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Archives for novembre 2014

#M5SPN Orti Sociali per un’azione collettiva e solidale.

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Durante i Meetup 5 Stelle di Pordenone abbiamo cercato di rispondere ad una domanda: “si può trovare qualcosa che unisca, indipendentemente dall’età, dal reddito e dalla cultura, che aiuti le persone a vedere diversamente gli spazi che le circondano, a pensare diversamente alle risorse che usano, a interagire in modo diverso, a riscoprire nuove soluzioni per i problemi che ci affliggono in questo particolare periodo di crisi?”
Una risposta chiave a quello che sembra un interrogativo estremamente difficile è coltivare.
Coltivare è da sempre fondamentale in una comunità ma quello che è stato perso è l’insegnamento ai giovani.
Vi sono alcuni piccoli borghi del nostro bel paese dove si è orientati alla condivisione di nuove competenze a partire da un semplice scambio di sementi, fino alla condivisione di un fazzoletto di terra, spesso una fascia in evidente stato di abbandono, sul bordo della strada, che può essere trasformata in un gradevole orto.  E ci sono tanti altri esempi, non occorre guardare lontano.  Nel comune di Pordenone vi sono due ettari divisi in quattro aree (Comina, Rorai, Torre, Villanova) destinati ai cittadini per la coltivazione di ortaggi.
Ma non si tratta semplicemente di coltivare, per gli attivisti di Pordenone si potrebbe estendere il progetto e spiegare cosa cresce in questi appezzamenti, perché sono tanti ad ammettere che al giorno d’oggi non si riconosce SEMPRE un vegetale, MA A VOLTE SOLO QUANDO è in un contenitore di plastica con le istruzioni sulla confezione!
Fondamentali quindi le collaborazioni con le scuole: se vogliamo far nascere una generazione diversa di futuri agricoltori O COMUNQUE DI ESSERE VICINI ALLA TERRA è importante infondere l’importanza per il terreno e per il cibo locale e metterla al centro della cultura scolastica.
Iniziare ad interessarsi a ciò che cresce in ogni stagione e acquisire nuove competenze porta ad una naturale predisposizione a sostenere i produttori locali, non solo di vegetali.

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Anche se sembrano passi piccoli, siamo convinti aumentino la fiducia nell’economia locale auspicando non solo in un aumento dei profitti ma anche all’incentivo della produzione di tipicità friulane in modo da preservare la tradizione ed in un discorso a più ampio spettro, la biodiversità.
Al centro della discussione durante la riunione del Meetup Pordenone 5 Stelle , la notizia di questi giorni di un incremento delle “borse di sostegno alimentare”, una sirena dall’allarme per l’economia pordenonese. Tale fenomeno non si era verificato negli anni precedenti. Gli effetti negativi di questo periodo economico altalenante si riversano più che mai a discapito dei cittadini. Quello che si auspicano gli attivisti M5S di Pordenone è che il comune adoperi nuove politiche sociali a sostegno delle fasce più deboli, proprio riqualificando in orti sociali i terreni comunali dismessi o non utilizzati (minori spese di manutenzione delle aree verdi per il comune). Occorrono sinergie con associazioni no profit per creare corsi di coltivazione che fungano da incentivo, OLTRE CHE INCENTIVARE I PIU GIOVANI O CHI SOFFRE DELLA CRISI COME AVVIENE IN ALTRI PAESI EUROPEI
La prova che sia la direzione giusta da percorrere è che dagli orti sociali più di 90 Kg di verdure negli ultimi giorni sono state destinate a scopo alimentare. Questa semplice operazione può creare una forma di sostentamento a km zero anche per chi vive momenti di difficoltà.

Gruppo Stampa M5SPN 

Meetup Pordenone 5 Stelle

#ortosocialeistheway

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#M5SPN -Banchetto Informativo con Pordenone5stelle.it e Marco Zullo

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Questo sabato 22 novembre, gli Attivisti del ‪#‎M5SPN‬ e Marco Zullo [cittadino portavoce eletto al Parlamento Europeo] incontrano i cittadini al Banchetto Informativo a Pordenone nella centralissima piazza Cavour .
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I cittadini avranno la possibilità di porre problematiche inerenti all’Europa e confrontarsi direttamente con il portavoce Marco Zullo. Saranno elencate e spiegate le attività svolte dagli attivisti pentastellati del Meetup Pordenone5Stelle e i cittadini potranno firmare la petizione per chiedere  di istituire il Reddito Minimo Garantito In FVG.
Si tratta di un’ottima occasione affinché gli Attivisti del Meetup Pordenone 5 Stelle raccolgano le istanze dei Pordenonesi e si confrontino sui temi locali.
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PORDENONE GO(OD) MUSIC – Città da Risvegliare – La Cura dei 5 Stelle

IMG_4190  È stato un dibattito acceso quello che ha animato il Meetup 5 Stelle di Pordenone ieri sera.
Ha tenuto banco l’evento accaduto domenica scorsa, definito “la goccia che fa traboccare il vaso” in un noto locale di Piazza XX Settembre dove il disastroso annullamento del tentativo di rivitalizzare il centro con un po’ di musica dal vivo è immediatamente diventato simbolo della protesta su Facebook.
Un concerto finito troppo presto che ha avuto inizio alle 19 non a notte fonda, un solo amplificatore per chitarra e regolare permesso di esibizione, dopo ben 5 anni dall’ultimo evento organizzato nello stesso locale. Meno di così significa arrendersi al silenzio e al torpore di una città che sembra avere ogni anno qualcosa in meno da offrire ai suoi cittadini.
Un concerto iniziato e concluso anzitempo per le solite proteste, col solito intervento delle forze dell’ordine.
Eppure Pordenone in passato ha sempre fatto della cultura in senso lato un proprio fiore all’occhiello.
Qualcosa non torna, c’è una contraddizione a diversi livelli che molti pordenonesi non riescono più a sopportare. Perché avere locali che danno spazio alla musica dal vivo fa diventare la città un polo di attrazione culturale. I musicisti di talento, hanno bisogno di palcoscenici dove misurarsi e non c’è bisogno di ricordare una volta di più quanto siamo orgogliosi ancora oggi di avere dato i natali ad un’avanguardia italiana ai tempi del Great Complotto e al contempo di aver sfornato talenti di fama internazionale nella musica moderna, classica e nel jazz.

Stanno emergendo nuove realtà a Pordenone che mostrano una volta di più come la nostra città sia particolarmente sensibile alla musica e i musicisti cerchino punti di incontro e di scambio culturale, come il PNJ Collective.
In più un considerazione emersa è banalmente di carattere economico. Va da sé che organizzare un evento nel proprio locale è un incentivo a portare la gente fuori dalle proprie case alla sera e a ripopolare i locali del centro (per lo più chiusi durante le sere dei feriali) e non si capisce perché le ordinanze comunali vadano nel senso opposto.
Secondo gli attivisti del Meetup Pordenone 5 Stelle prima ancora di utilizzare i soldi pubblici (cioè soldi nostri) dedicati al finanziamento di festival e rassegne comunali, bisognerebbe dedicare la propria attenzione a ricreare quell’humus culturale a costo (pubblico) zero nel quale l’economia abbraccia, per una volta, anche la cultura. Gli spazi non mancano, anzi c’è un evidente difficoltà da parte dell’amministrazione comunale a collocare quelli esistenti chiusi per inattività.
E allora com’è possibile che non si trovi una collocazione per la mostra del ventennale di una band simbolo come i Tre Allegri Ragazzi Morti? NON È ALL’ALTEZZA DEL “POSIZIONAMENTO” CULTURALE DELLA CITTÀ O I TARM NON RIENTRANO NEL CIRCUITO ISTITUZIONALE?
Un ultimo aspetto è di carattere sociale: la musica è una chiave, stabilisce un dialogo ancor prima che questo avvenga e negarlo equivale a piantare fiori di plastica nelle aiuole. Quello che bisogna sapere è che i pordenonesi meritano fiori vivi nelle loro vite, e lo stesso vale per la musica.
Infine le proposte da parte degli attivisti non sono mancate: dal rendere fruibili spazi esistenti e non utilizzati per la musica sia chiusi che all’aperto, a favorire i concerti unplugged in centro, a supportare le spese di insonorizzazione dei locali pubblici, chiedendo all’amministrazione comunale di invertire completamente il proprio atteggiamento evidentemente ostile (basti leggere le ordinanze in proposito) nei confronti dei commercianti che si prodigano, anzi oramai si può dire che si immolano, ad offrire intrattenimento.
Insomma i 5 Stelle di Pordenone non ci stanno a subire l’inesorabile parabola discendente dell’attrattività della città e a proposito di questo non escludono azioni di protesta eclatanti.

Gruppo Stampa

Meetup Pordenone 5 Stelle

 

 

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Pordenone Insicura #M5SPN

Pordenone 5 Stelle chiede al sindaco Claudio Pedrotti di convocare un vertice sulla sicurezza con Prefetto e forze dell’ordine, nel corso del quale chiedere l’intensificazione delle pattuglie e l’aumento dei fondi per la sicurezza.
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«Soltanto chi a Pordenone non vive quotidianamente può affermare che la percezione della sicurezza da parte dei cittadini è inalterata. La verità è che i fatti di cronaca delle scorse settimane, ampiamente trattati dai quotidiani locali, devono suggerire una riflessione che non può non coinvolgere i rappresentanti delle istituzioni». A evidenziarlo è il Meet up Pordenone 5 Stelle, che torna ad affrontare il tema della sicurezza in riva al Noncello. «La nota diramata nei giorni scorsi, frutto di una serata di discussione tra gli attivisti e i portavoce comunali della circoscrizione – spiegano gli esponenti del Movimento 5 Stelle – non voleva suscitare inutili allarmismi, ma aveva piuttosto l’unico obiettivo di avanzare proposte concrete per limitare le scorribande di malintenzionati che in particolare negli ultimi mesi paiono aver preso di mira il capoluogo e i territori limitrofi», la posizione del Meet Up, che ha svolto un ruolo di sintesi e coordinamento delle varie assemblee dei gruppi locali a livello circoscrizionale, a partire dalle istanze e dalle tante segnalazioni ricevute direttamente dai cittadini, così come avviene per altre tematiche di carattere non solo locale.
Secondo gli attivisti, i Comuni devono anzitutto attivarsi per «incrementare il numero di punti luce e rendere meno fioche quelle nelle aree già servite da illuminazione insufficiente, ma anche operare con puntuali interventi di manutenzione al verde pubblico, al fine di evitare che alberi e arbusti vadano a coprire gli stessi lampioni». Pordenone 5 Stelle chiede poi al sindaco Claudio Pedrotti di convocare un vertice sulla sicurezza con Prefetto e forze dell’ordine, «nel corso del quale chiedere l’intensificazione delle pattuglie e l’aumento dei fondi per la sicurezza, e trovi anche una soluzione per occupare i molti edifici comunali vuoti a supporto del Tribunale, invece di disdire i contratti d’uso».
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NO AL CIRCO CON ANIMALI #LORONONSIDIVERTONO

#LORONONSIDIVERTONO #NOALCIRCOCONANIMALI
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Il Movimento 5 Stelle PN vuole ribadire la propria contrarietà ai circhi in cui gli animali sono privati della libertà, costretti a vivere in contesti innaturali e in condizioni non rispettose dei loro bisogni, spinti inoltre ad adottare comportamenti contrari alle loro caratteristiche specifiche .”Ora Pordenone ha dovuto addirittura subire la 5 giorni del Circo Medrano , circo che a breve dovrà sostenere l’inizio del Procedimento Penale nel quale dovrà rispondere del reato di maltrattamento di animali – “Quello che più ci ha indignato è stata l’organizzazione di una matinée per le scuole materne ed elementari” sottolinenono gli attivisti del M5S PN .
I bambini devono essere tutelati e protetti da “spettacoli” che riteniamo un mezzo altamente diseducativo che potrebbe indurre al non rispetto per gli esseri viventi e al disconoscimento dei loro messaggi di soferenza,
inoltre diversi studiosi ritrngono questi show un ostacolo allo sviluppo dell’empatia, che è fondamentale momento di formazione e di crescita”
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