Skip to main content Skip to search

News

Turani M5S: Anche senza una struttura gli arrivi dei profughi sono triplicati.

Mentre destra e sinistra si battibeccano sul modus operandi di accoglienza o “rifiutanza” profughi, il Ministero dell’Interno promette in Commissione europea sei nuove strutture di identificazione, di cui uno, in Sicilia, aprirà quest’estate. Il nostro governo minaccia di consegnare visti temporanei per l’Unione Europea ai profughi (lo dice il Times) e gli sbarchi non cessano, anzi.

A Pordenone, i 70 che dormivano al Bronx quest’inverno (e non andava bene a nessuno) adesso trovano riparo in un fosso di fronte all’hub (e li va meglio a tutti in teoria, perché son meno visibili agli occhi della città) perché farli dormire in una struttura-dormitorio è un “incentivo al flusso”… Faccio notare che SENZA STRUTTURA-INCENTIVO, comunque, da aprile ad oggi, i numeri sono TRIPLICATI. Se ricordate si parlava di una quindicina, venti profughi al massimo un anno orsono, mentre oggi siamo nell’ordine dei 60/70 fuori dall’hub e altrettanti dentro. Mi spingo oltre: vogliamo scommettere che il numero sarà destinato a salire?

Le proteste, gli slogan, le pattuglie NON LI FERMERANNO se non esiste un PIANO POLITICO DI BLOCCO, lo sappiamo tutti. Inutile raccontarsela. Intanto, come servizio alla città, faccio notare che chi gestisce l’hub a Pordenone E’ LA STESSA COOPERATIVA del CARA DI MINEO CHE HA COME PRESIDENTE il SIG. ACETO CAMILLO, CONDANNATO IN PRIMO GRADO (UN ANNO E SEI MESI), IL QUALE AVEVA FIRMATO (vi ricordo) IL 26 NOVEMBRE 2015 CON L’AMMINISTRAZIONE DI MESSINA LA “CONVENZIONE PER LA PRIMA ACCOGLIENZA DEI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI”.

Adesso vi faccio una domanda: per caso, sono aumentati qui a Pordenone gli arrivi di minori stranieri non accompagnati? Perché a volte, il caso, è assai bizzarro…

Read more

FUSIONE PARTECIPATE – GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO

di Samuele Stefanoni

E dopo il trasporto pubblico, svendiamo anche l’acqua?
E’ di questi giorni la notizia della fusione tra “Sistema Ambiente” e “Lta”, due delle 3 società che gestiscono la fornitura dell’acqua nella nostra provincia ed in undici comuni del Veneto.
Questa fusione, presentata come necessaria per ragioni di economicità ed efficienza, ha radici e motivazioni ben diverse, sulle quali il MoVimento 5 Stelle intende fare piena luce.


Innanzitutto va detto che probabilmente ci sarà una modifica al rialzo delle bollette per i clienti di “Sistema Ambiente” in quanto le loro tariffe sono sensibilmente inferiori a quelle di “Lta”.


La posta in gioco è, però, ben più ampia della semplice fusione di due realtà locali.
Il disegno in cui si colloca questa fusione è quello, più generale, della vendita a grossi gruppi privati dei beni pubblici, vendita necessaria per portare immediate risorse nelle casse dello stato/regione/comuni, lasciando ai posteri il fronteggiare il mancato introito futuro che ne conseguirà dalla vendita, ai cittadini l’onere delle bollette più alte e dei servizi più cari, come già ampiamente dimostrato da quelle realtà che si sono avventurate in queste nefaste imprese ed in barba al volere popolare sancito da un referendum nel quale 25.935.372, pari al 95,35% dei votanti, stabilirono che i servizi di pubblica utilità, tra i quali l’acqua, non dovessero essere venduti a privati.
Questa necessità di fare cassa mediante la vendita dei beni pubblici è stato il leit motiv degli ultimi governi, in particolare quello a guida Renzi, che si è estrinsecato nella famosa e, al momento, incostituzionale, “Legge Madia”.


I Comuni, tra questi anche Pordenone, hanno già dovuto ottemperare all’obbligo della modifica degli statuti per permettere la cessione delle quote a soggetti privati.
Questa imposizione non sarebbe di per sè un problema se poi non si procedesse alla vendita vera e propria, come invece è stato già fatto con ATAP.
Questa fusione, dunque, non è stata fatta per razionalizzare ed efficientare le aziende come pubblicizzato ma per renderle più appetibili in vista della loro futura vendita a colossi privati.


Il MoiVmento 5 Stelle è, coerentemente con il proprio programma e con il volere dei cittadini, assolutamente contrario a queste scelte: i servizi pubblici devono rimanere tali e su questo ci batteremo e lo denunceremo a qualsiasi livello. Ci auguriamo che l’amministrazione, che a suo tempo si era dichiarata contraria alla fusione di Hydrogea, mantenga la promessa fatta e non persegua questa scelta scellerata

Read more

CASO ATAP. M5S: DELIBERA SCELLERATA, I CITTADINI AVRANNO MENO SOVRANITA’. HA PREVALSO IL DESIDERIO DI FAR CASSA A TUTTI I COSTI A DISCAPITO DEL BENE PUBBLICO.

Comunicato Stampa

di Marco Zullo M5S Europa e Consiglieri Comunali M5S di Pordenone

Pordenone, 27 giugno 2017“Ieri in consiglio comunale ci siamo battuti fino all’ultimo affinché la delibera fosse ritirata. Di fatto da sempre il M5S ha lottato affinché Atap che è un servizio pubblico, un bene comune -le cui quote portano molti utili nelle casse del nostro Comune- non venisse venduto opponendosi con forza alla volontà del centro destra” dichiarano i consiglieri comunali M5S e l’eurodeputato M5S Marco Zullo in una nota congiunta.

Sono inammissibili le dichiarazioni del segretario Perosa quando gli è stata posta la domanda se la posizione di Vagaggini in Mvasocietà creata dal presidente di Atap e di cui detiene azioni- possa influire sulla valutazione delle quote degli altri soci:sono valutazioni che spettano ad altri” ha risposto in modo del tutto inaccettabile; reputiamo al contempo grave anche la risposta del sindaco nel momento in cui afferma, sempre in merito a Vagaggini, che non può “fare un processo alle intenzioni”. Ma di cosa stanno parlando? Vagaggini tramite Mva srl ha una partecipazione azionaria in Atap ed è impensabile soprassedere a questo conflitto di interessiproseguono gli esponenti del M5S.

Dal momento in cui le quote ATAP sono dei cittadini, ieri sera si è deciso del destino di una quota di sovranità popolare: la posta in gioco era dunque di natura politica e soprattutto etica. Da oggi, dato che le quote ATAP sono state alienate, i cittadini avranno minor sovranità. Tutto ciò è davvero graveincalzano i consiglieri e il parlamentare europeo.

Alla fine ha prevalso la decisione di vendere e il desiderio di incassare. Il bene pubblico, ormai, è un concetto che tra un po’ di tempo troveremo solo nei libri di storia; il referendum del 2011 è ormai lontano nel tempo e dimenticato da tutti. La legge Madia, confusa e recentemente messa in discussione, è stata creata solo come pretesto per legittimare la politica della privatizzazione che, negli ultimi decenni, ha svenduto la maggior parte del bene pubblico, proprietà dei cittadinicontinuano i pentastellati.

Ieri sera, la giunta Ciriani ha voluto mantenere questa linea: non si è discostata da questa politica del “fare cassa” a tutti i costi e prima possibile. Nessuna discontinuità, quindi, dalla politica che ha condotto l’Italia allo stato in cui è. ATAP è il primo pezzo sacrificato a tale scopo nel nostro territorio dalla giunta attuale. A nulla sono serviti i dubbi palesati e le ombre tecniche che caratterizzano questa sceltaaffermano i portavoce del M5S.

La sovranità non doveva essere toccata, la cosa pubblica doveva rimanere cosa pubblica. Questa delibera ha svalutato il trasporto pubblico considerandolo non essenziale. E’dalla campagna elettorale per le amministrative del 2016 che il M5S di Pordenone cerca di portare l’attenzione dei propri concittadini sul problema delle aziende municipalizzate: esse attraggono gli appetiti della peggior politica locale, senza distinzione fra destra e sinistra. Ciò che è avvenuto ieri con Atap ne è la riprovaconcludono.

Read more

ATAP: PRIMO SACRIFICIO

Di Danilo Toneguzzi

Alla fine ha prevalso la decisione di vendere e il desiderio di incassare.

Il bene pubblico, ormai, è un concetto che tra un po’ di tempo troveremo solo nei libri di storia; il referendum del 2011 è ormai lontano nel tempo e dimenticato da tutti.
La legge Madia, confusa e recentemente messa in discussione, è stata creata solo come pretesto per legittimare la politica della privatizzazione che, negli ultimi decenni, ha svenduto la maggior parte del bene pubblico, proprietà dei cittadini.
Ieri sera, la giunta Ciriani ha voluto mantenere questa linea: non si è discostata da questa politica del “fare cassa” a tutti i costi e prima possibile.


Nessuna discontinuità, quindi, dalla politica che ha condotto l’Italia allo stato in cui è.
ATAP è il primo pezzo sacrificato a tale scopo nel nostro territorio dalla giunta attuale.
A nulla sono serviti i dubbi palesati e le ombre tecniche che caratterizzano questa scelta.
Addio ad un pezzo di proprietà e sovranità!

Read more

VOTO SEGRETO: A CHI SERVE?

di Danilo Toneguzzi
La richiesta da parte del centrosinistra di votare la delibera sulla vendita delle quote ATAP in maniera segreta ha sollevato parecchio stupore. Molti si chiedono quale strategia si celi dietro questa richiesta.
Sulla stampa si legge l’ipotesi che il voto segreto potrebbe far emergere una spaccatura della maggioranza. E se non fosse così? E se fosse, in realtà, più semplice?
Qualcuno pensa veramente che il sindaco Ciriani potrebbe portare in consiglio una delibera così importante senza avere la certezza dei numeri a suo favore? Non siamo in parlamento; siamo in un consiglio comunale!
E se la spaccatura esistesse, invece, proprio all’interno del centro sinistra?
Ricordiamoci che il trasporto pubblico è un tema storicamente “caro” al centro sinistra, soprattuto nella nostra regione; ricordiamoci che la giunta precedente ha posto le basi per la vendita delle quote ATAP; ricordiamoci gli attacchi recenti di Sonego a Vagaggini; ricordiamoci, infine, le recenti dichiarazioni di Bolzonello, contrario alla vendita.
Insomma, pare che le idee non siano così chiare nel centrosinistra.
Molto probabilmente lunedì la votazione sulla vendita delle quote ATAP sarà palese e potremo sciogliere tutti i dubbi…

Read more
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi