Skip to main content Skip to search

News

CASO LOZER: LO SPECCHIO DI UN PAESE CHE NON CAMBIA! (odissea infinita)

di Mara Turani

Seguo la vicenda da quando è cominciata e ho chiesto l’accesso agli atti per vedere la richiesta di fondi per la progettazione della scuola con i miei occhi scoprendo, altresì, che la richiesta porta la data del 24 novembre 2017, quindi risale SOLO ad un mese e mezzo fa, e che non vi sono atti da controllare oltre a quella lettera, nonostante i proclami sbandierati nei mesi precedenti. I topi alla Lozer sembrano rispuntare per ricordare a tutti che “le toppe” hanno vita breve e come prevedibile, non risolvono. Sembrano anche ricalcare quel modo di fare politica basato sulle RASSICURAZIONI, sugli SLOGAN, sul tranquillizzare i cittadini, laddove c’è fumo, che l’arrosto non è bruciato! Tutto sotto controllo, tutto nella norma, scuola agibile seppur vetusta e con qualche “problemino” di infiltrazioni, pannelli da sistemare, ma i topi, cocciuti e recidivi, fanno ancora capolino, ahimè, vetusti anche loro. Non mollano la loro posizione acquisita! I ragazzi resteranno, i professori ed il personale pure. Nessun trasloco, troppo oneroso e difficoltoso. Ma nemmeno scuole nuove all’orizzonte, vicino o lontano che sia, sebbene i proclami continuino ad essere proclamati. La parola d’ordine sembra essere: temporeggiamo! I benedetti 300 mila euro per la progettazione, molto probabilmente non basteranno nemmeno per il progetto esecutivo, è noto. La richiesta di finanziamento di 10 milioni (sicuramente diventeranno 11/12 milioni, vedrete, perché le stime aumenteranno) è ancora in fase embrionale… Ed il sindaco “intende inserire i finanziamenti tra le priorità da sottoporre al futuro candidato presidente”(MV del 4/1/18), quindi si parla di INTENZIONE. Lo studio di fattibilità e progettazione preliminare SARA’ redatto in questi mesi, quindi non lo è. Non so perché, ma la mia allergia è proporzionale all’uso dei verbi futuri, perché tale uso mi ricorda istantaneamente il milione di posti di lavoro promessi da Berlusconi nel 1994 e tutta la serie infinita di promesse e rassicurazioni sulla ripresa dell’Italia negli ultimi 20 anni fatte dai vari governi di “servizio”. Vuoi vedere che la SCUOLA LOZER verrà costruita forse (ad essere ottimisti) nel 2022, sempre che la Regione ed il Comune abbiano la stessa bandiera politica? Vuoi vedere che ci si dovrà accontentare forse di un nuovo prefabbricato scolastico (meno oneroso e più facile da costruire) sempre che l’attuale regga e non ci abbandoni prima di tale data? Vuoi vedere che il caso Lozer RISPECCHIA altri mille casi tutti italiani, dove le promesse HANNO LA STESSA VALENZA delle azioni non realizzate? Intanto due certezze le abbiamo: 1) il dirigente scolastico Basso, nonché consigliere delegato in comune nella giunta, sarà ANCHE candidato alla regione e 2) i topi certi (e quelli preventivati, pure) non traslocheranno; brinderanno alle elezioni del 2018 cantando FUTURA. Basta che non si facciano vedere… Io, comunque, rimango ancorata alla lettera PEC alla Regione Autonoma FVG, protocollo nr.0081157/P/GEN/SIND che porta la data del 24/11/17 e che cita nell’oggetto: domanda di contributo…

Read more

LA MOZIONE M5S SUL BILANCIO PARTECIPATIVO

di Bruno Lorenzini e MoVimento 5 Stelle Pordenone

Prosegue anche a Pordenone l’azione del MoVimento 5 Stelle sul bilancio partecipativo. Sarà infatti l’argomento dell’incontro che si terrà lunedì 11 Dicembre a Pordenone presso l’osteria “ai travi” di via Meduna 1 a partire dalle ore 21:00 che vedrà al tavolo dei relatori, oltre ai portavoce comunali pentastellati Stefanoni, Toneguzzi, Turani e Lotto, anche gli attivisti del Meetup di Pordenone Mauro Capozzella e Bruno Lorenzini che hanno in prima persona contribuito al progetto.

Il bilancio partecipativo– ha ricordato Lorenzini- è stato sperimentato per la prima volta a porto Alegre nel 1989. Si è diffuso nell’America Latina, in Europa, in Italia è arrivato dopo il primo social forum mondiale svoltosi proprio a porto Alegre. Viene promosso e praticato in grandi città come New York e Chicago e nel 1996 è stato riconosciuto dall’Onu (e poi dalla Banca mondiale) come una delle migliori pratiche di governance urbana nel mondo. Il bilancio partecipativo -come sarà ricordato anche nella mozione che è stata presentata nei giorni scorsi non solo a Pordenone e negli altri comuni organizzatori della provincia, ma anche in molti altri tra cui Monfalcone Gorizia Trieste- contribuisce alla trasparenza, alla partecipazione, e alla cooperazione dei cittadini nelle politiche nelle scelte della propria amministrazione. Tutti devono avere la possibilità di visualizzare in modo comprensibile, aggiornato e dettagliato le informazioni riguardanti i principali aspetti relativi servizi offerti e ai costi“. conclude l’attivista.

Il bilancio partecipativo facilita inoltre il confronto, permette di rispondere in modo più efficace alle necessità dei cittadini e li coinvolge nel processo di gestione della cosa pubblica per ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini istituzioni.” – ricordano i Consiglieri del M5S di Pordenone – “Auspichiamo che l’amministrazione di Pordenone colga questa opportunità e si dimostri favorevole alla nostra Mozione” – Concludono i portavoce pentastellati.

Leggi la Mozione 👉🏻 http://bit.ly/2j8ItpS

Read more

TURANI M5S – STANZIATI FONDI PER PROGETTO SOCIALE/IMMIGRAZIONE: LI EDUCHIAMO ALLE REGOLE CIVILI, GLI INSEGNIAMO A PARLARE LA NOSTRA LINGUA E POI LI ABBANDONIAMO NEI FOSSI. SON SOLDI SPESI BENE?

DI Mara Turani
Ciriani stanzia fondi per immigrati e profughi: l’iniziativa per un progetto formativo-didattico, per l’inserimento sociale, formativo per gli operatori (non solo del Comune) che lavorano con immigrati, trova spazio nella delibera 47/2017 che vede maggiori entrate da trasferimenti per circa Euro 264 mila, provenienti dalla Regione e dall’Uti del Noncello per interventi di natura sociale, tra i quali aiuti a favore dei profughi e dei giovani non accompagnati, in costante crescita a Pordenone. 37 Euro x 400, pari a 14.800,00 è l’ammontare di spesa di cui Pordenone si fa carico, parole dello stesso Ciriani in Consiglio Comunale del 15 novembre u.s.

Ed è sempre il Sindaco Ciriani che ci espone la teoria per la quale un dormitorio in città significherebbe di fatto più arrivi, lo dimostra la scienza, anzi le parole esatte sono state “è scientificamente provato che aumentano gli arrivi”.

Le domande che affiorano alle nostre labbra pentastellate sono sempre le stesse e in attesa ancora di risposte (ecco forse il motivo del nostro incaponimento): come mai sono ben 60 le “attese dei fossi” extra Monti, in costante aumento rispetto agli anni precedenti, nonostante il NON DORMITORIO? Quale scienza possiamo chiamare in causa? Ed ancora… quale motivo adducono i Comuni di sinistra per non aiutare Pordenone nell’ accoglienza diffusa? Ed ancora… per quale motivo NON ACCETTARE il COMPROMESSO di fare un dormitorio anche nei dintorni di Pordenone per “salvare” vite umane dal freddo e dall’inverno, piuttosto che portare avanti una battaglia sterile, che vede solo sconfitte sulla pelle delle persone? Quale lo scopo “umanitario” disatteso e da parte di chi? Se si riuscisse a rispondere, senza pregiudizi politici, a queste domande, con lo sguardo disincantato e freddo dell’osservatore, forse si troverebbe l’intesa. Intesa che non deve partire dalla RABBIA DI CHI NON HA NULLA, NE COMPASSIONE NE AIUTI DA UNO STATO DISATTENTO E FURBETTO, CHE PUR DI ACCONTENTARE UN’ EUROPA SEMPRE MENO UNITA, DISATTENDE LE SPERANZE DI UN POPOLO IN EVOLUZIONE, LASCIANDO AI COMUNI L’ONERE DELLA SOLUZIONE. Io vedo mancanze da entrambi le parti e vedo prese di posizione rigide sempre: non vedo collaborazione, né da una parte, né dall’altra. E vedo i poveri, sia italiani che stranieri, uscirne sconfitti SEMPRE. E VEDO POLITICHE SPECULATIVE A CACCIA DI CONSENSI per future elezioni. E vedo un Abdul qualunque farsi un bidet nel fosso e con le stesse mani lavarsi la faccia, asciugandosele sul maglione. Quale decoro urbano, civile e d’igiene per la città-bomboniera può esserci in questa immagine? Quale responsabilità politica e giuridica? CIN CIN PORDENONE, raccontiamocela, se vogliamo! I fondi che stanziamo, servono a lavarci la coscienza?

Read more

PARCO ARCHEOLOGICO DI TORRE: QUESTIONE SEPOLTA?

di Mara Turani 
Relazionare i grandi eventi e i finanziamenti con soldi pubblici al profitto di ritorno crea, a mio parere, un equivoco di base, cioè che la Cultura sia relazionata sempre e solo alla Convenienza, ammesso e concesso che sia distinto e chiaro il concetto di cultura ed intrattenimento per ciascuno di noi. Ed è così che il binomio CC crea conflitti edipici solo in chi ha una bassa considerazione della Cultura e soprattutto di quello che dovrebbe essere il ruolo di una amministrazione pubblica, e spero non sia questo il caso. Non entro nel merito delle scelte che, lo dice il termine stesso, appartengono al gusto e allo stile di ciascuno, ma mi limito a sollevare dubbi, visto che, da consigliere di opposizione, mi è richiesto farlo. Ho presentato come M5S un’ interrogazione sul crollo della tettoia che proteggeva i resti delle terme romane di Torre al Parco Archeologico, resti che rischiano di essere sepolti nuovamente dal tempo e dalle foglie autunnali e che sono in balìa di chiunque, vandali compresi; ho chiesto all’amministrazione e all’assessore part-time a quale soluzione si pensasse e se tale soluzione potesse essere contestualizzata in un progetto più ampio di rivalutazione del sito, che ahimè non ha nemmeno un parcheggio biciclette all’esterno del cancello. Nel contempo rendo pubbliche le due foto che parlano di CONVENIENZA E NON CONVENIENZA, lasciando a voi le considerazioni in merito; da consigliere posso informarvi che il Bosco in Movimento (anche lui) ci costa in totale 90 mila euro circa di soldi dei cittadini, alcuni dei quali vorrebbero ANCHE le Terme Stabilmente Protette, fosse solo per un concetto di salvaguardia del patrimonio storico, compito fondamentale di una buona amministrazione. Si troverà nei meandri dei capitoli di spesa quello adatto per tale obiettivo? Torre, i turisti e gli amanti della Cultura se lo augurano e, suggerisco, si potrebbe cominciare da una recinzione nuova, come urgenza. Di chi sia poi il compito del recupero macerie e spostamento foglie posso solo immaginarlo, incominciando a mettermi le mani nei capelli… spero non resti una questione sepolta dalla burocrazia.

Read more

QUESTIONE ATAP : SLANCI AFFETTIVI MAI A VANTAGGIO DEL CITTADINO!

di Mara Turani

 

In tempi non sospetti, primi mesi del 2016, il M5S di Pordenone ha più volte portato alla luce IL PROBLEMA VAGAGGINI e il sospetto che con i suoi 16 incarichi potesse in qualche modo non essere così puro nei confronti di ATAP e del Trasporto Pubblico quando fortunatamente e casualmente trovò “UN PENSIONATO CHE VENDEVA LE SUE QUOTE E SONO SUBENTRATO PER UNA QUESTIONE ANCHE AFFETTIVA” (cit. MV del 21/10) che, guarda il caso, si trasformerà da lì a pochi mesi in questione SOSTANZIALE con il cambio di statuto che, sempre casualmente, inserisce il diritto di prelazione per i soci privati. Oggi, un centro sinistra pentito, casualmente, chiede a Ciriani di SFORZARSI per togliere il diritto che ha permesso tutto ciò e, sempre oggi, il Sig. Vagaggini si autodefinisce un benefattore perché ha deciso di consegnare ATAP ai “lumbard” e non ai tedeschi, prima di andarsene per continuare a fare il manager tra le auto e le salse, godendosi i 200 mila e passa euro annuali, frutto dei suoi innumerevoli incarichi pubblici e privati. Noi cittadini ignari dei giochi di potere dovremmo anche ringraziarlo per non aver considerato la società Atap UN BENE PUBBLICO da tenere! Chi ci sarà dietro a Ferrovie Nord Milano, in questo ennesimo gioco di scatole cinesi? Noi cittadini rimarremo sempre gli ultimi anelli della catena a sapere di che “morte morire”, complice una legge che non ci tutelerà, non ci aiuterà perché, se ben manipolata, non vieta e non punisce, si beffa della purezza e dell’ideale, cieca e sorda di fronte all’evidenza dei fatti, intenta solo a contemplare una perfezione giuridica che quasi mai collima con una perfezione etica e morale, tantomeno pubblica. La cosiddetta “foglia di fico” che copre le vergogne perché MAI ritenute TALI, soprattutto in merito a questioni di soldi e di incarichi multipli. I MANAGER COMPETENTI, I POLITICI, QUELLI CHE SPESSO SALVANO L’ITALIA A SUON DI SLANCI AFFETTIVI lo hanno ben chiaro (Berlusconi insegna) e con questa chiarezza “svendono”, “affossano” le ultime prelibatezze del territorio per regalarle a Lobbies e Multinazionali nel nome del MIGLIOR SERVIZIO, DEL MIGLIOR INVESTIMENTO che per noi cittadini si traduce solo NELLA PEGGIORE SUDDITANZA ECONOMICA, senza alcuna via d’uscita, vedi voce Grecia. La politica dell’occasione si nutre di questi slanci affettivi che quasi mai hanno a che fare con il BENE COMUNE OGGETTIVO ed il caso ATAP ne è la dimostrazione. Pordenone perde anche questo! Tenteremo, nonostante tutto, di difenderci da questa logica DENUNCIANDO E SPULCIANDO CARTE, FASTIDIOSAMENTE ATTACCATI A QUELL’ANTICO CONCETTO IN DISUSO CHE E’ IL SERVIZIO PUBBLICO , QUELLO CIOE’ CHE CONTEMPLA E PREVEDE DI DIFENDERE LE FASCE PIU’ DEBOLI della catena: i cittadini. Il M5S continuerà a scoperchiare i vasi di Pandora senza slanci affettivi, ma con la sola voglia di fare chiarezza laddove spesso si confonde il PUBBLICO col PRIVATO. L’autunno delle foglie caduche arriverà, prima o poi…

Read more
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi