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LA INGLORIOSA FINE DI UNA PISTA CICLABILE

LA INGLORIOSA FINE DI UNA PISTA CICLABILE
ovvero La Mobilità Sostenibile secondo la giunta Ciriani

di Carla Lotto

Lungo Viale Dante prima c’era una pista ciclabile che proseguiva ininterrotta verso viale Marconi.
Poi, per accontentare uno, si è imposto alle biciclette l’attraversamento di Viale Dante senza alcuna regolazione semaforica, per spostare la pista nel lato opposto della strada e fare alcuni parcheggi (gratuiti, mica con le strisce blu a pagamento). La nuova ciclabile, pagata con i soldi pubblici, arriva fino al semaforo di Piazza Risorgimento, gira a destra e… finisce miseramente il suo percorso contro le barriere e le auto parcheggiate.
Nella settimana europea della Mobilità Sostenibile, questa è la visione dell’amministrazione cittadina sul tema.
Forse avranno pensato di ripristinare il “nobile interrompimento”, il muro che chiudeva Piazza della Motta, sbagliando però l’oggetto?
Di certo questa modifica altro non è che un inutile sperpero di denaro pubblico.

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IL BENE COMUNE. SCUOLA LOZER: CROLLATO UN PEZZO DI CONTROSOFFITTO SU UN BANCO.

di Mara Turani
C’è un santo protettore che si aggira tra i banchi della Lozer  e che evita le tragedie; non è una questione di polemiche, ma non è possibile accettare come “normale” il fatto che crolli un pezzo di controsoffitto (e mi auguro non faccia parte di quelli “spostati o cambiati” durante la derattizzazione, perché sarebbe ancor più grave) senza nemmeno fare qualche considerazione. Gli alunni non c’erano, per fortuna! Noi abbiamo chiesto più volte il TRASFERIMENTO a scanso di possibili e probabili nuovi problemi. E non si mette in discussione la qualità della scuola, dei docenti o dei dirigenti, no… Neppure l’operosità e la volontà del personale, no. Non è in discussione il valore didattico della Lozer capiamolo una volta per tutte. Qui si parla di SICUREZZA PREVENTIVA, quella che non fa dire POI il classico, molto usato e molto italiano, CI DISPIACE a tragedia accaduta. I segnali di una scuola (struttura) che è al limite ci sono! Non ignoriamoli. E’ responsabilità politica se non si interviene in maniera RISOLUTIVA. Felicissima dei risultati ottenuti in questi giorni dalla Lozer a Pordenonelegge.

Vorrei essere altrettanto felice dei risultati in termini di GARANZIE di SICUREZZA. Significherebbe che si è lavorato tutti nella stessa direzione: il bene dei nostri ragazzi!

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ITALIA 5 STELLE 2017 – RIMINI 22, 23 E 24 SETTEMBRE

Il 22, 23 e 24 settembre a Rimini si svolgerà Italia 5 Stelle. Sarà la quarta edizione dopo gli eventi al Circo Massimo, a Imola e a Palermo. Sarà un momento di festa come tutti gli anni, ma sarà anche un momento per darci la carica che ci accompagnerà fino al giorno delle politiche. Sarà l’occasione per rivederci tutti insieme dopo un anno, ma anche l’occasione per aprire le porte a tutte le persone che vogliono collaborare alla creazione dell’Italia 5 Stelle. Ci confronteremo sulla nostra idea di Italia, sul sogno che abbiamo per il futuro del Paese. Sono sogni concreti, realizzabili e soprattutto condivisi.

MoVimento 5 Stelle

Con enorme soddisfazione, anche quest’anno gli attivisti e i portavoce del Pordenonese parteciperanno all’appuntamento nazionale del M5S: #Italia5Stelle!  La partecipazione dei cittadini del nostro territorio ancora una volta è straordinaria.

Oltre ad un PULMAN che partirà nella giornata di Sabato organizzato dal Capogruppo del M5S Fontanafredda Stefano Della Flora, altre 40 persone tra portavoce e attivisti saranno presenti durante tutta la tre giorni. Quelli di Cordenons, Porcia, Fontanafredda, Sacile, Spilimbergo, Pordenone, Fiume Veneto sono solo alcuni gruppi presenti alla manifestazione.

Chi non potrà essere presente fisicamente potrà comunque seguire in DIRETTA sulla  pagina Facebook del MoVimento 5 Stelle di Pordenone, le interviste ai portavoce comunali del nostro territorio in merito ai temi locali e le varie attività all’interno dei vari stand Regionali, Nazionali ed Europei

Sulla pagina nazionale del MoVimento 5 Stelle potrete invece seguire tutti gli interventi dal palco principale.

Seguiteci!

 

CLICCA QUI PER AVERE TUTTE LE INFORMAZIONI SU INFORMAZIONI SU ITALIA 5 STELLE 2017

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AMIANTO E TOPI NELLA CITTA’ BOMBONIERA: SERVE FORSE IL PIFFERAIO MAGICO A TORRE?

 

di Mara Turani
Eccoci alle prese con il solito ritornello: è colpa di… Nella città dove tutto è perfetto, la scuola, la Lozer di Torre alla ribalta in queste ore, sembra pagare il prezzo più alto. Non bastava l’amianto, già pericoloso e motivo di forte preoccupazione, ma anche i topi tornano alla ribalta nonostante l’Amministrazione ci avesse rassicurato con una derattizzazione. E’ ovvio pensare che il problema abbia radici profonde, anni di incuria delle precedenti amministrazioni (peraltro denunciati sempre da genitori, studenti e personale) che hanno esasperato la situazione scoppiata negli ultimi mesi; è altresì immaginabile che per agire in modo incisivo e sicuro non bastasse una “toppa”, ma si dovessero smontare i controsoffitti, sanificare e poi derattizzare, con controlli seri periodici. Cambiare i controsoffitti , dove pare i topi abbiano le loro tane, tappare i buchi e pulire a fondo un ambiente malsano da anni era il minimo a cui si dovesse puntare, lo ribadisco. Abbiamo qualche responsabile per i lavori eseguiti? Abbiamo un responsabile inviato da chi i lavori li ha commissionati? Non esiste un responsabile? Il “problema scuola Lozer” trampolino di lancio di molte campagne elettorali rimane sulla pelle di chi la scuola la deve vivere e frequentare quotidianamente, che siano soldi della Regione o del Comune a servire. Pensare di nuovo che tra pochi giorni si possa tornare alla “normalità”, con un solo giorno di chiusura, minimizzando, come fatto in questi due mesi, una questione di sicurezza e sanità è grave. Chiediamoci pure se un problema simile si fosse presentato ad un esercizio privato o ad una struttura gestita da privati, quanti controlli nell’immediato sarebbero scattati? Se la “normalità” era quella di prima, per i miei figli non la vorrei! Desidero il minimo indispensabile per una scuola: ambiente sano dove imparare e lavorare e perché no, sognare un mondo migliore, dove non serva il “pifferaio magico” a risolvere…

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COLPE IRRISOLTE ovvero immigrazione: è colpa di…

di
Mara Turani – Consigliere Comunale M5S
Bruno Lorenzini – Attivista Sostenitore M5S – Meetup Pordenone 5 Stelle “Amici di Beppe Grillo”

Sullo scivoloso tema dell’immigrazione, lo sport del momento è quello di alzare il ditino contro la parte avversa assegnando patenti: razzista, fascista, buonista.
Dopodiché si passa alla fase due: è colpa della Croce Rossa, è colpa della regione, è colpa del governo, è colpa degli Stai Uniti, è colpa dell’imperialismo e del consumismo, in un crescendo di “è colpa di…” dove l’importante è trovare qualcun’altro che sia colpevole.
Si gioca sul lessico: per alcuni sono “richiedenti asilo” per altri sono “clandestini”; nella narrazione degli esponenti dei partiti si punta alla semplificazione e agli slogan propagandistici in uno scontro destra vs sinistra finalizzato al mero consenso elettorale.
Guardando il nostro ambito comunale siamo passati da un’amministrazione di sinistra sostanzialmente inerme ad un’amministrazione di destra iperattiva, con provvedimenti quali lo spegnimento del wifi o il sequestro di zainetti e coperte, si è passati dal tentare di nascondere il problema all’instillare una sempre maggiore paura dell’altro, colpevole di ogni genere di nefandezza.
Intanto però che si praticano questi “sport”, le persone che entrano nel nostro Paese, come quelle che ci sono in città, aumentano ed il problema si ingigantisce giorno dopo giorno: gli ultimi fatti denunciati dal M5S hanno messo in luce alcuni aspetti gravi del problema (Frontex-ONG).
Perché il problema esiste ed è gigantesco: i dati di UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, ci dicono che nel 2016 gli sfollati, a livello globale, sono stati 65,6 milioni come risultato di persecuzioni, conflitti, violenze o violazioni dei diritti umani; ogni minuto che passa, 20 persone sono costrette a lasciare le proprie abitazioni.
Pensare che in tutto questo non ci sia disagio e problemi reali sarebbe come nascondere la testa sotto la sabbia.
Pensare di salvare il mondo da soli o di risolvere il problema spostandolo da un’altra parte è follia.
L’immigrazione può essere affrontata solo uniti, ciascuno per la sua parte, ciascuno nei propri ambiti di competenza, senza mettere in atto quei comportamenti ideologici e demagogici prima citati.
Il Movimento 5 Stelle propone proprio questo.
A livello locale proponiamo l’accoglienza diffusa tra tutti i comuni del territorio, tutti devono fare la loro parte, sedendosi attorno ad un tavolo; è nel nostro programma elezioni amministrative 2016. Pensare di fare altri hub nei quali concentrare le persone è, dal punto di vista anche della sicurezza, un gravissimo errore: mettere assieme africani ed asiatici, pakistani e sudanesi, in un coacervo di lingue, religioni, usi e costumi non può che diventare una miscela ad alto rischio di esplosione; si punti inoltre a potenziare ed efficentare la commissione regionale per l’identificazione.
E’ notizia di questi giorni di un accordo tra i sindaci dei quattro comuni capoluogo da consegnare al ministro Minniti, durante la visita dello stesso ministro a Trieste, che chiede di aprire ulteriori caserme e mettere commissioni in ogni capoluogo.
Esattamente tutto nella direzione opposta.
Si è persa l’occasione per riunire tutti i sindaci dei comuni della regione che potevano anche creare un movimento d’opinione nei confronti del governo nazionale; si propongono altre “caserme di concentramento” di persone invece di operare nella direzione dell’ accoglienza diffusa, con l’aggravante di aumentare il numero di commissioni sul territorio anziché sfoltire le pratiche con l’assunzione di personale addetto. Un carico maggiore di burocrazia, per intenderci.

Vorremmo ricordare inoltre che la clausola di salvaguardia, prevista per i Comuni che aderiscono allo SPRAR, consiste nell’impegno del ministero a non inviare altri richiedenti nel comune. Clausola non da poco che, se rispettata, favorisce l’equilibrio. Si rispetti e si attui la legge.

Occorre cambiare la rotta, occorre unità degli intenti, occorre andare oltre i vecchi concetti di destra e sinistra, occorre affrontare i problemi inquadrandoli nel loro contesto reale e non secondo logiche ideologiche, occorre evitare il facile “è colpa di…” e lavorare assieme per dare risposte concrete.
Ci stiamo impegnando a migliorare il futuro. Serve solo la volontà di capirlo, da parte di tutti.

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