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Archives for agosto 2013

Ideal Standard, la solidarietà del M5S di Pordenone al presidio dei lavoratori.

Eleonora Frattolin, Consigliere Regionale M5S, al picchetto dei lavoratori Ideal Standard di Orcenico di Zoppola, 27 agosto 2013

Eleonora Frattolin, Consigliere Regionale M5S, al picchetto dei lavoratori Ideal Standard di Orcenico di Zoppola, 27 agosto 2013

Continua pressochè quotidianamente la solidarietà del M5S di Pordenone ai lavoratori dell’Ideal Standard che, da metà luglio, presidiano lo stabilimento di Orcenico di Zoppola.
Oggi, di buon mattino, è stata la consigliere regionale Eleonora Frattolin, assieme a una mezza dozzina di attivisti abbondantemente armati di vettovaglie, a portare la voce dei grillini della destra Tagliamento ai lavoratori impegnati nella difesa del loro posto di lavoro.
Le preoccupazioni per il futuro e le speranze riposte nel prossimo incontro tra le parti presso il Ministero delle Attività Produttive, hanno presto lasciato il posto ad altre possibili soluzioni. E’ emerso soprattutto il problema legato al marchio, che la Proprietà non intende assolutamente mollare. Da questo punto di vista – ha suggerito la Frattolin – la politica può e deve agire per il mantenimento sul territorio di un know-how esportato in tutta Europa con il marchio Ideal Standard. E’ infatti impensabile pensare di trasferire un albero già adulto lasciando le radici al loro posto.
Non sono nemmeno mancate le ipotesi nei riguardi di una possibile gestione in proprio del business della ceramica pordenonese. Il conto economico, a detta dei lavoratori, risente di un mercato ormai saturo, ma è sufficientemente sano per cavalcare una più che probabile ripresa del ciclo economico. Poco conta la forma – hanno suggerito gli attivisti pentastellati – che sia cooperativa, consorzio o altro, è importante dimostrare la disponibilità delle maestranze (e del mondo sindacale) a fronteggiare un eventuale rischio imprenditoriale cui la politica, nella prima fase, non potrebbe non dedicare attenzione e sostegno.

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Dati Inps più trasparenti grazie al MoVimento 5 Stelle, Rizzetto (M5S): «Vinta una battaglia importante in difesa dei lavoratori italiani»

Dati Inps più trasparenti grazie al MoVimento 5 Stelle, Rizzetto (M5S): «Vinta una battaglia importante in difesa dei lavoratori italiani»

 

rizzetto

 

«Da oggi il governo e l’Inps sono costretti a fornire, ogni tre mesi, tutti i dati sulla situazione pensionistica dei lavoratori italiani. È una grande vittoria quella che abbiamo ottenuto ieri sera alla Camera». Il deputato del MoVimento 5 Stelle e vicepresidente della XI Commissione Lavoro Walter Rizzetto canta vittoria dopo aver costretto il governo ad accogliere un ordine del giorno di M5S che chiedeva una puntuale verifica degli effetti previdenziali e finanziari che vengono a determinarsi a seguito delle modifiche della disciplina del sistema pensionistico.

«Inizialmente il governo aveva trasformato questo odg in una raccomandazione ma questo per noi era inaccettabile eabbiamo minacciato di chiedere la votazione – racconta Rizzetto, primo firmatario del provvedimento -. Votazione che avrebbe smascherato chi non vuole conoscere i dati dell’Inps. A quel punto, messo con le spalle al muro, l’esecutivo ha deciso di fare proprio il nostro ordine del giorno».

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sulla base dei dati elaborati dall’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps), dovrà quindi presentare una relazione trimestrale alle competenti commissioni parlamentari, nella quale sarà descritto il numero complessivo dei lavoratori che periodicamente hanno avuto accesso al trattamento pensionistico, quello dei lavoratori che hanno usufruito delle deroghe previste dall’ordinamento nonché, più genericamente, il numero di quelli che avrebbero potuto accedere al trattamento pensionistico secondo la previgente normativa.

Inoltre la relazione dovrà fare luce sulle tipologie di accordo tra lavoratore ed azienda nei casi di incentivo e sugli effetti finanziari derivanti, senza scordare la classificazione del numero dei lavoratori che potranno potenzialmente usufruire delle deroghe nel trimestre successivo e, anche in questo caso, i relativi effetti finanziari.

«Abbiamo vinto una battaglia – conclude Rizzetto – che renderà più trasparente il sistema pensionistico italiano anchegrazie alla sensibilità del sottosegretario Carlo Dell’Aringa che ha compreso l’importanza della nostra proposta».

 

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Dl Lavoro, Rizzetto (M5S): «Parlamento passacarte. Questo è un provvedimento che crea nuove discriminazioni danneggiando i laureati e i nuovi imprenditori»

 

Dl Lavoro, Rizzetto (M5S): «Parlamento passacarte. Questo è un provvedimento che crea nuove discriminazioni danneggiando i laureati e i nuovi imprenditori»

 

rizzetto

 

«Ci siamo battuti in questi giorni per migliorare il dl Lavoro ma è stato tutto inutile. La maggioranza Pd-Pdl non ha accolto neanche uno dei nostri emendamenti. Non c’è stato confronto né dialogo su questo provvedimento che si vuole approvare in tutta fretta. Il Parlamento è purtroppo ridotto al ruolo di passacarte». Il deputato del MoVimento 5 Stelle Walter Rizzetto commenta così i lavori alla Camera sul dl Lavoro.

«In questo momento delicato per la condanna definitiva di Berlusconi, la maggioranza non ha avuto il coraggio di mettere la fiducia su questo decreto legge. Per questo, in modo scandaloso, i partiti al governo non hanno proposto neanche un emendamento su un tema così importante e sentito da tutti i cittadini come quello del lavoro. Decide tutto l’esecutivo – incalza Rizzetto -. Non solo le opposizioni ma persino la maggioranza è stata esautorata dal potere di legiferare. Una maggioranza che non ha più senso di esistere.Farebbe bene il Presidente Napolitano a insistere, con i partiti presenti in Parlamento, sul cambiamento della legge elettorale per poi andare al voto nel più breve tempo possibile».

«Questo primo provvedimento del governo Letta dedicato al lavoro, che arriva con cinque mesi di ritardo, è inoltre pieno di contraddizioni e crea nuove discriminazioni – sottolinea il deputato M5S -. Il dl Lavoro agevola, infatti, solo i giovani privi di un diploma di scuola media superiore o professionale, cosa che mi trova perfettamente d’accordo. Questo significa però che un gran numero di giovani laureati venga escluso da queste agevolazioni. Una decisione inaccettabile. I maggiori problemi per l’occupazione riguardano proprio i laureati che non riescono a trovare un posto di lavoro».

«Sul fronte delle coperture, invece, viene tassato oltre il 50 per cento l’unico settore, quello della commercializzazione delle sigarette elettroniche, che in questo momento era in pieno sviluppo. Un provvedimento che non aiuta, ma distrugge chi vuole fare impresa.Allo stesso tempo viene rinviato l’aumento dell’Iva e i soldi che mancano vengono presianticipando Irap e Ires, che sempre tasse sono. Il problema è che non c’è lavoro ma a Pd-Pdl e al governo Letta tutto questa interessa molto poco»

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