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Archives for luglio 2013

Ideal Standard, Frattolin (M5S): «Riaprire al più presto il tavolo delle trattative e cercare nuovi partner industriali»

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Ideal Standard, Frattolin (M5S): «Riaprire al più presto il tavolo delle trattative e cercare nuovi partner industriali»

 

Ieri pomeriggio, il consigliere regionale del M5S, Eleonora Frattolin, insieme ad alcuni attivisti del MoVimento 5 Stelle, ha fatto visita agli operai e agli impiegati dell’Ideal Standard di Orcenico Inferiore di Zoppola, recentemente colpiti dalla notizia dellachiusura del loro stabilimento.

Ricevuta dal rappresentante di fabbrica CIisl Gian Mario Petozzi, la delegazione del MoVimento 5 Stelle ha potuto appurare lo stato di profonda preoccupazione nel quale versano le maestranze che si sentono ingiustamente sopraffatte da un provvedimento che, secondo loro, non rispecchia per nulla l’andamento della produzione. Solo lo stabilimento di Orcenico, al momento, risulta infatti oggetto della drastica decisione, pervenuta con una semplice lettera con la quale è stato comunicato loro il trasferimento degli impianti in altri stabilimenti e la chiusura totale entro fino anno.

«I lavoratori – racconta Frattolin – hanno posto l’accento sul presupposto – ormai tristemente noto – che mina la base del sistema lavoro per come lo abbiamo conosciuto finora, ovvero un sistema industriale totalmente asservito al potere finanziario, che se ne infischia di ogni ripercussione sul territorio, delle famiglie e della dignità delle persone, relegando in secondo piano persino la sovranità politica di ogni singolo Paese».

«I dipendenti dell’Ideal Standard sono determinati a impedire che dallo stabilimento escano gli impianti necessari per la produzione – aggiunge il consigliere regionale -. Inoltre, secondo le maestranze sindacali, gli esuberi, ammesso che ci siano, non si risolvono spostando l’attrezzatura da un’altra parte, in quanto l’accordo con l’azienda era che i tre stabilimenti (oltre a Orcenico, Trichiana e Roccasecca) continuassero a vivere e che venissero solo implementate alcune esternalizzazioni in Turchia. Dal 2009, invece, la multinazionale non ha fatto altro che boicottare lo stabilimento di Orcenico, facendo credere una cosa e preparandone un’altra, come stiamo vedendo».

«Bisogna aprire subito un tavolo di trattativa a livello ministeriale – sostiene Frattolin -. In questo senso posso garantire l’impegno di tutti i consiglieri regionali del M5S, nonché dei deputati Prodani e Rizzetto e del senatore Battista perché ciò avvenga nel più breve tempo possibile. La ricerca di un nuovo partner, da individuarsi con l’ausilio di tutte le forze politiche e sindacali, potrebbe infatti contribuire in modo decisivo alla risoluzione del problema».

«Siamo infine soddisfatti – conclude il consigliere regionale M5S – che ci sia la piena disponibilità e l’impegno dell’amministrazione di Zoppola e del neo eletto sindaco,Francesca Papais, nel sostenere il presidio dei lavoratori dell’Ideal Standard a difesa del loro posto di lavoro».

 

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Assestamento di bilancio, emendamento del MoVimento 5 Stelle, Frattolin: «I 500 mila euro per la lingua friulana vengano destinati al sostegno dei ragazzi disabili a scuola»

I consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle Eleonora Frattolin,Elena BianchiIlaria Dal ZovoCristian Sergo e Andrea Ussaihanno presentato un emendamento all’articolo 7 dell’Assestamento di bilancio 2013 per chiedere lospostamento di 500 mila euro, destinati all’insegnamento della lingua friulana nelle scuole, per potenziare le azioni di sostegno in favore dei soggettI disabili nelle scuole dell’infanzia, dell’obbligo e negli istituti secondari superiori.

«Non siamo contrari a priori all’insegnamento del friulano nelle scuole, ma nutriamo forti perplessità circa il suo inserimento tra le materie curriculari, quelle cioè ritenute formative e inserite nel normale orario scolastico – spiega Elenora Frattolin -. Allo stesso tempo, pur riconoscendo la forte adesione all’insegnamento del friulano, che tocca il 70% degli alunni dei comuni riconosciuti friulanofoni, siamo convinti che questa non sia un buon metro di giudizio dell’offerta formativa. Se si proponesse infatti un potenziamento della lingua inglese, con insegnanti che abbiano almeno le stesse competenze richieste per gli insegnanti di friulano,siamo convinti che l’adesione delle famiglie e quindi delle scuole sarebbe probabilmente vicina al 100%».

«Dobbiamo decidere e in fretta dove vogliamo andare – aggiunge il consigliere M5S, primo firmatario dell’emendamento -. Si parla tanto di Euroregione e di internazionalizzazione, ma finché i nostri figli avranno investimenti maggiori e insegnanti più qualificati per il friulano piuttosto che per l’inglese, andremo poco lontano. La nostra scuola vive oggi una situazione drammatica, causata dagli innumerevoli tagli inferti al sistema scolastico negli anni da una politica cieca e poco lungimirante – ricorda Frattolin -. Per questo è sempre più difficile – per non dire impossibile -,mantenere l’offerta del tempo pieno e prolungato, fortemente richiesti dalle famiglie. Il taglio dei collaboratori scolastici non consente inoltre il rispetto degli orari di funzionamento previsti dagli ordinamenti. A fronte di un aumento delle reggenze e delle sedi affidate ai dirigenti si registra poi un calo netto delle risorse professionali ed economiche a disposizione, così come moltissime scuole faticano ogni giorno di più a garantire l’educazione motoria di base ai nostri figli».

«Un quadro a dir poco desolante ma non completo – analizza il consigliere di 5 Stelle -. Discutere del miglioramento dell’offerta formativa scolastica, significa innanzitutto garantire a tutti i diritti minimi di accesso allo studio, soprattutto alle persone più svantaggiate, come previsto chiaramente dalla nostra Costituzione. Noi invece non riusciamo più nemmeno a garantire la presenza di un insegnante di sostegno per ogni alunno con disabilità gravi – attacca Frattolin -. Come risulta dall’ultima intesa firmata dall’ufficio scolastico di Udine con l’Asl n.4 Medio Friuli, portata ad esempio da adottare anche nelle altre province, la disabilità definita grave si distingue ora in “grave”, “straordinariamente grave” ed “eccezionalmente grave”. In base a questa suddivisione, mentre prima il rapporto 1 insegnante di sostegno per 1 alunno disabile era garantito per tutti i casi “gravi”,ora viene mantenuto solo per quelli “eccezionalmente gravi”».

«Senza dimenticare inoltre che il Ministero provvede a fornire gli insegnanti di sostegno solamente per le iscrizioni pervenute entro il 31/12 e le scuole devono arrangiarsi ad assumere eventuali insegnanti resisi necessari per iscrizioni oltre tale data. Ed ancora, le ore settimanali coperte sono meno di 8, troppo poche per garantire il necessario sostegno scolastico e una adeguata integrazione».

«Se mio figlio non apprende il friulano a scuola ha comunque la possibilità di impararlo in famiglia, dai nonni, dagli amici, a teatro, mentre – conclude Frattolin – se all’amico disabile di mio figlio viene negato il diritto di avere un insegnante di sostegno e di stare con i suoi coetanei a scuola, questa chance di crescita e di speranza non la ritroverà – purtroppo – da nessun’altra parte».

 

 

 

 

Roberto Toffolutti

addetto stampa

MoVimento 5 Stelle Friuli Venezia Giulia

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F35, Lorenzo Battista (M5S): «Pd, Pdl e Lista Monti hanno deciso di sprecare 14 miliardi in modo ingiustificato. Le stesse risorse andavano investite in politiche per l’occupazione»

 

 

Il Senato ha approvato la mozione di maggioranza sugli aerei militari F35bocciando la mozione presentata dal MoVimento 5 Stelle, primo firmatario il senatore triestino Lorenzo Battista. «Oggi abbiamo assistito all’ennesimo scandalo bipartisan. Si tratta di una spesa inutile. Uno spreco elevato e ingiustificato di denaro pubblico, in un momento storico in cui il nostro Paese non è ancora in grado di risalire la china della recessione e di ricostruire occasioni di lavoro – commenta Battista -. I cacciabombardieri F35 rappresentano una spesa esorbitante per il nostro Paese  ben 14 miliardi di euro – e una scelta assai discutibile per le caratteristiche proprie dell’aereo. Persino il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, il Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa in Parlamento ha confermato che “l’F35 non è un aereo da combattimento”».

«Si tratta, insomma, di una vera e propria arma da guerra. È un aereo da bombardamento, adatto per funzioni di attacco in teatri di guerra epensato per trasportare ordigni nucleari. È lapalissiano pertanto come questo progetto sia completamente incoerente con una politica estera e di difesa che dovrebbe perseguire obiettivi di pace, cooperazione e prevenzione dei conflitti».

«Le nostre aziende non trarranno poi alcun beneficio in termini di ricaduta tecnologica e gli effetti occupazionali per l’Italia saranno inoltre assai modesti e decisamente lontani da quella previsione della Difesa di circa 10 mila posti di lavoro, che rievoca promesse di berlusconiana memoria. Con le stesse risorse, investite in politiche per l’occupazione, si potrebbero creare moltissimi posti di lavoro – ricorda il senatore M5S -. Siamo di fronte, quindi, a un progetto ormai fallimentare visto sono in continuo aumento gli studi internazionali che denunciano gravi difetti degli F35, fino al punto di configurarne la inutilizzabilità».

«Molti Paesi partner stanno infatti facendo un passo indietro: la Gran Bretagna deciderà appena nel 2015; l’Olanda ha avviato un’inchiesta parlamentare; l’Australia ha deciso di acquistare anche altri aerei; laTurchia prende tempo; la Danimarca ha riaperto la gara per decidere entro il 2015 di quale aereo dotarsi e il Canada ha sospeso la gara per l’acquisto del nuovo caccia. In particolare in Canada il ripensamento nasce dalle polemiche scaturite dalle omissioni del Governo sugli effettivi costi del programma – denuncia Battista -: uno studio indipendente (Kpmg) e altri organi di controllo pubblici hanno infatti rivelato che il costo complessivo in 40 anni, includendo anche l’uso e la manutenzione, è di oltre 45 miliardi di dollari, più di tre volte le previsioni del Governo.

«In tanti, insomma, hanno dubbi sugli F35, tranne la maggioranza Pd-Pdl-Lista Monti che spende miliardi per giocare alla guerra e abbandona i cittadini italiani, oppressi dalle tasse tra le più alte al mondo e con il lavoro che è diventato un miraggio».

 

 

 

 

Roberto Toffolutti

addetto stampa

MoVimento 5 Stelle del Friuli Venezia Giulia

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Riforme costituzionali, Lorenzo Battista (M5S): «Che tristezza in un’aula semideserta la discussione sull’istituzione del comitato parlamentare per le riforme costituzionali»

«Che tristezza in un’aula semideserta la discussione sull’istituzione del comitato parlamentare per le riforme costituzionali. Ormai il Parlamento opera in modalità “outsourcing”». Commenta così il senatore del MoVimento 5 Stelle Lorenzo Battista lo “spettacolo” andato in scena oggi in Senato. Oggi l’Assemblea ha avviato infatti l’esame del ddl costituzionale n. 813, nel testo proposto dalla Commissione che reca istituzione del Comitato parlamentare per le riforme costituzionali ed elettorali, e del connesso ddl n. 343.

«Si tratta di un provvedimento che delinea un procedimento di carattere straordinario – aggiunge Battista -. In questo modo si va in deroga rispetto all’iter di revisione disciplinato dalla Costituzione, violando di fatto gli articoli 138, 72 e 64 della Costituzione. E questo è un fatto molto grave».

Il Comitato è chiamato a esaminare in sede referente i progetti di legge costituzionale relativi ai Titoli I, II, III e V della parte seconda della Costituzione, nonché i conseguenti progetti di legge ordinaria di riforma dei sistemi elettorali. Per la conclusione dei lavori è stato fissato un termine di diciotto mesi.

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Ospedale di Pordenone, Frattolin (MoVimento 5 Stelle): «Non possiamo aspettare un anno per il referendum. Sindaco e Consiglio dimostrino con i fatti di voler far scegliere, rapidamente, ai cittadini»

 

 

«I cittadini di Pordenone non possono aspettare un anno per il referendum. Ricordiamo al sindaco Pedrotti che la consultazione referendaria comunale può essere indetta anche quando lo propone il Consiglio comunale con deliberazione adottata con la maggioranza dei due terzi dei consiglieri assegnati. Sindaco e Consiglio dimostrino con i fatti di voler far scegliere ai cittadini, nel più breve tempo possibile, il futuro dell’ospedale di Pordenone». Il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Eleonora Frattolin commenta così le ultime dichiarazioni del sindaco Pedrotti.

«Vista l’importanza della scelta, che riguarda la salute dei pordenonesi, si potrebbe pensare anche a una modifica del Regolamento per la disciplina del referendum comunale, finalizzata ad accorciare i tempi e a rimuovere ambiguità interpretative. Non vorremmo – conclude Frattolin – che questa volontà di rimandare il tutto al 2014 sia solo un escamotage del sindaco Pedrotti e della maggioranza di centrosinistra per prendere tempo».

 

 

 

 

Roberto Toffolutti

addetto stampa

MoVimento 5 Stelle Friuli Venezia Giulia

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