di Mara Turani
Eccoci alle prese con il solito ritornello: è colpa di… Nella città dove tutto è perfetto, la scuola, la Lozer di Torre alla ribalta in queste ore, sembra pagare il prezzo più alto. Non bastava l’amianto, già pericoloso e motivo di forte preoccupazione, ma anche i topi tornano alla ribalta nonostante l’Amministrazione ci avesse rassicurato con una derattizzazione. E’ ovvio pensare che il problema abbia radici profonde, anni di incuria delle precedenti amministrazioni (peraltro denunciati sempre da genitori, studenti e personale) che hanno esasperato la situazione scoppiata negli ultimi mesi; è altresì immaginabile che per agire in modo incisivo e sicuro non bastasse una “toppa”, ma si dovessero smontare i controsoffitti, sanificare e poi derattizzare, con controlli seri periodici. Cambiare i controsoffitti , dove pare i topi abbiano le loro tane, tappare i buchi e pulire a fondo un ambiente malsano da anni era il minimo a cui si dovesse puntare, lo ribadisco. Abbiamo qualche responsabile per i lavori eseguiti? Abbiamo un responsabile inviato da chi i lavori li ha commissionati? Non esiste un responsabile? Il “problema scuola Lozer” trampolino di lancio di molte campagne elettorali rimane sulla pelle di chi la scuola la deve vivere e frequentare quotidianamente, che siano soldi della Regione o del Comune a servire. Pensare di nuovo che tra pochi giorni si possa tornare alla “normalità”, con un solo giorno di chiusura, minimizzando, come fatto in questi due mesi, una questione di sicurezza e sanità è grave. Chiediamoci pure se un problema simile si fosse presentato ad un esercizio privato o ad una struttura gestita da privati, quanti controlli nell’immediato sarebbero scattati? Se la “normalità” era quella di prima, per i miei figli non la vorrei! Desidero il minimo indispensabile per una scuola: ambiente sano dove imparare e lavorare e perché no, sognare un mondo migliore, dove non serva il “pifferaio magico” a risolvere…