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Città Resiliente

★UNA CITTÀ RESILIENTE

Noi crediamo che in tempi critici e di cambiamento, una comunità debba valorizzare le proprie risorse e
rispondere attivamente con nuovi modelli, più adatti agli scenari sociali confusi e disorientati quali quelli
attuali.
“Promuovere la creatività e facilitare l’iniziativa al fine di diventare parte attiva del cambiamento”.
Progettiamo una città che tenda allo “Sviluppo” e non soltanto alla “Crescita”.
Il termine “sviluppo economico”, infatti, implica molto più della “crescita economica”; si riferisce ai
miglioramenti di una grande varietà di indicatori quali i tassi di alfabetizzazione, la speranza di
vita, i tassi di povertà, ecc. Una città che tende allo sviluppo considera la creatività quale fattore primario e parte dalla valorizzazione dei saperi, dei talenti e delle capacità che il territorio racchiude.

LAVORO

Non esistono magie per creare posti di lavoro, crescita e sviluppo, soprattutto dopo un lungo
periodo di stagnazione e contrattura dei consumi a livello mondiale, che ha falcidiato molte
aziende locali e riempito di dubbi e paure quelle sopravvissute.
Come fanno tutte le persone di buon senso nei momenti critici della loro vita, è necessario usare
il raziocinio, e provare a fare ciò che non si è mai fatto prima, poiché non è mai stato così necessario come oggi.
Fino a che l’economia cresceva o resisteva, del Lavoro se ne sono sempre occupate le aziende, mai un’amministrazione comunale.
Ma oggi, l’amministrazione comunale deve assumere, a questo riguardo, un ruolo nuovo, e lo
deve fare da protagonista assoluto.

Partecipate

Il Comune possiede la partecipazione in 6 grandi aziende Leader in settori strategici, con più di
60 milioni di Euro di Fatturato di gruppo:
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Il Comune è presente direttamente o tramite le proprie partecipate/concessionarie, in una
galassia (persino difficile da tratteggiare per quanto è grande e variegata) di Enti e Consorzi,
associazioni di categoria, ecc… radicate saldamente e capillarmente nel tessuto produttivo(Camera di Commercio, Unione Industriali, Ascom, Confartigianato, Confagricoltura).
Il Comune dovrà dunque indossare i panni di un eccellente imprenditore (massimizzando i risultati e riducendo i costi di gestione), ma allo stesso tempo garantire e tutelare i servizi
primari ai cittadini.
Tale obiettivo consentirà all’amministrazione pubblica di soddisfare i bisogni della comunità: collocamento giovanile, formazione professionale, evoluzionetecnologica, organizzazione e coordinamento del tessuto imprenditoriale, fondi a sostegno dei marchi leader. L’amministrazione comunale deve percepire il compito tragico e storico da svolgere, e gestire questo grande patrimonio, non solo come un imprenditore ma come il più bravo degli imprenditori, massimizzando i risultati (aumentare i margini operativi), minimizzando gli sforzi (ridurre i costi di gestione), migliorando i servizi/prodotti, formando una nuova generazione di manager, liberando risorse guadagnate con l’efficienza, reinvestendo risorse con la più lucida e fervida visione del territorio dei prossimi 10 anni (pulito, giusto, tecnologico, connesso).
Sarà nostro obiettivo primario l’analisi dettagliata dei bilanci delle partecipate, verificando la qualità dei servizi offerti e paragonando al tempo stesso i costi di gestione con città di dimensioni comparabili.
A garanzia di un corretto e pieno svolgimento secondo gli obiettivi sopra indicati, indispensabile evitare l’accumulo di cariche pubbliche. Tale malcostume causa conflitti d’interesse, concentra il potere decisionale in mano a pochi e sfocia nella mala gestione dovuta alla mancanza del tempo necessario da dedicare a ciascun incarico.
Ci impegniamo dunque a modificare lo Statuto ed i Regolamenti comunali per:
Vietare a consiglieri comunali, assessori ed amministratori di società partecipate dal Comune, di ricoprire altri incarichi elettivi o di nomina politica.
Impedire il conferimento, a qualsiasi titolo, di doppi incarichi dirigenziali esterni, introducendo per i dirigenti la condizione di esclusività del rapporto di lavoro con il Comune.

Un Comune consulente

Il Comune è da sempre presente in tutti i consessi inerenti il tessuto imprenditoriale e produttivo, accanto alle Associazioni di Categoria, ma con quale ruolo e con quali obiettivi?
Il momento straordinario che viviamo, impone al Comune di giocare un ruolo nuovo, fin tanto da ristrutturare le proprie relazioni con questi enti e reimpostare l’intero sistema.
Ci impegniamo ad attuare misure immediate per ridurre al minimo la burocrazia per tutte le pratiche riguardanti i rapporti delle piccole e medie imprese con l’amministrazione.
Ci impegniamo inoltre a rappresentare e sostenere con tenacia tutti i lavoratori nelle vertenze sindacali aperte contro la chiusura di aziende non motivate da reali sofferenze industriali.

Il Comune Partner delle Aziende del Territorio

Il Comune deve saper ascoltare le aziende e deve sapere cosa fare per loro a partire dal censire
le eccellenze consolidate ed emergenti:
Coordinamento tra eventi pubblici rilevanti ed aziende non solo tramite sponsorship, ma anche attraverso l’organizzazione degli eventi in cui le aziende siano protagoniste, sulla
falsariga del Sicam.
Locazione agevolata di locali comunali per giovani professionisti abilitati per consentire loro di iniziare ad esercitare la professione con i pochi clienti iniziali, per nuove attività, imprese e negozi aperti da giovani, cassintegrati e disoccupati, per gli immobili comunali per attività di impresa giovanile fino ai 30 anni.
Promozione di punti pubblici di telelavoro , telecottage nelle aree dismesse o negli edifici comunali vuoti e avvio di un programma di sperimentazione del telelavoro con le aziende del territorio (“Telecottage” è una “struttura pubblica” sorta per facilitare l’insegnamento, l’accesso alla tecnologia, l’accesso al lavoro per la comunità locale. Si tratta di strutture che enfatizzano “il sostegno sociale” ai loro utenti, alcuni dei quali vi lavoreranno a tempo pieno, altri vi “entreranno” solo per usare alcune strutture, prenotandosi, ad esempio, per frequentare alcuni corsi).
Riteniamo inoltre necessario sviluppare delle relazioni (corrette e non propagandistiche) tra scuola superiore, università e impresa con stage mirati e collaborazioni in modo da favorire l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani.

Accesso ai fondi europei

L’Italia è il terzo contribuente europeo, tuttavia sprechiamo buona parte dei soldi che Bruxelles mette a disposizione sotto forma di bandi per singoli paesi. Non partecipare alla realizzazione di bandi europei significa perdere l’occasione di migliorare i servizi della nostra città e contemporaneamente perdere l’opportunità di creare lavoro per le aziende attive sul territorio.
Riteniamo dunque necessario procedere in duplice direzione:
• Potenziare l’ufficio di progettazione europea per aumentare la partecipazione e la
qualità dei progetti presentati. Vincere un bando europeo ci consentirà di avere
liquidità immediata da spendere in servizi;
• Creare uno sportello telematico e fisico che si occupi di rendere veramente fruibili
per chiunque le linee di finanziamento della Comunità Europea destinate
all’imprenditoria locale e alla crescita economica del territorio.
ECONOMIA
Sostegno alle famiglie e alle imprese in difficoltà
Riteniamo non etico che una amministrazione comunale utilizzi una SpA come Equitalia per riscuotere i crediti dai cittadini. Non è tollerabile che il cittadino sia costretto tramite Equitalia ad entrare in una spirale velenosa con aumenti insostenibili del debito.
Come già attuato nei comuni amministrati dal Movimento 5 Stelle ci impegneremo a non rinnovare la concessione a Equitalia per la riscossione tributi, sostituendo ad essa una
riscossione diretta da parte del Comune.
Verrà istituito un punto di soccorso anti-Equitalia in regione, dove i cittadini che hanno problemi con le cartelle esattoriali, (sul testo della richiesta o in particolare sull’oggetto della contestazione) avranno a disposizione attivisti e professionisti per analizzare i singoli casi e
ricevere un aiuto concreto.
Il servizio di riscossione tributi del Comune si impegnerà a recuperare i tributi pur mantenendo e tutelando la dignità del cittadino: utilizzando dilazioni sul debito, oppure attuando il baratto amministrativo
: questa misura, consente ai cittadini di sanare il proprio debito verso il Comune prestando manodopera per lavori socialmente utili. In questo modo si ottiene un duplice risultato poiché l’amministrazione comunale può rientrare del debito e allo stesso tempo il cittadino rimane connesso alla rete sociale prestando attività eticamente costruttive e di pubblica utilità.
Favorire la filiera corta È
importante realizzare una campagna di comunicazione a sostegno dei prodotti stagionali offerti dai produttori dei comuni limitrofi a Pordenone. Questi prodotti tipici del territorio locale, sono offerti a prezzi accessibili e per questo riteniamo sia, non solo salubre ed ecologico, ma anche conveniente incentivare l’uso di questi prodotti a Km zero anche nella ristorazione.
Molte azioni verrano fatte per favorire e stimolare la spesa sostenibile di prodotti sfusi nei
mercatini locali.
Favorire pratiche virtuose nell’esercizio di attività commerciali che privilegino l’utilizzo di
prodotti a km zero, pratiche del vuoto a rendere e del riuso di contenitori ed imballaggi.
Potenziare la creazione di orti e giardini sociali gestiti da cittadini volontari, a scopo didattico
e/o produttivo, in cambio della piccola manutenzione e controllo del bene comune.

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