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LA GIUNTA INTERVENGA SULLE EMISSIONI TOSSICHE DI PCB NELLA NOSTRA REGIONE E LO FACCIA SUBITO

di Mauro Capozzella

Ieri 6 Settembre 2018 ho depositato un’#interrogazione alla Giunta, chiamata a rispondere in merito alle elevate concentrazioni, rilevate nei fumi del camino dell’impianto di #Fanna, di #PoliCloroBifenili #PCB) composti altamente tossici, cancerogeni e interferenti endocrini, messi al bando in Italia già dal 1984. Assieme ai portavoce alla Camera e al Parlamento europeo, Luca Sut e Marco Zullo abbiamo commissionato uno studio all’Ing. Sandro Varnier finalizzato a rapportare i dati sulle emissioni del cementificio misurati dall’ArpaFVG, con la massima tollerabilità umana ai PCB approvata dallo Jecfa, Comitato scientifico internazionale facente parte dell’OMS. I risultati emersi dalla ricerca hanno evidenziato un’esposizione degli abitanti del FVG ad una dose di PCB 50mila volte superiore a quella ammessa dall’#OMS. Ci chiediamo come sia possibile che un ente pubblico abbia permesso che un cancerogeno si diffondesse nell’aria in così alte concentrazioni, mettendo a rischio salute pubblica e ambiente. L’auspicio e quindi quello di una risposta decisa da parte della Giunta regionale, chiamata a intervenire per evitare il protrarsi di quello che potrebbe essere un disastro ambientale per il nostro territorio. Parleremo anche di questo all’evento di Porcia, organizzato dal MoVimento 5 Stelle Friuli Venezia Giulia in programma domenica 9 settembre, nella cornice di Villa Dolfin. Tra i temi affrontati nel corso dei dibattiti in agenda dal mattino alla prima serata il filone ambientale sarà d’attualità alle 17, durante l’incontro con me e i miei colleghi Ilaria Dal Zovo, Cristian Sergo e Andrea Ussai.

Per scoprire la scaletta e gli incontri di “Una regione a 5 Stelle” clicca qui -> http://bit.ly/2M9fToY

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LO STUPORE DI UNA CITTA VERDE RESILIENTE: PORDENONE, RIVOLUZIONE LONTANA.

di Mara Turani

Anche nella gestione del verde cittadino la bagarre politica tra destra e sinistra non ci ha risparmiati, perché concettualmente un albero non è semplicemente un albero, ma un “oggetto” che deve essere tagliato se pericolante, se malato o se ingombrante; la questione è politica, ovvero un albero dovrà essere tagliato o salvato a seconda se le perizie sono fatte dalla sinistra o dalla destra e a seconda dell’importanza che ad esso viene attribuita. C’è da considerare un livello puramente tecnico o un livello tecnico-etico? Si considera la semplice praticità di un’azione e il suo costo?

Strumentalizzando si perde, quasi sempre, il senso più ampio della questione, che considera anche altri aspetti: ci si chiede, ad esempio, se la cosiddetta RIQUALIFICAZIONE URBANA DEBBA NECESSARIAMENTE PASSARE ATTRAVERSO L’ ELIMINAZIONE del vecchio, che include (spesso ed in prima battuta) gli alberi, necessari al territorio per aspetti idrogeologici ed ambientali. E su questo punto le visioni discordano quasi sempre.

Superare la mera funzione estetica e di decoro urbano ed introdurre una funzione eco sistemica, di controllo delle acque superficiali, di conservazione della biodiversità, di regolazione del microclima, di mitigazione del calore, darebbe quell’unicità agli alberi datati, necessaria alla loro salvaguardia.
Includere il concetto di “arricchimento del capitale sociale” a nostra disposizione porterebbe la risposta già con sé per qualsiasi amministrazione. Ma ci vuole volontà politica, sempre lei! Oltretutto, tutti questi aspetti potrebbero essere riassunti in un unico concetto materno di PROTEZIONE PER LA CITTA’, come Madre Natura ci insegna e che l’uomo volutamente dimentica.

Il M5S in regione, con la proposta di legge N. 226, a prima firma Dal Zovo, ha già affrontato la questione e provato a dare soluzioni non più rimandabili sul concetto di aree verdi e di progettazione. La città resiliente inizia da qui, da un buon progetto VERDE, che non significa solo qualche aiuola in più, qualche albero qua e là, qualche arbusto decorativo. Se le fognature, o la fibra ottica potessero passare nel centro di una strada, per esempio, se la pista ciclabile venisse concepita in un modo diverso rispetto al solito, se l’obiettivo principale fosse il BENESSERE VERO e LA SICUREZZA del cittadino, lo studio di soluzioni ALTERNATIVE per qualsiasi quartiere in città avrebbe un sapore nuovo, che implica innovazione e stupore, entrambi difficili da raggiungere senza la VOLONTA’ DI INVESTIMENTO.
In quel caso, parlare di città resiliente significherebbe dare un senso alle parole e vedere rivoluzionate nell’anima le nostre città. Una rivoluzione lontana per Pordenone.

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POLISPORTIVO BORGOMEDUNA, I CONTI NON TORNANO

di Samuele Stefanoni

Il Comune, con delibera 209/2018 decide di prolungare la concessione per la gestione dell’impianto “Polisportivo Borgomeduna” da 4 a 10 anni. Ci siamo chiesti il motivo di tale decisione e, nella delibera, viene chiarito che il motivo è legato alla necessità di effettuare degli interventi di manutenzione straordinaria e che una durata di 10 anni permetterebbe al concessionario, in caso di aggiudicazione, l’ammortamento degli investimenti per gli interventi.

Nulla da dire su questa decisione, che valutiamo di buon senso.

Abbiamo però approfondito la vicenda con un accesso agli atti e abbiamo scoperto che a oggi il soggetto potenzialmente interessato che ha richiesto il prolungamento della concessione non ha depositato nessun progetto di di intervento di manutenzione. Non c’è nulla di scritto.

Crediamo sia opportuno procedere con maggiore prudenza prima di prendere decisioni come quella di allungare da 4 a 10 anni la gestione di un impianto sportivo comunale e per questo motivo abbiamo depositato una interrogazione alla Giunta per avere un confronto su questo tema.

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UNA REGIONE A 5 STELLE E CENA DI BENEFICENZA

di Mauro Capozzella

🗓Come già sapete il 9 Settembre presso la favolosa Villa Dolfin a Porcia vi aspettiamo all’appuntamento dal titolo “UNA REGIONE A 5 STELLE”.

👨🏻‍💼👨🏼‍💼👩🏼‍💼Noi consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, coi consiglieri comunali, i parlamentari della nostra regione e assieme al sottosegretario alla Famiglia e alla Disabilità Vincenzo Zoccano illustreremo e dibatteremo sui principali temi d’attualità politica dei rispettivi livelli amministrativi. Ambiente, Economia circolare, Immigrazione, Lavoro, le testimonianze delle battaglie dei nostri portavoce comunali M5S del FVG e molto altro faranno da sfondo al resoconto delle nostre quotidiane battaglie in Regione.

🔻L’incontro a si aprirà alle 11 con gli interventi in materia di economia circolare del mio collega Lombardo Marco Degli Angeli e del nostro eurodeputato Marco Zullo.

🔻In scaletta per le 16, introdotti dal padrone di casa Fabio Veronese, avremo le testimonianze dirette dei consiglieri comunali M5S eletti nel territorio regionale mentre, alle 17, l’incontro dibattito vedrà impegnati noi portavoce regionali sui temi di Sanità, Mobilità sostenibile e Ambiente.

🔻Alle 18, sarà la volta dei portavoce nazionali alla Camera Sabrina De Carlo e Luca Sut che promuoveranno agorà tematiche sull’attualità politica legata a Immigrazione, Lavoro e delocalizzazioni.

🔻A seguire ci sarà l’intervento del portavoce e capogruppo del MoVimento 5 Stelle Senato Stefano Patuanelli dal titolo “Il governo del Cambiamento” a cui seguirà il contributo di Zullo sul contesto europeo.

🔻Attese per le 19 le parole del sottosegretario al dicastero per la Famiglia e la Disabilità Vincenzo Zoccano che chiuderà la giornata facendo il punto sulle proposte messe sul tavolo dal M5S, favorevole alla creazione di un soggetto ministeriale ad hoc per l’accoglimento governativo delle istanze dei cittadini diversamente abili.

🍴Alle 20:00 seguirà la cena di Beneficenza.

Col mio amico e portavoce comunale Fabio Veronese abbiamo deciso di devolvere il ricavato della cena al Centro Educativo Occupazionale Diurno “AIRONE” di Porcia (www.coopsf.eu/ceod-airone). Il centro è una importantissima realtà rivolta a persone con diverse disabilità (medio/grave, grave), di età superiore ai 14 anni, residenti nei Comuni di Porcia, Pordenone, Roveredo in Piano e località limitrofe, le cui attività sono finalizzate e organizzate per favorire l’espressione delle abilità, il mantenimento e il miglioramento delle competenze personali e soprattutto il benessere globale e possibile della persona.

🖊Per partecipare alla cena e quindi sostenere questa meravigliosa realtà vi invito a prenotarvi compilando il modulo seguente: ➡️➡️https://goo.gl/forms/rXSovvAvwthzDsUn1

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PRECISAZIONI SULLA QUESTIONE DECRETO MILLE PROROGHE E FONDI AI COMUNI PER IL BANDO ALLE PERIFERIE.

di Mauro Capozzella – Portavoce M5S in Consiglio Regionale FVG

Innanzitutto voglio precisare che oltre ad essere portavoce del M5S sono anche un cittadino di Pordenone.
Sono davvero dispiaciuto che la nostra sia una di quelle città che rientra in quei comuni che avevano avuto l’ok per il finanziamento del bando delle periferie, e che ora si vede congelare i fondi a causa degli errori grossolani fatti dal Governo Renzi e dal fatto che il progetto di Pordenone si sia collocato in fondo alla graduatoria del bando.

Molti ora vorrebbero far credere che è per colpa del Movimento 5 Stelle che a Pordenone i soldi precedentemente stanziati non arriveranno… e che addirittura noi portavoce locali staremmo esultando per questo motivo!

EBBENE NON È COSÌ. LE CAUSE SONO BEN ALTRE E NESSUNO HA NULLA DA FESTEGGIARE

Semmai tutti gli esponenti politici del territorio si concentrino per capire quali le vere cause, quali gli eventuali errori commessi (qualcuno faccia mea culla) e trovare assieme eventuali soluzioni.

Ma partiamo dal principio:

Renzi aveva creato il bando per finanziare le periferie: cosa buona e giusta!

Erano quindi stati premiati i primi 24 progetti, ovvero i migliori, quelli che avevano superato un certo punteggio e che quindi erano risultati essere i vincitori del bando.

Ma Renzi, che se fa una cosa buona e giusta, ne fa contestualmente altre 100 cattive e sbagliate, successivamente ha creato una situazione di illegittimità costituzionale per tentare di ingraziarsi anche tutti gli altri comuni e le altre Città Metropolitane che avevano partecipato al bando ma che non erano risultati vincitori.

Renzi ha quindi cercato di creare, in vista del referendum quella che possiamo chiamare una grande “marchetta elettorale”, dichiarando che avrebbe finanziato anche tutti gli altri 96 progetti (compreso quello pervenuto da Pordenone)

Questo finanziamento però è stato messo su una disposizione incostituzionale e illegittima, scavalcando le prerogative, ossia le competenze delle Regioni e degli enti locali che hanno il diritto e il dovere di scegliere quanto e come vengono erogati i fondi per i progetti che riguardano i territorio.

La Corte Costituzionale è ovviamente intervenuta dichiarando l’incostituzionalità di questa disposizione di Renzi e i fondi sono stati congelati.

Ora, il MoVimento 5 Stelle e il governo sono andati a risanare questa situazione, riuscendo a raggiungere 3 obiettivi:

1) Garantire, seguendo un principio meritocratico, il finanziamento ai primi 24 progetti: Comuni e città metropolitane che avevano superato un punteggio di 70/10

Ps: Purtroppo il progetto di Pordenone avendo ottenuto un punteggio inferiore si è trovata coi fondi congelati.

2 ) Dare la possibilità anche agli altri 96 che hanno partecipato al bando per le periferie di veder finanziato comunque il loro progetto a partire dal 2020. Questa volta, però, seguendo la procedura costituzionale – e quindi legittima – in modo da evitare ulteriori intoppi.

3 La parte di Fondi che erano stati stanziati dal governo Renzi con insipienza sono stati sbloccati e messi a disposizione non soltanto delle 120 realtà tra Comuni e Città Metropolitane del Bando periferie, ma anche a disposizione di tutti gli 8000 comuni d’Italia.

Quindi, a partire da adesso per i prossimi quattro anni, tutti gli enti locali, anche le più piccole, potranno finalmente utilizzare gli avanzi di amministrazione: quando un comune chiude il proprio bilancio in attivo, fino ad oggi non poteva utilizzare quell’ avanzo di amministrazione. Ora invece sarà possibile.

C’è inoltre da specificare che il governo Renzi non era riuscito neanche a finanziare completamente questa sua grande marchetta pre-elettorale in vista del referendum.
La verità è che quei soldi non c’erano interamente poiché finanziati soltanto al 50% ed essendo già congelati, non potevano essere utilizzati.
Voglio inoltre ricordare, quand’anche si fossero potuti utilizzare direttamente quei soldi, che non sarebbero comunque stati disponibili prima del 2019 inoltrato, o anche nel 2020.

Per cui, le tempistiche sarebbero state identiche a quelle che adesso si avranno con l’emendamento al Milleproroghe.

Concludendo dovete sapere che questo emendamento è stato votato all’unanimità in aula, in Senato.
All’unanimità significa che tutte le forze politiche presenti hanno votato a favore di questo emendamento. Ripeto tutti, anche quelli che oggi fanno tanto baccano. E fa sorridere come oggi lo stesso Renzi abbia votato a favore di questo emendamento. Ecco, questa cosa dobbiamo tenerla ben presente quando sentiamo queste polemiche.

Sono obbligato a specificare che il comune di Pordenone ha presentato un progetto che non verteva di fatto sulla riqualificazione di una sua periferia, bensì di una piazza centrale. Questo ha fatto sì che Pordenone si classificasse all’85° posto nella graduatoria stilata dalla presidenza del consiglio.

Ora invece con l’emendamento 13.2 il finanziamento potrà riceverlo, nel pieno rispetto della legge e scegliendo liberamente come usare questi soldi, visto che il nuovo fondo istituito non ha caratteristica di specificità, come invece l’aveva il primo di Renzi. Con questi soldi potrà quindi finanziarci ciò che vuole, dal centro alla periferia.

Non si può dare la colpa al MoVimento 5 Stelle se la città di PN non è risultata essere un comune virtuoso nel caso specifico della partecipazione a questo bando, classificandosi bassa in graduatoria.

Non è per causa del MoVimento 5 Stelle se nel progetto di PN si è preferito dare nel progetto la precedenza a un quartiere centrale piuttosto che a zone periferiche per ottenere i soldi di un bando per finanziare progetti per le periferie.

Il governo e il M5S hanno “solo la colpa” di aver sbloccato miliardo a cui tutti i comuni e città metropolitane potranno accedere, Pordenone compresa, ristrutturando sia periferie che centro cittadino.

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