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FONTANAFREDDA: IL MONDO DEI REPLICANTI: IL “NUOVO” CHE BASTA E AVANZA

DI STEFANO DELLA FLORA – Candidato Sindaco MoVimento 5 Stelle Fontanafredda

Leggevo nei giorni scorsi, con un misto tra stupore ed incredulità, un articolo sulla stampa locale dove l’ex sindaco #Peruch si diceva pronto a “proseguire in quel percorso di cambiamento – di metodo e contenuti”.

Poi sempre sempre i quotidiani locali rendono ufficiale ciò che da giorni andiamo dicendo sulle conseguenze della richiesta, fortemente voluta dallo stesso Peruch, di spazi finanziari per 850.000 euro fatta a settembre 2016, contro il parere scritto della Ragioneria e degli organi preposti al controllo della gestione economica! Conseguenze che potrebbero, se non si addiviene ad un accordo con la Regione, ricadere sui cittadini sotto forma di diminuzione delle spese e, quindi, dei servizi! Sottolineo che tale richiesta fu totalmente appoggiata dalla maggioranza dell’epoca! In quella giunta non c’era solo il candidato sindaco Peruch ma anche l’odierno candidato sindaco del PD Attilio Bazzo che era nientemeno che l’assessore al bilancio! C’era inoltre Loris Moro oggi con una propria civica a supporto del candidato Loris Saldan, già due volte sindaco di Fontanafredda. Mi spiego?


Ed ora Peruch ci parla di “proseguire in quel percorso di cambiamento – di metodo e contenuti”?
Riesce l’ex sindaco ad indicare almeno un esempio di cambiamento di metodo e contenuti? E’ stata una giunta ed una maggioranza rissosa ed incerta dall’inizio, senza parlare della nomina di Moro come assessore ai lavori pubblici andando presumibilmente contro la legge e sulla quale, ricordo, vi è un ricorso al TAR in attesa di sentenza! In merito a questa nomina ricordo di aver assistito perfino alla sceneggiata dello stesso assessore Loris Moro che si presenta con la parrucca da donna in spregio al Consiglio Comunale, inoltre non è riuscito a portare a termine la legislatura e tutto questo ha il coraggio di chiamarlo “cambiamento di metodo e contenuti”!


Claudio Peruch ha già dimostrato di non essere capace di tenere unita la sua stessa maggioranza, perchè dovrebbe riuscirci ora?
Leggo che è pronto a ripartire “con la conoscenza che solo l’esperienza può dare”. Bene, se questa è la conoscenza e l’esperienza direi che Fontanafredda ha già dato, è ora di voltare pagina, è ora di votare, anche a Fontanafredda, Movimento 5 Stelle!

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LOTTA ALLA LUDOPATIA: VINCE LA RAGIONEVOLEZZA

di Samuele Stefanoni
Il Consiglio Comunale di ieri Lunedì 15 Maggio è stato impegnato per 4 ore nella discussione delle due delibere in materia di contrasto alla ludopatia.
Il Movimento 5 Stelle si era reso promotore, in concerto con le altre forze di minoranza, di una mozione al riguardo ben otto mesi fa, consapevole della gravità del problema e dell’urgenza di adottare tutte le misure possibili dal punto di vista normativo.
La ludopatia è un tema complesso, visti gli enormi interessi in gioco e il sommerso ancora difficile da quantificare. Abbiamo riscontrato un accordo di intenti e disponibilità da parte di tutto il consiglio e di questo siamo particolarmente soddisfatti.
A nostro avviso questo deve essere solo l’inizio: ci sembra importante monitorare con controlli accurati il rispetto della normativa che fissa il divieto del gioco d’azzardo entro distanze minime dalle zone sensibili, così come ci sembra fondamentale lavorare al fine della prevenzione del fenomeno.
La nostra mozione, quindi, ci permetterà, con le dovute modifiche visti i provvedimenti adottati dalla giunta, di mantenere il riflettore su questa piaga sociale e sanitaria e di proporre ulteriori azioni in materia di contrasto alla ludopatia e di tutela della salute.

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I PARTITI HANNO RESPINTO LA NOSTRA MOZIONE “STOP DOPPI INCARICHI”

DI MARA TURANI

“ELOGIO ALLA FOGLIA DI FICO.
La legge 6 novembre 2012, n. 190 cosiddetta legge Severino è stata la protagonista del salvataggio in corner per destra e sinistra al consiglio comunale di stasera a Pordenone dove, all’ordine del giorno, troneggiava la nostra mozione #STOPDOPPIINCARICHI. Abbiamo fatto “terrorismo” alle povere anime che, molto competenti in materia, ambivano alla legittimazione di fronte ai cittadini per tenersi i doppi, tripli incarichi. E la nostra mozione, deficitaria di emendamenti tali da poterla accettare, è stata respinta. Così la legge è stata sventolata come bandiera, anzi no, come foglia di fico che ormai non nasconde più nulla, nemmeno l’improvvisa unione di intenti di destra e sinistra nel respingerla. Amministratori pronti a sacrificarsi, ad immolarsi al doppio incarico e “asini” noi che non capiamo il sacrificio utile alla comunità! Boriosi perché non abbiamo colto la “mano tesa” da tutti coloro che volevano tramutassimo, elaborassimo, sistemassimo (notare i congiuntivi usati da una grillina) la mozione in modo tale da farla accettare. Ed infine, allo scatto della fotografia fatta al tabellone ecco l’appellativo di “populisti” pronti ad alimentare le masse con le solite manfrine sui social. Quindi, da asino populista ho messo il terrore ai poveri fruitori-di-doppi-incarichi… Il dubbio che aleggia irrisolto e che pesa come una nuvola carica resta pesante: costoro temono cosa? L’etica legalizzata, sancita dalla legge? Di avere un solo incarico e magari poco remunerato? Qui il Governo avrà l’ultima parola ed io poca cosa posso fare, ma la responsabilità politica è chiara per tutti. La foglia di fico dovrà comunque essere molto grande, perché dovrà nascondere anche i conflitti di interesse che tali scelte inevitabilmente porteranno e che stasera non sono mai stati accennati… neanche per sbaglio!”

 

DI SAMUELE STEFANONI

“MOZIONE STOP AI DOPPI INCARICHI: BOCCIATA

La mozione Stop Doppi incarichi è uno dei pilastri su cui si basa la nostra azione politica. Siamo amareggiati dal vedere non solo mancanza di coraggio all’interno della maggioranza ma una sostanziale incomprensione di una azione politica forte e veramente innovativa nel panorama politico sia dalle forze politiche di destra che di sinistra. Ancora una volta, solo il M5S ha le mani realmente libere per poter scegliere per il bene dei cittadini.”

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SEMPLICI DOMANDE: RISPOSTE SCOMODE, TRA MARCE E RESPONSABILITA’.

di Mara Turani

“Sono due le categorie di migranti che giungono in Italia e in Europa: quelli economici che cercano opportunità di lavoro all’estero e i richiedenti asilo, oppressi da guerre, persecuzioni religiose o discriminazioni etniche. In entrambi i casi, il carattere comune è dato dalla presenza di problematiche demografiche, sociali, economiche. L’Europa si è trovata impreparata alla gestione di tutto ciò.” Questo avevamo scritto nel nostro programma nel 2016 e aggiungo che l’Italia sta pagando conseguenze sempre più pesanti, GRAZIE AD UNA CLASSE POLITICA NAZIONALE CHE NON HA SAPUTO E CONTINUA A NON SAPERE O NON VOLERE (a voi la scelta) affrontare il problema, lasciando il territorio, Comuni in primis, ad affrontare le conseguenze e lasciando che la guerra tra i poveri scateni la sua ferocia.

A Pordenone la situazione sta degenerando: l’iter di identificazioni e visite alla Monti si è bloccato, causa passaggio consegne tra la CRI e la nuova cooperativa “colosso” che la sostituirà e la situazione idilliaca di pochi mesi orsono pare essere cambiata, rendendo di fatto vana la nostra visita all’Hub, così ben organizzata prima di Natale. In poco più di un mese gli arrivi in città sono aumentati vertiginosamente (triplicati) nonostante le politiche adottate dalla nostra amministrazione, vedi sequestro coperte e wi-fi bloccato, nessuna struttura dormitorio ecc.., dimostrando nei fatti che le “armi” utilizzate per dissuadere, per contrastare il flusso non sono bastate e non basteranno. Il popolo del Bronx trova riparo tra il cemento e la plastica, con o senza marce sensibilizzatorie/propagandistiche.

Ho provato a spostare la visione del problema ed ho fatto un collegamento mentale molto semplice che ha partorito una altrettanto semplice domanda: c’è un qualsivoglia collegamento tra l’arrivo della Senis Hospes a Pordenone e il flusso improvviso e massiccio di migranti? Può l’emergenza di extra-arrivi portare a prendere decisioni drastiche che implichino, per esempio, un possibile futuro allargamento dell’Hub? I dati dicono che a Trieste “ il mondo delle associazioni e delle onlus locali sono in agitazione… l’assetto potrebbe cambiare radicalmente” (IL PICCOLO 20 novembre 2016) e “ ad agosto di quest’anno la Prefettura ha fatto si che venisse aperto un secondo centro di accoglienza per un totale di oltre 130 migranti.” (Gazzetta della Val D’Agri – Basilicata , appello sindaco di Chiaromonte, Valentina Viola-18 dicembre 2016).

Preferirei sbagliare e credere che “a pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca” sia solo un detto… Qui resta il fatto che abbiamo un’emergenza reale destinata a divenire la realtà quotidiana, confermata dai dati: prima apriamo gli occhi, meglio sarà per tutti a cominciare dalle responsabilità condivisibili di tutti i Comuni coinvolti, gli stessi che trovarono immediata condivisione nel vendere le quote ATAP. Lì, fu facile riunirsi intorno ad un tavolo!

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SECONDA CONVOCAZIONE #COMMISSIONEMENSE

di Mara Turani

Il 29 marzo si è svolta la seconda convocazione lavori per la commissione mensa, dove si è iniziato a fare il punto sulle visite alle mense delle scuole. La situazione che è emersa è buona, pur rimanendo criticità sul fare accettare le verdure ai bambini (insalata al primo posto), lo scarto del cibo e l’impossibilità di recuperarlo, la rumorosità degli ambienti. E’ stato suggerito da parte mia alcune possibilità di variazione menù (supportata anche da altri membri della commissione) o di possibilità di presentare alcuni contorni in modo diverso, per dare una “chance” a verdure che i bambini rifiutano a priori. Cambiare il menù, ho sottolineato, potrebbe automaticamente ridurre lo scarto? Ho fatto altresì notare che vengono rispettate le scelte religiose culturali di bambini e ragazzi di altre nazionalità, ma non vengono considerate scelte culturali quelle vegane. Un NO deciso da parte del consigliere delegato Alessandro Basso sull’opportunità di portare il pranzo da casa, che a Pordenone comunque, pare non attecchire. Si è parlato anche del progetto ACQUA e dei laboratori ad essa collegati, “Splash” e “Giù per il tubo” che l’insegnante Chiara Vergani della scuola IV Novembre ha portato avanti con i ragazzi e della collaborazione con l’Immaginario Scientifico e l’OGS di Trieste, da me apprezzati e sostenuti a pieni voti. L’importanza dell’acqua nella dieta del bambino e la responsabilità della conoscenza di questo elemento sempre più prezioso sono un punto importante da affrontare. Sono felice di apprendere stamane dai giornali che il Sindaco visiterà le mense; mi auguro abbia voglia di visitare soprattutto le scuole che hanno maggiori criticità, in un panorama pordenonese che comunque vanta parecchi meriti rispetto ad altre città e che ha saputo migliorarsi negli anni passati. Grazie a chi vorrà darmi suggerimenti, aiuto e idee per migliorare il servizio.

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