene richiesto loro una flessibilità d’orario fuori dalla norma. Gli autisti ATAP sono i primi all’interno della regione FVG per numero di Km pro autista. Alla luce di questo dato la costruzione e l’inaugurazione della prima palestra per autisti dipendenti del servizio di trasporto pubblico di Italia, per noi attivisti del meetup Pordenone 5 Stelle sembra un po’ una cura palliativa, sembra un camouflage per nascondere i problemi che sono più in profondità all’interno di questa azienda. Abbiamo esaminato il bilancio della città di Mantova che ha un numero di abitanti simili alla nostra ed ha la stessa quantità di Km coperti dal servizio di trasporto pubblico, ed abbiamo scoperto che il numero di dipendenti quello ATAP. Questa azienda ha chiuso il bilancio con un attivo di 500.000 euro mentre l’ATAP ha chiuso il bilancio con più di 5.000.000 di euro. La Provincia di Pordenone sommata alla quota del Comune di Pordenone supera abbondantemente il 50% ci sentiamo in dovere di fare una critica a livello politico: in questi ultimi anni si le nostre amministrazioni si sono preoccupate maggiormente di fare e dividersi gli utili piuttosto che preoccuparsi di fornire un servizio dignitoso ai cittadini.

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DA CINQUE STELLE PROGRAMMI PER PORDENONE, DA PARTITI NOMI “CONTRO” IL MOVIMENTO: LA CITTA’ NON E’ UN PACCO NATALIZIO

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«Il balletto del toto-nomi si è rimesso in moto, come accade a cadenza regolare ogni cinque anni, animato dalle solite, tristi e polverose dinamiche partitocratiche che mirano al bersaglio grosso costituito dagli scranni del palazzo municipale. C’è chi, come Forza Italia, riesce pure a distinguersi: il coordinatore cittadino azzurro Cabibbo ha chiaramente indicato che la scelta del candidato dovrà tenere in conto l’obiettivo principe di “non correre il rischio di regalare la città ai Cinque stelle”. D’accordo che siamo sotto Natale, ma trattare Pordenone e il suo corpo elettorale alla stregua di un pacco “da regalare” appare quantomeno singolare». A dirlo in una nota il Meet-up a 5 Stelle di Pordenone. «Quando il Movimento 5 Stelle governerà Pordenone non avrà ricevuto in regalo la città dagli elettori, ma la restituirà anzi ha chi ne ha piena paternità, ovvero i cittadini», aggiungono gli attivisti. «Noi del Meet-up abbiamo lavorato a un progetto di “città connessa”, finalizzato a creare le migliori opportunità di contatto, informazione e relazione tra cittadini e istituzioni. Una Pordenone connessa significa anche tessere rapporti istituzionali concreti e non soltanto di facciata o limitati a stantii protocolli, con i territori limitrofi, creando il concetto di Pordenone città europea – continuano gli esponenti del Meet-up -. Puntiamo a una città connessa alla Rete, al sistema della conoscenza, dove la cultura rappresenta un modo per essere parte del mondo, in cui i cittadini sono in relazione diretta, immediata, continua con i propri portavoce, che agiranno all’insegna della trasparenza, in un municipio trasformato realmente in palazzo di vetro, all’insegna dell’inclusione e non dell’esclusione propria dei partiti che tendono a prendere le decisioni che contano in riunioni quasi carbonare, alla presenza delle solite claque».
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#PROGRAMMA5 – PORDENONE UNA CITTA’ ETICA

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Il senso di civiltà umana ed il rispetto dell’altro.
L’obbiettivo è quello di radicare il “senso civico” oltre la #cultura della #legalità.
Progettiamo una città dove l’#etica, il buon senso e la #sostenibilità lungimirante siano guide imprescindibili per le scelte sociali.
#Onestà degli amministratori.
Nessuno deve rimanere indietro, il disagio va intercettato quando emette ancora i propri segnali deboli, la prevenzione è fondamentale, com’è fondamentale il rispetto del diritto da parte dei #cittadini e di chiunque la nostra città accolga.
A questo scopo, prevediamo azioni concrete in tema di:
#Giustiziasociale #Onestà #Trasparenza
#Sostenibilità.

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